venerdì, 23 ottobre 2009, ore 12:20

Può un cd racchiudere oltre vent’anni di viaggi, musicali e non solo? Può trasportarci per un’ora o poco più in giro per il mondo? La risposta è positiva, decisamente. Il nuovo cd di Pippo Pollina, “Tra due isole”, riesce a fare questo e molto altro. La musica è un’avventura di viaggio, di conoscenza, di comunicazione attraverso i popoli e attraverso gli anni. Pollina, siciliano di Palermo, dal oltre vent’anni residente in Svizzera, a Zurigo, ci racconta il suo viaggio e il suo viaggio diventa il nostro. Le due isole a cui fa riferimento il titolo sono la Sicilia, isola nel senso più stretto del termine, circondata dal mare, terra italiana ma che guarda l’Italia con un po’ di distacco e la Svizzera, terra neutrale nel cuore dell’Europa. In mezzo c’è l’Italia, che da fuori, forse, si riesce a vedere con più lucidità. Le canzoni attraversano la carriera di Pippo, tra passato e presente: forse le più belle, le più amate o la scelta è stata casuale… non lo so, ma alla fine poco importa. Sono canzoni che gli ammiratori di Pippo conoscono e sicuramente amano, ma lui ce le regala completamente modificate, dotate di nuova vita. Infatti il cd è la registrazione del concerto che Pippo ha tenuto a Zurigo, lo scorso settembre, con l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio della città svizzera, concerto che gli ha dato immense soddisfazioni, col tutto esaurito già mesi prima (perché lassù, nell’isola elvetica, Pippo lo amano da impazzire) e che s’è trasformato in un tour di dieci date in Italia, finito da qualche giorno.
S’inizia con un brano strumentale, poi inizia il viaggio vero e proprio: dal canto appassionato per Leo Ferre e i suoi versi veniamo catapultati nello sfavillante deserto africano, sotto il sole di Marrakesh, (che disegna le lontananze, che accarezza uomini e cose…) e poi risaliamo verso la baroccheggiante Sicilia di Chiaramonte Gulfi, tra gli anziani che giocano a carte giù in piazza e un giovane emigrato a Busto Arsizio, che però racconta di vivere in Canada, tanto nessuno lo conosce, il Canada. C’è poi la storia di un’amicizia vissuta tra un tè alla stazione e l’ombra di Segesta e in un attimo siamo a Ginevra, in un locale dove un pianista suona e ricorda i suoi affetti rimasti lontani, a Montevideo. Quindi un appassionato canto contro la guerra (Signore, da qui si domina la valle) e siamo di nuovo in viaggio, verso Budapest, di corsa in via Paal, per ritrovarci poi sotto i tigli a Berlino. Troviamo quindi un padre che vuole proteggere il figlio dagli orrori della guerra e lo culla in una commovente ninna nanna (Sambadiò), rassicurandolo che sarà sempre vicino a lui. Finalmente un brano in siciliano, tratto dalla mirabile opera “Ultimo volo” su Ustica, quindi ci troviamo chiusi nella Moneda con Allende, poi vi facciamo un bel volo proprio lassù, dove il cielo è sempre blu e quindi  affrontiamo il superbo finale, anche questo tratto da “Ultimo volo”, un bolero dal ritmo sempre più incalzante.
Come da copione, i bis: uno strepitoso brano siciliano, che Pippo esegue da solo al tamburello (e l’assolo musicale è una delle cose più belle dell’intero concerto) e, infine, nuovamente il barocco di Chiaramonte Gulfi. Un cd bellissimo, impreziosito dal fatto di essere registrato dal vivo (occasione in cui Pippo rende mille volte di più che su disco: fidatevi, tre concerti solo quest’anno saranno pur serviti a qualcosa) e dall’affetto del pubblico di Zurigo, che travolge Pippo con l’entusiasmo e con applausi infiniti.
Quello che io mi auguro è che anche qui in Italia, in questa terra compresa tra le due famose isole, Pippo riesca a essere travolto dallo stesso entusiasmo e dallo stesso affetto, da un pubblico che spero sarà sempre più numeroso.
intro2Claudia

sognatricenata
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categoria : musica, recensioni, foto, pippo pollina

venerdì, 28 novembre 2008, ore 20:45

Qualche mese fa, in questo post, avevo parlato del libro Orlando della Woolf, dicendo che avrei voluto vedere il film.

Ebbene, oggi l'ho visto... ma sinceramente mi aspettavo qualcosa di più.

Nel film è quasi totalmente ignorato il rapporto di Orlando con la scrittura, che invece è il fulcro del romanzo; la Woolf parla del poema di Orlando dall'inizio alla fine del libro, mentre nel film se ne accenna appena.

E da qui viene la mia maggiore delusione: un'altra è data dall'attrice che a mio parere non è granché espressiva.

Nel complesso il film non è malvagio, ma non rende giustizia al libro, denso di poesia, di pathos, di vere e proprie pennellate di genio.

Va beh, almeno mi son tolta la curiosità.

Bacini,

Claudia

 

sognatricenata
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categoria : recensioni, foto

venerdì, 22 febbraio 2008, ore 00:25

Il 27 giugno del 1980 al largo di Ustica il dc9 dell’Itavia precipitò in mare per cause mai realmente accertate: il bilancio fu di 81 vittime. Per molti anni la carcassa dell’aereo rimase in fondo al mare, poi venne recuperata e chiusa in un hangar a Pratica di Mare: nel 2007, a 27 anni esatti dalla strage, l’aereo è stato portato a Bologna, in un Museo della Memoria costruito apposta. Il 27 giugno del 2007, nell’anniversario della strage, il museo è stato inaugurato con una cerimonia: al Teatro Manzoni di Bologna è stato registrato Ultimo volo, orazione civile per Ustica, che è oggi un cd. Abbiamo un’alternanza di brani recitati (letti da Manlio Sgalambro) e canzoni, magistralmente interpretate da Pippo Pollina e i suoi musicisti. La particolarità dei brani recitati (scritti dallo stesso Pollina) è che l’aereo a parlare, a raccontare la sua storia, da quando volava nei cieli, libero e felice, a quando è precipitato in acqua, ai lunghi anni trascorsi nell’hangar dal quale sentiva il profumo del mare, fino al lungo viaggio verso Bologna, godendosi il paesaggio delle colline umbre e della Toscana, fino all’arrivo nel suo museo, un luogo in cui tutti lo potranno vedere, avere sotto gli occhi lui e le 81 vittime che lui ormai ha adottato. Impossibile non emozionarsi, non commuoversi, impossibile restare impassibili. Le voci di Sgalambro e Pollina ci portano, piano, piano attraverso gli anni, il dolore, lo sgomento che prese, per quanto io possa immaginare, 28 anni fa e che ci prende ancora oggi, ogni volta che qualcuno ne parla, ogni singola volta che qualcuno dice che non ci sono colpevoli, perché non ci sono colpevoli per Ustica.

Ed è veramente emozione quella che ci prende al cuore, alla gola, quella che ci fa a pezzi l’anima. Pippo e Sgalambro ci regalano un’ora di sofferenza: le parole non possono scivolarci addosso, mentre le note ci accarezzano, lievi… perché non possiamo far finta che non sia successo nulla, non possiamo nasconderci dietro ai “io non c’ero, non so, non sono informato…”.

Ustica siamo noi, siamo noi quel gigante d’acciaio spezzato, quelle vittime innocenti, quel mare che ha accolto e cullato la morte, il dolore, il sangue, la paura.

Ancora una volta, mi ritrovo a chiedere PERCHE’ questo sia un cd pressoché introvabile, perché Pollina sia ignorato, sconosciuto, perché non si parli di questo progetto.

Le canzoni sono belle, sofferte, quasi sussurrate all’inizio, per poi lasciar esplodere rabbia ed emozione nell’ultimo brano.

 

Chi ha rubato il sonno alle madri e ha sperso gemme nel vento?

Chi ha sottratto il cielo ai bambini e di colpo l’ha spento?

Chi ha spezzato i polmoni d’acciaio del colosso volante?

 

Chi è stato???

Attendiamo risposta.

Pippo Pollina sito ufficiale (clicca!)

Dal momento che vi ho già parlato di Pippo Pollina, non mi dite che non lo conoscete... altrimenti vuol dire che non mi leggete!

Baci,

Claudia

 

 

sognatricenata
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categoria : segnalazioni, musica, recensioni, foto, pippo pollina

venerdì, 18 gennaio 2008, ore 16:30

Un nuovo terrore nasce nella morte, una nuova superstizione penetra nell'inespugnabile fortezza dell'eternità. IO SONO LEGGENDA.

iamlegend

Come giudicare questo film con Will Smith? Come film in sè o come ispirato allo splendido romanzo di Matheson? Perché cambia, cambia parecchio. Come film in sè è un buon film, non un capolavoro ma con un buon ritmo ed una discreta dose di tensione. E poi Will è pur sempre un bel vedere! Se invece lo giudichiamo secondo l'aderenza al libro, allora le cose precipitano un po': del capolavoro di Matheson c'è l'idea iniziale e basta.

Neville innanzitutto era bianco, ma va beh, su questo passiamo anche sopra, il cane non era il suo, non faceva ginnastica ma beveva e bla, bla, bla... La solitudine di Neville, nel romanzo, è a tratti insopportabile, l'angoscia che comunica è, come dire, sovrumana.

Ma d'altra parte il libro è davvero meraviglioso e quasi impossibile, a mio parere, renderlo al meglio sul grande schermo.

A me, comunque, il film è piaciuto: non è perfetto e c'è anche qualche errore, qua e là, però sono felice di averlo visto: e Will Smith è bravino... se penso che me lo ricordavo solo come il Principe di Bel Air.

Willy, il principe di Bel-AirLo so che ha fatto molto altro, da quell'epoca, ma io non avevo mai visto nulla.

Un baciottolo,

Claudia

sognatricenata
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categoria : recensioni, foto

venerdì, 07 dicembre 2007, ore 15:45

Mike è uno scrittore e la sua specialità sono libri su case infestate, alberghi stregati e così via: per scrivere le sue opere solitamente passa le notti nei luoghi in cui si dice aleggino strane presenze. Il posto adatto per un'esperienza di questo genere sembra essere la stanza 1408 del Dolphin Hotel a New York, camera chiusa da anni perché ritenuta "pericolosa", in quanto teatro di numerosi suicidi ed altro. Il direttore dell'hotel prova a convincere Mike a rinunciare al suo desiderio, ma lo scrittore non vuole sentire ragioni: si chiude nella camera ed inizia l'ora più terrificante della sua vita.

Il film è tratto dall'omonimo racconto del re Stephen King, racconto contenuto in Tutto è fatidico, e indubbiamente riesce a creare una certa tensione, soprattutto nella prima parte. Ma il racconto è di 50 pagine, il film dura due ore: quindi andava allungato in qualche modo e queste aggiunte fantasiose mi son piaciute poco.

Comunque, nel complesso il film non è malaccio. Bravissimo Johm Cusack.

Comunque, nemmeno a dirlo, meglio il racconto.

Un bacetto,

Claudia

sognatricenata
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categoria : recensioni

lunedì, 08 ottobre 2007, ore 23:26

Passo velocemente per darvi la buonanotte e segnalarvi la mia ultima recensione, piuttosto lontana cronologicamente parlando… ma mi rimetterò presto al lavoro, promesso!

E presto vi parlerò anche del corso di scrittura creativa che ho iniziato la scorsa settimana e che già mi piace un sacco.

 

Un bacione immenso,

Claudia

 

Ps. La recensione: Io sono leggenda.

pps: Grazie ancora a Marco per avermi regalato il libro.

sognatricenata
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categoria : recensioni, saluti, scrittura creativa

giovedì, 13 settembre 2007, ore 02:33

 Non riesco a dormire... un po' perché ho dormito fino a tardi, ieri mattina... un po' perché l'infiammazione continua a tormentarmi... mi fa male il braccio... anche la schiena.

Allora vi lascio due cosucce.

La prima è la mia nuova recensione su CR. I love shopping con mia sorella.

La seconda è un mio racconto. L'avevo mandato ad un concorso letterario, ma non  è andata come speravo. Pazienza!

Vi lascio il link al mio forum, dove l'ho pubbicato. E' lunghetto, ma spero abbiate voglia di leggerlo. Anche se non ha vinto, è un lavoro al quale tengo molto e voglio condividerlo.

L'uomo che non sognava mai.

Ed ora proverei quasi a tornare a nanna.

Bacettini,

Claudia.

sognatricenata
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categoria : recensioni, racconti, pensieri in libertà

martedì, 04 settembre 2007, ore 21:50

Volete sapere cos'ho?

Ok, risolvete il seguente giochino enigmistico.

fuoco

di

00Antonio

Capito?

Vi fa ridere? A mia mamma sì... a me

                        FA MALEEEEEE!!!

Sono un po' acciaccata ma non mi arrendo... datemi qualche giorno e tornerò come nuova.

Bacini,

Claudia

ps: nuova recensione su CR.

Sai tenere un segreto?

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categoria : recensioni, foto, deliri, stati danimo

sabato, 01 settembre 2007, ore 11:40

Travis è un reduce del Vietnam che soffre di insonnia e per questo inizia a fare il tassista notturno.

Guidare il taxi a New York di notte vuol dire trovarsi faccia a faccia con droga, violenza, prostituzione... e per Travis vuol dire anche accentuare la sua solitudine.

La famiglia è lontana, amici non ne ha, si innamora di una donna che però lo lascia.

Travis è sempre, costantemente solo.

Ed in lui inizia a montare una sete di giustizia, una voglia di ripulire il mondo dal marcio che c'è.

Simbolo del riscatto è una prostituta tredicenne (Jodie Foster).

L'atmosfera buia, lo sguardo stralunato di de Niro, il linguaggio crudo e l'apoteosi della violenza di Travis fanno di Taxi driver un vero e proprio mito del cinema.

Da vedere e rivedere... io mi pento di averlo visto solo ieri sera.

Buon sabato,

Claudia.

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categoria : recensioni

giovedì, 09 agosto 2007, ore 18:51

No, avverto, perché i de-potterizzati non credo troveranno qualcosa di interessante per loro. Lo so, non dovrei fare distinzioni, ma... il blog è mio e me lo gestisco io! (cit. modificata )Dunque dunque, inizierei con i simpatici risultati di test presi da questo sito, gentilmente consigliatomi dall'Oscuro Signore .

Quale mangiamorte sei? Lucius Malfoy (mmm... non credo di aver molto in comune con lui... forse i capelli se me li ossigenassi )

Sei Auror, Mangiamorte o Babbano? Auror, of course.

A quale personaggio femminile dell'Ordine della Fenice assomigli? Minerva... hai detto niente!  

Quanto mago oscuro c'è in te? 50% Ma se son così brava...    

Come sarebbe la tua bacchetta magica? Nocciolo e crine di unicorno!

In quale materia prenderesti eccezionale? Trasfigurazione... wow!

Quale sarebbe il tuo marito ideale? Lupin. Oddio, non che sia un brutto personaggio, eh? Ma un lupo mannaro per casa…

A quale casa appartieni? E c’è bisogno di dirlo? Grifondoro!

Qual è il tuo mestiere magico ideale? Auror. Come sopra... tremate, maghi oscuri!!!

A quale famiglia appartieni? Fiero di essere un Weasley! (adoro quella famiglia!!!)

Qual è il tuo fidanzato ideale? Harry Potter... mmm... troppo problematico il ragazzo.

Se fossi un Animagus in che animale ti trasformesti? Una papera... ahhaah... dai, è simpatico come animale.

Che malandrino sei? Lunastorta… che poi è mio marito… Oddio ho delle crisi di identità.

A quale personaggio femminile assomigli di più? Hermione. Mmm… davvero???

Dopo questo mini delirio, aggiungo due e dico due recensioni.                       

 La prima è quella del libro "Harry Potter e il principe mezzosangue", la seconda quella del film "L'ordine della fenice". A vostro rischio e pericolo vi avverto che:

1) sono lunghette, soprattutto quella del libro

2) contengono SPOILERISSIMI!!! In pratica svelo il finale.

Un bacio a tutti,

Claudia.

ps per i Babbani :  i Mangiamorte sono i seguaci dell'Oscuro Signore, gli Auror combattono i maghi oscuri, gli Animagi sono maghi capaci di trasformarsi in animali e i Malandrini sono... diciamo dei maghi un po' burloni.

sognatricenata
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categoria : recensioni, harry potter, deliri