mercoledì, 02 luglio 2008, ore 22:15

Ingrid23102007(ANSA) - BOGOTA', 2 LUG - Ingrid Betancourt e altre 15 persone tenute in ostaggio dalle Farc sono state liberate con un blitz dalle forze armate colombiane. Lo ha annunciato il ministro della difesa colombiano Manuel Santos.Insieme alla franco-colombiana Betancourt, da piu' di sei anni ostaggio delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia, sono stati liberati tre cittadini americani e undici soldati colombiani, ha aggiunto Santos.

La storia la trovate qui.

Che bella notizia!!!

baci,

Claudia

sognatricenata
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categoria : avvenimenti

mercoledì, 30 gennaio 2008, ore 21:11

    «La prima di color di cui novelle 
tu vuo’ saper», mi disse quelli allotta, 
«fu imperadrice di molte favelle. 
      A vizio di lussuria fu sì rotta, 
che libito fé licito in sua legge, 
per torre il biasmo in che era condotta.

(Dante, V Canto dell'Inferno)

La storia si ripete, eh?

Buona serata,

Claudia

sognatricenata
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giovedì, 20 dicembre 2007, ore 13:54

 Ecco, tu mi scacci oggi da questo suolo e io mi dovrò nascondere lontano da te; io sarò ramingo e fuggiasco sulla terra e chiunque mi incontrerà mi potrà uccidere».
Ma il Signore gli disse: «Però chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!». Il Signore impose a Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l'avesse incontrato.

L'Assemblea generale delle Nazioni Unite dice sì alla moratoria contro la pena di morte e l'Italia è stata tra i promotori: una bella notizia!!!

Nessuno tocchi Caino.

Io sono l'uomo che non volevi
Sono più di tutto quello che temevi
Domattina sai che ti porterò
Al di là dei tuoi stessi pensieri
È tutto pronto perché non sbaglio
Ho curato fino al minimo dettaglio
quando punterai gli occhi dentro ai miei
io saprò sostenere lo sguardo
iI mondo non passa da qui
E non mi importa più di me
Troppi giorni chiusa ad aspettare che
Si allargasse il cielo e scendesse su di noi
Una mano e un gesto di pietà
Una mano e un segno di pietà
Il corridoio si stringe ancora
Lo dovrai vedere solo per un'ora
È il lavoro mio, è la vita mia
A eseguire il destino s'impara
Ma non mi scordo del primo uomo
Ho bevuto per non chiedergli perdono
Non moriva mai, non finiva mai
Ma ti abitui a tutto, non lo sai?
Il mondo non passa da qui
E il mio pensiero è andato via
Oltre a queste sbarre, fino a casa mia
C'è lo stesso cielo che domani avrà
Una firma e un gesto di pietà
Una mano e un segno di pietà
Tutto è compiuto perfettamente
Oramai qui non si sbaglia quasi niente
Controllate voi, due minuti e poi
io potrò tornarmene dai miei
Perché anch'io ho moglie e figli miei
Il mondo non passa da qui
Ma la mia anima è già via
E dall'alto guarda fino a casa mia
C'è lo stesso cielo che domani avrà
Una croce e un gesto di pietà
lo sono qui e la mia anima non è
Solo un numero appoggiato su di me
È una luce bianca andata dove sa
Tra le stelle e un gesto di pietà
Oltre il cielo dove c'è pietà.

(Enrico Ruggeri)

 

 

Baci,

Claudia

sognatricenata
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sabato, 17 novembre 2007, ore 14:41

A volte la vita sa davvero essere bastarda...

Neo papa' muore in incidente

Aosta,stava tornando dall'ospedale

Un giovane valdostano di 23 anni, papà da un giorno, è morto in un incidente stradale sulla A5, all'altezza di Chatillon (Aosta). La vittima era residente a Donnas, aveva trascorso la notte con la compagna all'ospedale Beauregard di Aosta, dove la donna aveva partorito giovedì e stava rientrando a casa. A provocare l'incidente è stato presumibilmente un colpo di sonno.

Massimiliano Squinobal stava tornando a casa e all'altezza di Chatillon, sullla A5, la sua Seat Ibiza ha sbandato violentemente, scontrandosi contro i guard-rail su entrambi i lati della carreggiata e fermandosi a circa 300 metri dal punto del primo impatto.

Sul posto, oltre alla polizia stradale di Pont Saint Martin, sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Aosta e i soccorsi, ma per lui non c'è stato nulla da fare. L'autostrada è rimasta chiusa per circa due ore.

Questa storia mi ha colpito molto e mi ha ispirato un piccolo racconto.

Baci,

Claudia

sognatricenata
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domenica, 11 novembre 2007, ore 21:50

... e senza parole.

Un giovane tifoso della Lazio, Gabriele Sandri, è stato ucciso oggi da un colpo di pistola esploso da un poliziotto che voleva sedare una rissa fra due esigui gruppi di tifosi laziali e juventini in un'area di servizio della autostrada A1 nei pressi di Arezzo.Lo hanno riferito il dipartimento centrale della polizia e il questore di Arezzo, che ha definito l'episodio "un tragico errore" e ha espresso dolore e "sincere condoglianze alla famiglia della vittima".

Claudia

ps: ricordiamoci che è morto un ragazzo. Eventuali commenti inneggianti all'odio contro le forze dell'ordine e/o i tifosi verranno cancellati immediatamente.

Confido nella vostra civiltà. Grazie.

sognatricenata
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martedì, 12 giugno 2007, ore 17:31

... ma ci sono anch'io!

querciapeppino

Se volete, fatelo anche voi.

Questo  il blog di riferimento.

Baci,

Claudia

 

sognatricenata
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martedì, 12 giugno 2007, ore 00:22

Passano gli anni e tante cose cambiano... altre invece rimangono sempre il solito schifo...

Non lasciamoli vincere, però.

Palermo: Intimidazione mafiosa all'associazione di Peppino Impastato
Acido corrosivo è stato gettato da ignoti su alcuni gradini ed una persiana della associazione 'Casa della Memoria' di Felicia e Peppino Impastato a Cinisi (Palermo). Secondo l'associazione si tratta "certamente di un atto svolto per intimidazione in risposta alla notevole attività contro il potere politico-mafioso che prende origine proprio da questo luogo-simbolo". Sull'episodio indagano i carabinieri.

Centopassi, Pippo Pollina

Con i capelli al vento ed il cuore in mano
E i pensieri che viaggiano e arrivano lontano
Come treni merci allungano il passo
Ad ogni stazione un po' di coraggio
Che passerà, con questo tempo che passerà…
Coi colori accesi dentro agli occhi scuri
La passione incendia il cemento dei muri
E le paure di mille generazioni
Di chi resiste alle tentazioni
Di lasciare questa libertà
Questo tempo passerà…
Passerà
E si porterà con se le tue paure
Passerà
E ti travolgerà questa vita in fondo ad un fiume
E passerà…
Senza fuoco e coltelli né lame di spada
Su una scalinata a sognar la rugiada
Ad intonare una rima mai scritta
Una canzone derelitta
Che passerà, questo tempo passerà
A chi scriverà dei versi migliori
Per chi ha rischiato in prima persona
Per chi ha cercato una soluzione
E c'era la vita che lo aspettava

A braccia aperte lo aspettava
Dietro l'angolo lo aspettava
Passerà
E si porterà con se le tue paure
Passerà e travolgerà questo mondo di congiure
Passerà
E non ci sarà più niente che potrà fermare
Vedrai passerà

Buona notte.

Claudia

ps: L'avevo già segnalato, ma lo risegnalo volentieri.

Il sito su Peppino Impastato.

 

sognatricenata
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martedì, 17 aprile 2007, ore 18:32

L'idea per questo racconto mi è venuta leggendo il post di oggi di Eleonora. Non ho però la forza di commentare quello che è successo in quel campus, perché mi angoscia troppo.

Baci,

Claudia

Pensieri dal campus

Sento che è giunta la fine, la mia ora, come si dice. C’è un pazzo che sta sparando, là fuori. E presto arriverà a me, è come un sesto senso. Lui urla. Ma io non lo sento. La vita mi scorre davanti agli occhi. La festa per i cinque anni: io e mia sorella (la mia gemella) abbiamo il vestito uguale. Rosa, coi fiorellini bianchi. Solo che lei alla fine della festa è ancora perfetta, il mio vestito, invece, è sporco e stracciato. Lei è una bambola, io un maschiaccio. Ma la mamma ride lo stesso, e mi bacia. Anche papà. Sono felice lo stesso. I ricordi si susseguono velocemente, mentre sento sparare, urlare, correre. Il primo giorno di scuola. Quel bambino che mi piaceva tanto. Chissà dov’è ora. Ci giuravamo eterno amore a otto anni. Che ridere. Poi la mia prima sbronza. Avevo quattordici anni ed ho preso anche le botte di papà. La macchina che mi hanno regalato quando ho compiuto sedici anni. Nei sedili di quella macchina ho fatto l’amore per la prima volta con Bob. Poi l’ha usata anche mia sorella, per farci l’amore. Con Jack. La macchina era, è di tutte e due. L’abbiamo sempre usata a turno. La nostra vacanza da sole. Poi io sono entrata qui all’università. Sognavo la Virginia da quando ero piccola. Mentre mia sorella voleva andare a New York. E così è stato. Ora il pazzo è qui davanti a me e a me vengono in mente i fiorellini bianchi dell’abito dei cinque anni. Chissà perché. E penso a mia sorella, a mia mamma, a mio papà. Alle amiche, agli amici e, chissà come mai, al mio vicino di casa brontolone. E’ questo a cui pensa la gente prima di morire? I vicini di casa brontoloni? Mi scappa da ridere, mentre il pazzo mi spara addosso. Cado a terra col sorriso. Sento dolore, ma solo un po’. Poi, tutto finisce.

sognatricenata
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mercoledì, 04 aprile 2007, ore 18:26

Samuele Bersani, col brano “Occhiali rotti”, è il vincitore della quinta edizione del Premio Amnesty Italia, indetto dalla Sezione Italiana di Amnesty International e dall’Associazione Culturale Voci per la Libertà come riconoscimento per il migliore brano sui diritti umani pubblicato nel 2006.

Tutto l'articolo qui.

Premio meritato, direi! Bravo Samuele!!!

Occhiali rotti.

ho lasciato la mancia al boia per essere sicuro
che mi staccasse la testa in una volta sola e ti assicuro
non lo pagai sperando di fermarlo
come mai si ritirò è un mistero e il motivo non so spiegarlo
ma so andarmene lontano
se nessuno mi trattiene
e tornarmene a milano nonostante le catene
ho lasciato la mancia al boia, sai quanto mi servisse
un orologio bulova
se il tempo lo scandiva la mia tosse
tanto che poi in cambio ottenni acqua
e un sorriso che pensai
fosse un rischio persino per lui
per capirmi è necessaria la curiosità di ulisse
di viaggiare in solitaria
vedendo il mondo per esistere…
e chissà che poi non capita che ad uccidermi
sia per caso la pallottola amica di un marine
ma se chi dovrebbe darti aiuto respinge il tuo saluto cosa fai?
bestemmi o preghi il dio del vetro andando marciandietro via dai guai
e vai all’inferno
che la differenza in fondo non ci sta
ho lasciato la mancia al boia per essere sicuro
che mi staccasse la testa in una volta sola e ti assicuro
non lo pagai sperando di fermarlo
come mai si ritirò è un mistero e il motivo non so spiegarlo
ma nel giro di un minuto dietro a un paio di lenzuola
è sbucato il sostituto
con in mano una pistola
finalmente un po’ di musica
ma che nostalgia di quando avevo preso la chitarra elettrica e l’ho data via
chissà se gli errori del passato sono ancora adesso in garanzia
e se mi verrà mai perdonato il fatto che io spesso andassi via
un bacio a tutti, quanti sogni belli e quanti brutti
i miei occhiali si son rotti
ma qualcuno un giorno li riparerà…
finalmente un po’ di musica
ma che nostalgia di quando avevo preso la chitarra elettrica e l’ho data via
chissà se gli errori del passato sono ancora adesso in garanzia
e se mi verrà mai perdonato il fatto che non fossi a casa mia
un bacio a tutti, fate sogni belli e pochi brutti
i miei occhiali si son rotti
ma qualcuno un giorno se li metterà
e a occhi semichiusi
attraverserà posti distrutti
e silenziosi

Baci,

Claudia

sognatricenata
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