Claudia
Qualche mese fa, in questo post, avevo parlato del libro Orlando della Woolf, dicendo che avrei voluto vedere il film.
Ebbene, oggi l'ho visto... ma sinceramente mi aspettavo qualcosa di più.
Nel film è quasi totalmente ignorato il rapporto di Orlando con la scrittura, che invece è il fulcro del romanzo; la Woolf parla del poema di Orlando dall'inizio alla fine del libro, mentre nel film se ne accenna appena.
E da qui viene la mia maggiore delusione: un'altra è data dall'attrice che a mio parere non è granché espressiva.
Nel complesso il film non è malvagio, ma non rende giustizia al libro, denso di poesia, di pathos, di vere e proprie pennellate di genio.
Va beh, almeno mi son tolta la curiosità.
Bacini,
Claudia
Il 27 giugno del 1980 al largo di Ustica il dc9 dell’Itavia precipitò in mare per cause mai realmente accertate: il bilancio fu di 81 vittime. Per molti anni la carcassa dell’aereo rimase in fondo al mare, poi venne recuperata e chiusa in un hangar a Pratica di Mare: nel 2007, a 27 anni esatti dalla strage, l’aereo è stato portato a Bologna, in un Museo della Memoria costruito apposta. Il 27 giugno del 2007, nell’anniversario della strage, il museo è stato inaugurato con una cerimonia: al Teatro Manzoni di Bologna è stato registrato Ultimo volo, orazione civile per Ustica, che è oggi un cd. Abbiamo un’alternanza di brani recitati (letti da Manlio Sgalambro) e canzoni, magistralmente interpretate da Pippo Pollina e i suoi musicisti. La particolarità dei brani recitati (scritti dallo stesso Pollina) è che l’aereo a parlare, a raccontare la sua storia, da quando volava nei cieli, libero e felice, a quando è precipitato in acqua, ai lunghi anni trascorsi nell’hangar dal quale sentiva il profumo del mare, fino al lungo viaggio verso Bologna, godendosi il paesaggio delle colline umbre e della Toscana, fino all’arrivo nel suo museo, un luogo in cui tutti lo potranno vedere, avere sotto gli occhi lui e le 81 vittime che lui ormai ha adottato. Impossibile non emozionarsi, non commuoversi, impossibile restare impassibili. Le voci di Sgalambro e Pollina ci portano, piano, piano attraverso gli anni, il dolore, lo sgomento che prese, per quanto io possa immaginare, 28 anni fa e che ci prende ancora oggi, ogni volta che qualcuno ne parla, ogni singola volta che qualcuno dice che non ci sono colpevoli, perché non ci sono colpevoli per Ustica.
Ed è veramente emozione quella che ci prende al cuore, alla gola, quella che ci fa a pezzi l’anima. Pippo e Sgalambro ci regalano un’ora di sofferenza: le parole non possono scivolarci addosso, mentre le note ci accarezzano, lievi… perché non possiamo far finta che non sia successo nulla, non possiamo nasconderci dietro ai “io non c’ero, non so, non sono informato…”.
Ustica siamo noi, siamo noi quel gigante d’acciaio spezzato, quelle vittime innocenti, quel mare che ha accolto e cullato la morte, il dolore, il sangue, la paura.
Ancora una volta, mi ritrovo a chiedere PERCHE’ questo sia un cd pressoché introvabile, perché Pollina sia ignorato, sconosciuto, perché non si parli di questo progetto.
Le canzoni sono belle, sofferte, quasi sussurrate all’inizio, per poi lasciar esplodere rabbia ed emozione nell’ultimo brano.
Chi ha rubato il sonno alle madri e ha sperso gemme nel vento?
Chi ha sottratto il cielo ai bambini e di colpo l’ha spento?
Chi ha spezzato i polmoni d’acciaio del colosso volante?
Chi è stato???
Attendiamo risposta.
Pippo Pollina sito ufficiale (clicca!)
Dal momento che vi ho già parlato di Pippo Pollina, non mi dite che non lo conoscete... altrimenti vuol dire che non mi leggete! 
Baci,
Claudia
Un nuovo terrore nasce nella morte, una nuova superstizione penetra nell'inespugnabile fortezza dell'eternità. IO SONO LEGGENDA.

Come giudicare questo film con Will Smith? Come film in sè o come ispirato allo splendido romanzo di Matheson? Perché cambia, cambia parecchio. Come film in sè è un buon film, non un capolavoro ma con un buon ritmo ed una discreta dose di tensione. E poi Will è pur sempre un bel vedere!
Se invece lo giudichiamo secondo l'aderenza al libro, allora le cose precipitano un po': del capolavoro di Matheson c'è l'idea iniziale e basta.
Neville innanzitutto era bianco, ma va beh, su questo passiamo anche sopra
, il cane non era il suo, non faceva ginnastica ma beveva e bla, bla, bla... La solitudine di Neville, nel romanzo, è a tratti insopportabile, l'angoscia che comunica è, come dire, sovrumana.
Ma d'altra parte il libro è davvero meraviglioso e quasi impossibile, a mio parere, renderlo al meglio sul grande schermo.
A me, comunque, il film è piaciuto: non è perfetto e c'è anche qualche errore, qua e là, però sono felice di averlo visto: e Will Smith è bravino... se penso che me lo ricordavo solo come il Principe di Bel Air
.
Lo so che ha fatto molto altro, da quell'epoca, ma io non avevo mai visto nulla.
Un baciottolo,
Claudia
Mike è uno scrittore e la sua specialità sono libri su case infestate, alberghi stregati e così via: per scrivere le sue opere solitamente passa le notti nei luoghi in cui si dice aleggino strane presenze. Il posto adatto per un'esperienza di questo genere sembra essere la stanza 1408 del Dolphin Hotel a New York, camera chiusa da anni perché ritenuta "pericolosa", in quanto teatro di numerosi suicidi ed altro. Il direttore dell'hotel prova a convincere Mike a rinunciare al suo desiderio, ma lo scrittore non vuole sentire ragioni: si chiude nella camera ed inizia l'ora più terrificante della sua vita.
Il film è tratto dall'omonimo racconto del re Stephen King, racconto contenuto in Tutto è fatidico, e indubbiamente riesce a creare una certa tensione, soprattutto nella prima parte. Ma il racconto è di 50 pagine, il film dura due ore: quindi andava allungato in qualche modo e queste aggiunte fantasiose mi son piaciute poco.
Comunque, nel complesso il film non è malaccio. Bravissimo Johm Cusack.
Comunque, nemmeno a dirlo, meglio il racconto.
Un bacetto,
Claudia
Passo velocemente per darvi la buonanotte e segnalarvi la mia ultima recensione, piuttosto lontana cronologicamente parlando… ma mi rimetterò presto al lavoro, promesso!
E presto vi parlerò anche del corso di scrittura creativa che ho iniziato la scorsa settimana e che già mi piace un sacco.
Un bacione immenso,
Claudia
Ps. La recensione: Io sono leggenda.
pps: Grazie ancora a Marco per avermi regalato il libro. 
Non riesco a dormire... un po' perché ho dormito fino a tardi, ieri mattina... un po' perché l'infiammazione continua a tormentarmi... mi fa male il braccio... anche la schiena.
Allora vi lascio due cosucce.
La prima è la mia nuova recensione su CR. I love shopping con mia sorella.
La seconda è un mio racconto. L'avevo mandato ad un concorso letterario, ma non è andata come speravo. Pazienza!
Vi lascio il link al mio forum, dove l'ho pubbicato. E' lunghetto, ma spero abbiate voglia di leggerlo. Anche se non ha vinto, è un lavoro al quale tengo molto e voglio condividerlo.
Ed ora proverei quasi a tornare a nanna. 
Bacettini,
Claudia.
Volete sapere cos'ho?
Ok, risolvete il seguente giochino enigmistico.

di

Capito?
Vi fa ridere? A mia mamma sì...
a me
FA MALEEEEEE!!!
Sono un po' acciaccata ma non mi arrendo... datemi qualche giorno e tornerò come nuova.
Bacini,
Claudia
ps: nuova recensione su CR.
Sai tenere un segreto?
Travis è un reduce del Vietnam che soffre di insonnia e per questo inizia a fare il tassista notturno.
Guidare il taxi a New York di notte vuol dire trovarsi faccia a faccia con droga, violenza, prostituzione... e per Travis vuol dire anche accentuare la sua solitudine.
La famiglia è lontana, amici non ne ha, si innamora di una donna che però lo lascia.
Travis è sempre, costantemente solo.
Ed in lui inizia a montare una sete di giustizia, una voglia di ripulire il mondo dal marcio che c'è.
Simbolo del riscatto è una prostituta tredicenne (Jodie Foster).
L'atmosfera buia, lo sguardo stralunato di de Niro, il linguaggio crudo e l'apoteosi della violenza di Travis fanno di Taxi driver un vero e proprio mito del cinema.
Da vedere e rivedere... io mi pento di averlo visto solo ieri sera.
Buon sabato,
Claudia.
No, avverto, perché i de-potterizzati non credo troveranno qualcosa di interessante per loro.
Quale mangiamorte sei? Lucius Malfoy (mmm... non credo di aver molto in comune con lui... forse i capelli se me li ossigenassi
)
Sei Auror, Mangiamorte o Babbano? Auror, of course.
A quale personaggio femminile dell'Ordine della Fenice assomigli? Minerva...
hai detto niente!
Quanto mago oscuro c'è in te? 50% Ma se son così brava...
Come sarebbe la tua bacchetta magica? Nocciolo e crine di unicorno!
In quale materia prenderesti eccezionale? Trasfigurazione... wow!
Quale sarebbe il tuo marito ideale? Lupin. Oddio, non che sia un brutto personaggio, eh? Ma un lupo mannaro per casa…
A quale casa appartieni? E c’è bisogno di dirlo? Grifondoro!![]()
Qual è il tuo mestiere magico ideale? Auror. Come sopra... tremate, maghi oscuri!!!
A quale famiglia appartieni? Fiero di essere un Weasley! (adoro quella famiglia!!!)
Qual è il tuo fidanzato ideale? Harry Potter... mmm... troppo problematico il ragazzo.
Se fossi un Animagus in che animale ti trasformesti? Una papera... ahhaah... dai, è simpatico come animale.
Che malandrino sei? Lunastorta… che poi è mio marito… Oddio ho delle crisi di identità.
A quale personaggio femminile assomigli di più? Hermione. Mmm… davvero???
La prima è quella del libro "Harry Potter e il principe mezzosangue", la seconda quella del film "L'ordine della fenice". A vostro rischio e pericolo vi avverto che:
1) sono lunghette, soprattutto quella del libro
2) contengono SPOILERISSIMI!!! In pratica svelo il finale.
Un bacio a tutti,
Claudia.
ps per i Babbani
