Finalmente anch'io ho visto questo bellissimo spettacolo a teatro e per vederlo sono andata fino a Napoli, grazie alla mia dolcissima amica Marina.
Sapete che per Flavio ho un debole, ma sul palco supera davvero se stesso... eh sì, il teatro è la sua dimensione, la sua casa: per due ore salta, recita, si diverte e diverte, scalda il cuore di chi sta seduto, lascia a tutti un sorriso, è come se lo facesse uno per uno.
E' la magia del teatro, l'alchimia che si crea tra l'Attore e il suo pubblico, tra la sua anima e la nostra, perché lui è lì per raccontarci una storia, per farci sorridere e in quelle due ore non siamo più calati nella nostra vita ma siamo nella caserma del maresciallo Bellini, tra i suoni stonati della banda e il frastuono dei carri armati.
E dopo lo spettacolo c'è il tempo di una foto, di qualche parola scambiata cercando di vincere il tremito della voce.
Grazie Flavio e menzione speciale ai bravi componenti della banda che suona con lui.
Un bacino,
Claudia
... è finito Affari tuoi. So che molti diranno e chemmefrega, ma il blog è mio e me lo gestisco io (cit. modificata
).
Va beh
... mi spiace un po' ma è giusto che Flavio Insinna faccia l'attore come sa fare e non l'apritore (si dice così?) di pacchi... comunque mi ha commosso vederlo commosso (gioco di parole) e voglio dedicargli, anche se lui non passerà mai da qui, una canzone, perché bene o male mi ha fatto compagnia per due anni, strappandomi un sorriso anche se ero un po' giù di morale, perché ha dimostrato di essere una bellissima persona quando gli ho scritto e perché grazie a lui ho conosciuto tanta bella gente, con cui spero di tramutare in reale una grande amicizia virtuale.
Bacini,
Claudia
Arrivederci, Umberto Bindi
Arrivederci,
dammi la mano e sorridi
senza piangere
arrivederci
per una volta ancora
è bello fingere
abbiamo sfidato l'amore
quasi per gioco
ed ora fingiam di lasciarci
soltanto per poco
arrivederci
esco dalla tua vita
salutiamoci
arrivederci
questo sarà l'addio
ma non pensiamoci
con una stretta di mano
da buoni amici sinceri
ci sorridiamo per dirci
arrivederci
Venerdì ho fatto la pazzia .Sono partita alle 5:46 del mattino
per andare a Roma alla registrazione di Affari tuoi (avevo già scritto un post sull’argomento).Ho stupito un po’ tutti con questa cosa. Della trasmissione m’interessa poco o nulla, questo si sa…a me interessa chi la conduce
.Va bhe…Comunque sono andata .Senza troppi problemi sono arrivata davanti agli studi… ero da sola ma ho subito legato con tre ragazze, molto simpatiche. Due venivano dalla provincia di Napoli, una da Firenze. Ci siamo messe a parlare, ridere, raccontarci cosa facciamo nella vita e così via. Intanto il tempo passava e non ci chiamavano per entrare. Dovevamo entrare alle 11, siamo entrate a mezzogiorno passato. Poi, l’attesa fuori dal teatro: firma la liberatoria, metti il pass, lascia la giacca fuori… entriamo negli studi. Il programma viene registrato in un piccolo teatro. Ci sediamo, la tensione è a mille e ridiamo come pazze per niente. C’è uno scaldapubblico (si chiamerà così?) che ci istruisce. Quando faccio così applaudite, così smettete, fate così quando si apre il pacco…e così via… Entra Flavio, il grido Flavio Flavio è alle stelle, un po’ è pilotato, un po’ è spontaneo. Ad un certo punto lui sbotta: “Bugiardi, bugiardi, lo so che ve l’hanno detto di urlarlo”
E noi: “Ma nooooo”.
Inizia la registrazione, tutto ok. Tutta una tirata, proprio come si vede in tv. Usciamo, sono già le 14:30. Si sparge la voce che è possibile restare (forse) anche al pomeriggio… Accidenti, finisce troppo tardi… Non ho treni. Devo andare via, ma voglio salutare Flavio. Mi avvicino alla ragazza che gestisce il pubblico, sono assieme alle mie compagne d’avventura. Le chiedo se ci fa salutare Flavio, visto che non possiamo fermarci. Lei mi dice che al momento non posso salutarlo, ma di tornare un’ora dopo. Usciamo dagli studios, io incontro Rita con suo marito Ciro, Katia e Simona e perdo le altre… Aspetto, rientro all’ora stabilita, mi apposto. Il tempo passa e lui non arriva. Mi sembrava di aspettare l’apparizione della Madonna. Finalmente esce. Salivazione azzerata. Tipo Fantozzi.
Mi avvicino,assieme ad altre ragazze. Lui sembra arrabbiato, forse è stanco, è teso, di sicuro ha la febbre. Ho un pacco da dargli. Il ragazzo della security mi dice che devo aspettare, io dico che vengo da Spezia e devo andare via. Flavio si gira e prende il pacco. Poi mi chiede se ho scritto l’indirizzo per i ringraziamenti. Dio, che carino!!!
Voleva scrivere per ringraziarmi. Io dico di no e lui: “E come te ringrazio?” Ed io balbetto qualcosa come una povera scema e lui forse per pietà mi dà la mano e mi bacia.
Sono passata attraverso non so quanti stati. d’animo differenti nei successivi minuti: rabbia, delusione, euforia… Sabato sento Rita (che era alle registrazioni pomeridiane) su msn e mi chiede se ho regalato dei Baci di dama a Flavio. Io le dico di sì, le chiedo perché…non mi sembrava di averglielo detto. E lei mi dice che dopo la prima registrazione lui ha aperto il pacco, dicendo che gliel’aveva lasciato una fan e pare abbia gradito… Ora, ditemi che è tv deficiente, scandalizzatevi perché la guardo, giudicatemi scema, immatura…quello che volete. Non m’interessa, ho vissuto un sogno e ne sono felice. Felice. Felice. Come non ero da tempo. Emozionata, come una quindicenne alla prima cotta. Voi dite o pensate quello che volete. Ma a me sta bene così. E se è un sogno…beh, non svegliatemi.
Dolce notte a tutti e tutte.
Un bacio,
Claudia
Come da titolo… non esistono sogni troppo grandi.
Bella frase, eh? Non l’ho detta io… è una frase di Raul Follerau.
Chi era? Non lo sapevo, fino a questo pomeriggio. E’ “l’angelo dei lebbrosi”. (vi rimando al link in fondo all’articolo).
Ma non è di Follerau o dei lebbrosi che vi voglio parlare.
Questa bellissima frase l’ho sentita alla televisione, in una trasmissione in cui non avrei mai creduto, fino a poco tempo fa, di poter sentire una frase così.
Beh, magari a qualcuno di voi questa frase non dirà nulla, ma per una sognatrice capirete bene che è veramente…come dire? Un comandamento.
Ok, ok, la smetto di divagare.
La trasmissione in questione è “Affari tuoi”.
Sì, proprio la trasmissione dei pacchi, considerata da moltissimi una delle peggiori cose mai viste in tv. Va in onda ormai da due, tre anni? Non saprei. Non l’avevo mai seguita e probabilmente ne avevo anche parlato male.
Una trasmissione in cui si regalano soldi così, senza logica, senza bravura…solo questione di fortuna, pura e semplice.
Un concorrente, venti pacchi, tanti soldi o il nulla….
Ma non è nemmeno di Affari tuoi che vi voglio parlare.
Chiaramente la trasmissione ha un conduttore. Logico. In principio fu Paolo Bonolis, poi venne Pupo (wow), poi l’onnipresente ( e onnipresentante, passatemi il neologismo) Antonella Clerici.
Infine, arrivò Flavio Insinna.
Chi era (chi è) costui? Beh, un attore… (anche per lui rimando al link in fondo…non voglio raccontare la sua biografia).
Un attore che s’è trasformato, mi auguro per il minor tempo possibile, in presentatore di questa trasmissioncina senza pretese. E l’ha trasformata.
Ogni sera in un pezzo di recitazione, di teatro, con le imitazioni degli accenti dialettali concorrenti, la parodia dell’ippopotamo presente come regalo (ora non chiedetemi dove un concorrente potrebbe mettere un ippopotamo) e, soprattutto, con delle citazioni. Neruda, Shakespeare, la grande cinematografia italiana e internazionale, autori più o meno conosciuti.
Per ogni concorrente ha una citazione, per sottolinearne la vittoria o addolcirne la sconfitta.
Insinna recita, partecipa, si emoziona, non è mai maleducato, ha un sorriso per tutti, anche per i concorrenti che a casa risultano antipatici, non sbaglia i congiuntivi (miracolo!) e porta una ventata di freschezze e di allegria in questa troppo triste televisione.
Va da sé che la trasmissione è quello che è, e che dopo che lui l’avrà lasciata non la guarderò più, ma ora come ora mi regala quei trenta, quaranta minuti di leggerezza e poi lui è pure affascinante…
Poi frequentando il suo sito, ho avuto modo di scrivergli, e di avere anche una sua gentilissima risposta…ed in questi giorni sto facendo amicizia con altre sue fans.
Quindi vorrei ringraziarlo (anche se lui non usa Internet) perché è davvero piacevole da vedere, mi fa sorridere ed in questo periodo ne ho davvero bisogno.
E grazie anche alle ragazze che stanno condividendo con me questa passione e sono protagoniste di deliranti chiacchierate.
Baci
Claudia
biografie.leonardo.it/biografia.htm (la biografia di Follerau)