Montalto di Castro, Viterbo.
Due anni fa 8 ragazzi stuprano una sedicenne.
Sì, avete letto bene: OTTO CONTRO UNA. Va beh… la ragazzina denuncia (quale sfrontatezza, eh) e le bestie finiscono sotto processo… ovviamente si difendono, dicendo:
- che lei era ubriaca
- che aveva la minigonna nera (quale inimmaginabile provocazione!!!)
- che è una zoccola (beh questa era scontata)
Insomma, in parole povere, la ragazza se l’è cercata… mica è colpa loro.
Fin qui tutto normale (cioè, si fa per dire, ma tant’è…).
Gli esseri non sono ricchi, quindi non hanno soldi per pagare un buon avvocato e probabilmente quello d’ufficio non sarebbe bastato, allora cosa succede? Il sindaco PAGA LE SPESE LEGALI AGLI STUPRATORI.
Sì, praticamente tale Carai tira fuori 5000 euro a testa per le bestie, soldi dei cittadini, peraltro…
Ora la ragazza ha la vita rovinata, una ferita che non guarirà mai, mentre le bestie sono in libertà.
Il paese è dalla parte degli stupratori, perché questa ragazzina era proprio una zoccola, mica era vergine…
Sono incazzata a livelli sovrumani.
Se anche io vado con un uomo diverso ogni giorno, se anche mi metto la minigonna nera, anche se ti provoco… tu uomo non mi devi stuprare, non ti deve nemmeno passare per l’anticamera del cervello, animale schifoso e chiedo scusa agli animali che queste cose non le fanno.
Sono schifata, indignata e quant’altro.
Il “signor”sindaco è eletto nelle liste del PD: il popolo di Facebook sta richiedendo al nuovo segretario, quando gli sarà passata la sbornia del post-vittoria, quando avrà risolto i problemi d’identità sessuale di Marrazzo e digerito la fuga di Rutelli e, si spera, della SantaMariaBinetti, di cacciare questo tizio dal partito.
Quest’uomo deve dimettersi e deve essere espulso dal PD.
Volevo continuare con le note più leggere dell’ultimo post, ma questa storia mi ha fatto veramente ribollire il sangue…
Nei commenti, però, vi prego di mantenere toni abbastanza moderati e vi ricordo che se volete fare post inneggianti a pena di morte o torture potete farlo nel vostro blog.
Ogni commento del genere sarà rimosso.
Grazie.
Claudia
Claudia
Questo è stato lo slogan più gridato a Roma il 26 settembre nel corso della marcia delle Agende Rosse.
E' di questi giorni la notizia che finalmente il "papello" di Riina è stato consegnato ai magistrati: si tratta in pratica di dodici richieste dodici che Cosa Nostra fece allo Stato per far cessare la stagione delle stragi.
Eh sì, Riina e compagnia bella (bella si fa per dire, ovviamente) volevano alcune cosucce qui e là per far cessare le stragi: il sospetto che questa trattativa ci fosse stata, alla luce di alcuni avvenimenti accaduti negli anni successivi, l'avevamo anche avuta, almeno di sicuro alcuni di noi l'avevamo avuta... ma siamo abituati a pensare di essere dei malpensanti. (scusate il bisticcio di parole)
Oggi, invece, il procuratore antimafia Grasso ha detto che la trattativa ci fu: e non solo, ma salvò la vita a parecchi ministri.
EH? COME? PUOI RIPETERE, PLEASE???
Perché Cosa Nostra voleva uccidere degli uomini politici? (tra cui, nome a caso, Andreotti) Cosa c'era di marcio non in Danimarca ma a Roma? Quale fu la trattativa? E perché Borsellino venne ucciso??? Ci state pigliando per i fondelli???
I nomi, vogliamo, le motivazioni, spiegazioni. Perché è stato salvato Andreotti e non Borsellino???

Vogliamo verità, giustizia, sapere perché è morto Borsellino (e ovviamente tutti gli altri... nomino lui perché all'epoca del papello e della trattativa Falcone era già saltato in aria), sapere dov'è finita la sua agenda, sapere perché i politici valgono più dei giudici.
Siamo stufi di vivere in un Paese in cui la mafia sta in Parlamento e al governo: Dell'Utri deve andare a casa!!!
Mangano non era un eroe, era un mafioso assassino, stalliere senza cavallo, ricordiamolo, al personale servizio di Sua Maestà Silvio primo.
ITALIANI, SVEGLIAAAAAAA!!!

Claudia
Mesiano, chi era costui? Altri non è che il giudice che qualche giorno fa ha emesso la sentenza sul Lodo Mondadori, sentenza che obbliga il silvio nazionale, all’epoca non ancora “sceso in campo”, a pagare 750 milioni di euro. Sicuramente giudice comunista, anti-italiano e magari anche un po’ farabutto. Così canale 5 decide di pedinarlo. Sì, avete letto bene: una tv molto vicina al presidente del consiglio decide di pedinare un giudice e oltretutto durante il suo tempo libero, quindi quando è a tutti gli effetti un privato cittadino: non il Mesiano che ha emesso la sentenza ma il Mesiano marito, padre di famiglia se famiglia ha, il Mesiano che va in giro per i fatti suoi.
Evidentemente Brachino sperava di cogliere il giudice in fallo: pensate che scoop se lo avessero beccato a cantare Bandiera rossa. E non è che lo seguono così, tanto per… no, lo seguono con le telecamere. Ora, io confesso di non aver visto il filmato, andato in onda giovedì alle 10 del mattino nel corso di Mattino cinque; comunque ho letto articoli in rete.
Il servizio dice che il giudice è “stravagante”. Posto che essere stravaganti non è (ancora) un reato, ma quali sono le stravaganze di questo giudice? Forse cammina per strada cantando e ballando come i deficienti della pubblicità della banca? O magari è vestito da Superman? Saltella? Cammina sulle mani con i piedi in su? Fa le capriole per strada?
Beh, no… pensate che si siede su una panchina e ha i calzini turchesi.
Ora, si potrà dire che i calzini turchesi non siano di buon gusto, ma siamo (ancora) liberi di vestirci come vogliamo e poi quest’uomo era in giro per i cazzi suoi, quindi si vestirà un po’ come cazzo gli pare.
Qui l’unica stravaganza mi pare l’iscrizione di Brachino all’ordine dei giornalisti.
E voi, quanto siete stravaganti? Io oggi ho i calzini rosa: sono stravagante?
BRACHINO, VERGOGNATI
Claudia -sempre più allibita nonostante ormai non si dovrebbe più stupire di nulla-
“Lei è più bella che intelligente.” Questa la gentilissima frase che il nostro gentilissimo premier ha rivolto all’onorevole Rosy Bindi, colpevole ai suoi occhi di non essere bella (come se lui fosse Brad Pitt) e, probabilmente, di non essere d’accordo con lui.
Ora, non so se tutti voi vi rendiate conto della gravità di quest’affermazione.
Gentile premier, lei prima di tutto ha davanti una PERSONA e le persone non si giudicano in base alla bellezza. In secondo luogo, le donne non sono tutte come quelle che popolano le sua televisioni, le sue ville e anche i suoi ministeri: belle gnocche tutte curve e silicone, pronte a dire sempre sì alle sue cazzate, a ridere alle sua battute maschiliste, perché tanto non capiscono o se capiscono fanno finta di nulla per avere il famoso posto al sole.
Siamo, noi donne, esseri pensanti (beh, non tutte, ma questo si può dire anche di voi maschietti), con un’anima, un cuore che batte, un cervello.
Dovremmo sentirci, noi tutte, profondamente offese e anche disgustate dal suo atteggiamento maschilista, dalla sua aria strafottente, dal suo sorriso falso.
Lei è un maleducato, cafone, maschilista. E’ ora di finirla con questa storia delle donne belle o brutte… siamo persone, persone come lei, anzi, mi verrebbe da dire meglio di lei.
Mi verrebbe anche da dirle di vergognarsi ma lei la vergogna non sa cosa sia… lei che pensa di essere così simpatico e spiritoso perché i suoi lacchè ridono alle sue barzellette come cagnolini ammaestrati.
Ormai l’educazione non la impara più, così come non acquisterà buon senso, buon gusto e continuerà con quest’andazzo, mentre noi donne pensanti e spero anche qualche uomo continueremo a indignarci per le sue sparate.


Vi piace viaggiare? Pensate di visitare, in una sola sera, la Sicilia barocca, il Marocco scintillante di sabbia e di sole, Ginevra e Montevideo, per poi brindare col Tocai in qualche caffè di Budapest e passeggiare a Berlino.
Beh, io sabato sera l’ho fatto, comodamente seduta in una poltroncina del Teatro Archivolto di Genova. Con me c’erano altre persone, un’orchestra sinfonica (precisamente, quella del Conservatorio di Zurigo) e Pippo Pollina di cui ormai, se mi seguite un po’, dovreste sapere tutto, ma proprio tutto.
Questa nuova esperienza sta portando Pippo e questi straordinari musicisti in viaggio per l’Italia, da Nord a Sud isole comprese.
E’ strano, sentire le sue canzoni suonate da settanta, dicasi settanta musicisti, un trionfo di viole, violini, violoncelli… è strano perché Pippo è in grado, normalmente, di suscitare emozioni immense solo con un pianoforte o una chitarra ed è sempre così perfetto che sembra non ci sia bisogno di altro.
Il teatro lo accoglie con un grandissimo applauso, lui sorride ma è teso e si vede.
All’inizio si sente un po’, anche: sembra non essere al massimo della forma, inciampa sulle parole (ma ne ride per primo).
Ma, appunto, sembra: con l’avanzare dei minuti e delle canzoni eccolo, il Pippo che conosco e amo: sicuro, disinvolto, scherza col direttore d’orchestra, sorride al pubblico, e canta e suona come sa fare, cioè divinamente.
Sì, ok, io sono di parte, lo ammetto, ma non riesco a staccargli gli occhi di dosso e i miei vicini di fila sono entusiasti quanto me.
Si ferma, pausa, ricomincia e mi strappa il cuore con una delle mie canzoni preferite, ho il groppo in gola, è fantastico.
Conclude alla grande, ipnotizza teatro e orchestra (tutti lo guardano, tutti!) con voce e tamburello.
Purtroppo non c’era tanta gente e questo mi è dispiaciuto, ma io c’ero e questo mi basta!
Per chi fosse interessato, riporto il link con le date del tour e vi dico che ci sono ben due appuntamenti televisivi che lo riguardano.
Copio-incollo dal suo stato di Facebook
Bacini,
Claudia