venerdì, 06 giugno 2008, ore 23:59

... è finito Affari tuoi. So che molti diranno e chemmefrega, ma il blog è mio e me lo gestisco io (cit. modificata).

Va beh... mi spiace un po' ma è giusto che Flavio Insinna faccia l'attore come sa fare e non l'apritore (si dice così?) di pacchi... comunque mi ha commosso vederlo commosso (gioco di parole) e voglio dedicargli, anche se lui non passerà mai da qui, una canzone, perché bene o male mi ha fatto compagnia per due anni, strappandomi un sorriso anche se ero un po' giù di morale, perché ha dimostrato di essere una bellissima persona quando gli ho scritto e perché grazie a lui ho conosciuto tanta bella gente, con cui spero di tramutare in reale una grande amicizia virtuale.

Bacini,

Claudia

Arrivederci, Umberto Bindi

Arrivederci,
dammi la mano e sorridi
senza piangere
arrivederci
per una volta ancora
è bello fingere
abbiamo sfidato l'amore
quasi per gioco
ed ora fingiam di lasciarci
soltanto per poco
arrivederci
esco dalla tua vita
salutiamoci
arrivederci
questo sarà l'addio
ma non pensiamoci
con una stretta di mano
da buoni amici sinceri
ci sorridiamo per dirci
arrivederci

sognatricenata
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categoria : canzoni, televisione, stati danimo, flavio insinna

lunedì, 17 marzo 2008, ore 16:09

Senza commento, veramente... era forse una gara a chi la sparava più grossa???

Claudia

sognatricenata
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categoria : televisione, video, senza parole

giovedì, 14 giugno 2007, ore 18:10

Se qualcuno ancora non lo avesse capito,  io ADORO MONTALBANO!!!

Sia in versione cartacea che in versione Zingarettiana.

Perché mi piace? Perché il commissario è un personaggio come dire, umano.

E' sì un bravissimo poliziotto, ma ha le paure, le incertezze ed i dubbi di tutti noi... Montalbano non è un eroe, è semplicemente un uomo.

Poi c'è la Sicilia... e lo sapete quanto mi piaccia la Sicilia.

Però devo dire che gli ultimi romanzi di Camilleri mi son piaciuti di meno... forse è davvero ora che il commissario vada in pensione.

Eh sì, perché Montalbano non è come i personaggi di Beautiful che non invecchiano mai... ormai ha la sua bella età!

E poi... ma volete mettere il fascino di Zingaretti???Senza nome

Il sorriso, gli occhi azzurri.... ah,che uomo!!!

Baci montalbaneschi a tutti,

Claudia

ps: nuova recensione. Jane Eyre.

sognatricenata
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categoria : recensioni, libri, foto, televisione

domenica, 27 maggio 2007, ore 15:46

Chi mi conosce un po’ sa che non ho grande simpatia per la Chiesa e i suoi rappresentanti.

Ma non mi voglio addentrare in discorsi del genere…

Devo dire che però ogni tanto sento storie di preti “come si deve”.

Vi chiederete com’è secondo me un “prete come si deve”…

Beh, è un uomo che non chiede preferenze sessuali, religiose e quant’altro prima di accogliere qualcuno, è un uomo che non ha paura di “mescolarsi” coi diseredati, con gli emarginati, coi malati.

Il prete che ho “conosciuto” e che risponde, anzi rispondeva, a questi requisiti è Don Luigi Di Liegro, il fondatore della Caritas.

La sua storia è diventata una fiction in due puntate, andate in onda la settimana scorsa in tv.

Lo confesso, non conoscevo la sua storia.

E’ stato davvero un personaggio importantissimo, ha vissuto una vita di dolori, di sacrifici, di lotte, è stato osteggiato dallo Stato e pure dalla stessa Chiesa.

Ma non s’è mai arreso.

Questo è un grande uomo e dico è e non era, perché i grandi uomini non muoiono.

Mai.

E tanti rappresentanti della Chiesa che blaterano di questo e di quello dovrebbero prendere esempio da lui.

Baci e buona domenica,

Claudia

Fondazione Di Liegro

liegro

ps: la fiction, per inciso, è stata molto bella e commovente, ben realizzata, con un bravissimo Giulio Scarpati nel ruolo di Di Liegro. Ogni tanto la tv offre qualcosa di interessante.

sognatricenata
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categoria : riflessioni, foto, televisione

lunedì, 23 aprile 2007, ore 17:40

L'Italia è il paese delle mille contraddizioni. E poi mi lamento delle mie! Le contraddizioni dell'Italia si notano in tutti i campi. Pensate alla politica: il politico X insulta gli avversari ma se uno dall'altra parte dice qualcosa di lui, allora X grida allo scandalo... e dice che non si devono isultare gli avversari...

  E TU COSA HAI FATTO???

Va beh... Poi pensiamo all'atteggiamento verso gli stranieri, i cosiddetti extracomunitari... che poi, forse lo vogliamo ignorare, anche gli Americani sono extracomunitari...  ma non credo che un Americano sia trattato come un Tunisino... Comunque l'Italiano medio è portato a dire che son tutti ladri, delinquenti e così via ma si offende a morte se all'estero qualcuno dice Italia=mafia....

Scusate maaaaa... non è la stessa cosa? Ah no? Domando pirdonanza (cit).

Poi, la televisione... la tv è meravigliosa, chi scrive di tv è ancora più bello, per non parlare di chi la critica. Le vallette mezze nude alle tre di domenica pomeriggio? Bene, benissimo... mica vorrete scandalizzarvi per un paio di cosce in bella mostra, per un sedere che si agita in primo piano o un seno direttamente sparato in telecamera? Bigotti!!! Vespa che agita quasi godurioso un mestolo e un sabot chiedendosi quale sarà l'arma del delitto? (arma che ha spaccato la testa ad un bambino di pochi anni, evento raccontato con dovizia di particolari). Ma va bene, è dovere di cronaca.

 I telegiornali che raccontano particolari raccappriccianti all'ora di pranzo o di cena? Ma vanno bene, mica vorrete imbavagliare i giornalisti.

Le telerisse? Mica vi scandalizzerete per una parolaccia? E se scappa uno schiaffone... e va beh, ma che c'è di male? Fa parte della vita, vero?

Le telenovele con rapporti extraconiugali al limite dell'incesto, madri e figlie che si scambiano i mariti, paternità incerte, padri che vogliono far ammazzare i figli? E va beh, è finzione...

La storia d'amore tra due medici omosessuali nella fiction Un medico in famiglia?

        SCANDALOOOOOOOOOOOOOO!!!!!

Che bel Paese, l'Italia!!!

Baci,

Claudia

sognatricenata
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categoria : televisione

giovedì, 23 novembre 2006, ore 18:19

Oggi tutti parlano (male) della televisione. E’ di moda. Spesso è giustificato, questo parlare male della tv, ci mancherebbe. Ma mi piacciono soprattutto coloro che ne parlano male ma poi dicono di non guardarla. Allora, onestamente, come fai a parlarne male? Va beh… non importa. Una cosa che mi colpisce della tv oggi è la quantità di lacrime che vengono versate quotidianamente. Piangono i concorrenti dei quiz che vincono o che perdono. Piangono i protagonisti dei reality show lontani da casa. Piangono coloro che non si vedono da anni, piangono quelli che incontrano il loro vip preferito…insomma, una valle di lacrime. Non c’è trasmissione che non abbia il suo bell’ospitino piangente. I conduttori, poi (almeno la maggior parte) sguazzano in questa valle di lacrime e stanno lì, con l’occhio fintamente lucido, a pensare quasi sicuramente allo share. Eh sì, perché le lacrime portano ascolti, a quanto pare. A me queste lacrime, vere, finte, esibite, danno un po’ fastidio ma nemmeno eccessivamente. Piangere in fondo è umano… non è obbligatorio farlo in televisione ma se l’emotività prende il sopravvento ok. Le lacrime più fastidiose sono quelle nei tg. No, non piangono i giornalisti. Ma avete presente quando succede una disgrazia? Arriva il giornalista fesco come una rosa nella casa della madre che ha avuto il bimbo massacrato dal pedofilo e le chiede: “come sta, signora?” Secondo te come sta? Tra poco va a ballare. Oppure: “Perdona l’assassino di suo figlio?” Ora, io non faccio testo perché non sono religiosa, ma non capisco come si faccia a perdonare certe cose. Ok, magari col tempo…ma il giorno dopo cosa perdoni? E la telecamera indugia sulla madre in lacrime, sul padre straziato…e il giornalista continua a far domande. Ma non c’è mai nessuno che lo manda al diavolo? Chiaramente questi sono casi, non sono tutti così i giornalisti, ma speculare sulle disgrazie altrui, ravanare nel torbido, raccontare particolari raccapriccianti all’ora di pranzo e di cena, spettacolarizzare il dolore della gente sembrano essere sport molto praticati. I telegiornali sono pieni di queste cose. A piaceranno davvero alla gente? A me danno un gran senso di fastidio, mi fanno venir voglia di cambiare canale (cosa che faccio spesso, a dire il vero). Bene, fedeli lettori, volevo sapere anche il vostro punto di vista. E’ veramente necessario il ricorso a queste sceneggiate? Non ci arriveremmo da soli a capire che quando muore qualcuno a noi caro si soffre? C’è bisogno che ce lo ricordino le facce contrite di certi signori? Ai posteri l’ardua sentenza (cit.).

Un bacione,

Claudia.

sognatricenata
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categoria : televisione

lunedì, 13 novembre 2006, ore 17:59

Come da titolo… non esistono sogni troppo grandi.

Bella frase, eh? Non l’ho detta io… è una frase di Raul Follerau.

Chi era? Non lo sapevo, fino a questo pomeriggio. E’ “l’angelo dei lebbrosi”. (vi rimando al link in fondo all’articolo).

Ma non è di Follerau o dei lebbrosi che vi voglio parlare.

Questa bellissima frase l’ho sentita alla televisione, in una trasmissione in cui non avrei mai creduto, fino a poco tempo fa, di poter sentire una frase così.

Beh, magari a qualcuno di voi questa frase non dirà nulla, ma per una sognatrice capirete bene che è veramente…come dire? Un comandamento.

Ok, ok, la smetto di divagare.

La trasmissione in questione è “Affari tuoi”.

Sì, proprio la trasmissione dei pacchi, considerata da moltissimi una delle peggiori cose mai viste in tv. Va in onda ormai da due, tre anni? Non saprei. Non l’avevo mai seguita e probabilmente ne avevo anche parlato male.

Una trasmissione in cui si regalano soldi così, senza logica, senza bravura…solo questione di fortuna, pura e semplice.

Un concorrente, venti pacchi, tanti soldi o il nulla….

Ma non è nemmeno di Affari tuoi che vi voglio parlare.

Chiaramente la trasmissione ha un conduttore. Logico. In principio fu Paolo Bonolis, poi venne Pupo (wow), poi l’onnipresente ( e onnipresentante, passatemi il neologismo) Antonella Clerici.

Infine, arrivò Flavio Insinna.

Chi era (chi è) costui? Beh, un attore… (anche per lui rimando al link in fondo…non voglio raccontare la sua biografia).

Un attore che s’è trasformato, mi auguro per il minor tempo possibile, in presentatore di questa trasmissioncina senza pretese. E l’ha trasformata.

Ogni sera in un pezzo di recitazione, di teatro, con le imitazioni degli accenti dialettali  concorrenti, la parodia dell’ippopotamo presente come regalo (ora non chiedetemi dove un concorrente potrebbe mettere un ippopotamo) e, soprattutto, con delle citazioni. Neruda, Shakespeare, la grande cinematografia italiana e internazionale, autori più o meno conosciuti.

Per ogni concorrente ha una citazione, per sottolinearne la vittoria o addolcirne la sconfitta.

Insinna recita, partecipa, si emoziona, non è mai maleducato, ha un sorriso per tutti, anche per i concorrenti che a casa risultano antipatici, non sbaglia i congiuntivi (miracolo!)  e porta una ventata di freschezze e di allegria in questa troppo triste televisione.

Va da sé che la trasmissione è quello che è, e che dopo che lui l’avrà lasciata non la guarderò più, ma ora come ora mi regala quei trenta, quaranta minuti di leggerezza e poi lui è pure affascinante…

Poi frequentando il suo sito, ho avuto modo di scrivergli, e di avere anche una sua gentilissima risposta…ed in questi giorni sto facendo amicizia con altre sue fans.

Quindi vorrei ringraziarlo (anche se lui non usa Internet) perché è davvero piacevole da vedere, mi fa sorridere ed in questo periodo ne ho davvero bisogno.

E grazie anche alle ragazze che stanno condividendo con me questa passione e sono protagoniste di deliranti chiacchierate.

Baci

Claudia

biografie.leonardo.it/biografia.htm (la biografia di Follerau)

http://www.flavioinsinna.net/

sognatricenata
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categoria : televisione, flavio insinna