Roma, 26 settembre 2009.
I media ci ignorano, ma noi siamo lì, con la nostra agenda rossa alzata al cielo. Un'agenda come quella di Paolo Borsellino, sparita da 17 anni.
Il corteo si snoda, lento e colorato, per le vie di Roma: sventolano i tricolori, ondeggiano le agende rosse, gli slogan chiedono verità, giustizia, la mafia fuori dallo Stato.
Ci sono gli anziani e i giovani, le coppie, i solitari, i gruppi di amici, c'è anche qualche straniero che non capirà nemmeno bene quello che succede.

Siamo in tanti, anche se i grossi canali informativi non hanno parlato di noi, il tam tam è esploso sul web: noi, comunque ci siamo, con la nostra rabbia ma allo stesso tempo la gioia di stare assieme, la voglia di cambiare e l'idea che non siamo soli.
Non siamo soli in quest'Italia di mafiosi eroi e giornalisti "farabutti."

In Piazza Navona iniziano gli interventi degli oratori: c'è Salvatore Borsellino, che lotta come un leone per la verità; c'è Pino Masciari che s'è ribellato al pizzo e rischia la vita; c'è Cecilia che ha 14 anni e crede in un mondo migliore. E poi Travaglio, di Pietro, de Magistris, Sonia Alfano, Gioacchino Genchi e tanti altri.

E Borsellino sempre sul palco, in piedi, con l'agenda rossa in mano, rivolta al cielo, a chiedere VERITA'.

Salvatore chiude la manifestazione, le sue ultime parole, resistere, resistere, resistere, si spezzano, la voce si perde nell'urlo della folla, gli occhi sono lucidi ma la testa è alta.
E il popolo delle agende rosse c'è, risponde, unito e compatto.
Poi Salvatore scende dal palco e stringe le mani.
Lo guardo negli occhi e gli dico GRAZIE.
E glielo ridico ancora, casomai passasse di qua.
GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE E GRAZIE DI (R)ESISTERE.
Claudia
Il dibattito libro/film è vecchio come il mondo e non si placherà mai: da una parte i puristi che vorrebbero anche le virgole, dall'altra chi riesce a tenere separate le due cose. Solitamente chi ama molto un libro rimane deluso dalla trasposizione su schermo: il romanzo ha sempre qualcosa in più.
... perché mi piace essere un po' controcorrente.
Grande lutto, cordoglio, strazio e così via per la morte di sei militari a Kabul... Non voglio negare che sia stata una brutta cosa, che sei famiglie siano dilaniate dal dolore e così via.
La morte non si augura mai e mai si esulta per la morte di qualcuno. Ma, per favore, riflettiamo un attimo, solo un attimo.
1/09/2009, Messina. Alfonso Curto, operaio, muore due mesi dopo essere stato coinvolto in un incidente avvenuto in un cantier edile.
Serino: Donato Trombetta, operaio, muore cadendo da una tettoia.
Grottaglie: Michele Doria muore colpito alla testa da una lastra di marmo.
3/09/2009 In Trentino muore un boscaiolo, travolto dall'albero che stava tagliando.
7/09/2009 Forlì: Gennaro Goglia, autista, muore schiacciato tra la motrice e il rimorchio del suo mezzo pesante.
9/9/09 Chieti: Giovanni Natale, capo officina, muore precipitando da una piattaforma mobile in avaria
Devo continuare?
Per loro nemmeno un trafiletto sul giornale a volte, altro che funerali di Stato.
1170 persone OGNI ANNO muoiono precipitando da ponteggi, travolte da macchinari, investiti da auto mentre lavorano sulle autostrade, uccisi mentre tentano di sventare una rapina in banca...
1170
MILLECENTOSETTANTA
Lo ripeto un'altra volta
1170
Claudia
ps: http://mortisullavoro.wordpress.com/
ps: il dato si riferisce al 2007
Addio, Patrick...
Per me rimarrai sempre lo strepitoso ballerino di Dirty dancing.
Claudia
Copio Pachucha e faccio questo simpatico giochino di immagini, è tanto che non mi diverto così.
REGOLE: Rispondi alle 16 domande senza usare le parole, ma usando la prima immagine che Google Images ti propone digitando la risposta.
1) La mia età al prossimo compleanno
(Ahahah troppo bella questa
)
2) Un posto che vorrei visitare

(Giusto per vedere se è vero che stanno a testa in giù uaahahahah)
3) Il mio posto preferito

(sarebbe il mare, bella però sta foto!!!)
4) Il mio oggetto preferito

(ihihihi che bellino)
5) Il mio cibo preferito

(Una bella frittura di pesce, magari con le patatineeee ahhhhh)
6) Il mio animale preferito

(ma quanto è teneroooooo)
7) Il mio colore preferito

(beh a dire il vero è uno dei tanti che mi piacciono)
8) Il posto in cui sono nata

(La Spezia, immagino non si capisca
)
9) Il posto in cui vivo

(Sempre la stessa città
)
10) Il nome di un animale domestico che ho avuto

(Ebbene sì, avevo un pesce rosso di nome Fiorello... qualcosa da ridire???
)
11) Il mio nick sul blog
![]()
(boh... la maggior parte delle foto comparse erano le mie, poi c'erano foto di persone che nonso chi siano e poi questa... va beh)
12) Il mio vero nome

(Ebbene sì, la Miss Italia... ma io, ovviamente, sono più bella aahhhaha)
13) Il nome della mia nonna materna

(Amen...)
14) Il nome della mia nonna paterna

(figooooo)
15) Una mia brutta abitudine

(sarebbe pensare... a volte meglio agire senza arrovellarsi troppo)
16) La mia vacanza preferita

(con amici, non importa dove
)
Uff, che faticaaaa!!
un bacione,
Claudia
Sì, fondamentalmente non sono una cattiva persona, cerco di rispettare tutti, di rispondere con gentilezza, di essere educata ecc ecc ecc...
Anche quando mi arrabbio, anche quando mi incazzo, non potrei mai augurare la morte a qualcuno, eppure c'è una categoria di "persone" alle quali va beh no la morte forse no... però...
Sono quegli STRONZI dei piromani!!! Qui brucia tutto, ci si sveglia la mattina con l'odore di fumo che entra dalla finestra, ci si rilassa al pomeriggio con il ronzio dei canadair.
Ettari e ettari di macchia mediterranea distrutti dal gesto sconsiderato di questi, ribadisco, STRONZI o, per dirla alla montalbano, GRANDISSIMI CORNUTI!
Ecco, tu, maledetto piromane, se ti abbrustolisci un po' nelle tue stesse fiamme, quelle che ami tanto... non mi fai pena, ma nemmeno un po'.
Se non lo avessi ancora capito, stronzo!!!
Chiedo scusa per il linguaggio, so di aver detto brutte parole, ad esempio piromane... non succederà più!
Buona giornata,
Claudia
Fuori il silenzio è quasi assoluto; sento il vento che mugghia, infilandosi tra i palazzi, tra i rami degli alberi, le foglie dondolanti.
Ogni tanto il rumore di un'auto mi ricorda che non sono sola sulla faccia della Terra.
Ma dentro di me è un insieme di fantasmi urlanti, di idee che lottano disperatamente per uscire, chiedendomi di essere messe su carta... su schermo, su qualsiasi cosa che le possa fermare, rendere eterne, strapparle alla loro evanescente vita, evitare loro un destino di oblio.
Le parole dimenticate perché non scritte, parole non scritte per pigrizia, perché ritenute banali, vuote di significato... parole che non torneranno più.
Ora aspetto, paziente, digitando sui tasti come se qualcuno o qualcosa mi dettasse, come se quello che scrivo non venisse da me, aspetto, dicevo che si calmi il battito forsennato del cuore, che la stanchezza prenda il sopravvento, che i demoni mi lascino tranquilla.
Claudia
E' morta oggi Teresa Sarti Strada, moglie di Gino: da un po' era malata.
Da queste misere pagine parte il mio virtuale e fortissimo abbraccio al marito e alla figlia: Teresa è stata una grande donna e la ricorderemo sempre.
RIMINI, FABRIZIO DE ANDRE'
RIMINI
Teresa ha gli occhi secchi
guarda verso il mare
per lei figlia di pirati
penso che sia normale
Teresa parla poco
ha labbra screpolate
mi indica un amore perso
a Rimini d'estate.
Lei dice bruciato in piazza
dalla santa inquisizione
forse perduto a Cuba
nella rivoluzione
o nel porto di New York
nella caccia alle streghe
oppure in nessun posto
ma nessuno le crede.
Coro:Rimini, Rimini
E Colombo la chiama
dalla sua portantina
lei gli toglie le manette ai polsi
gli rimbocca le lenzuola
"per un triste re cattolico - le dice -
ho inventato un regno
e lui lo ha macellato
su di una croce di legno.
E due errori ho commesso
due errori di saggezza
abortire l'America
e poi guardarla con dolcezza
ma voi che siete uomini
sotto il vento e le vele
non regalate terre promesse
a chi non le mantiene".
Coro:Rimini, Rimini
Ora Teresa è all'Harry's Bar
guarda verso il mare
per lei figlia di droghieri
penso che sia normale
porta una lametta al collo
è vecchia di cent'anni
di lei ho saputo poco
ma sembra non inganni.
"E un errore ho commesso - dice -
un errore di saggezza
abortire il figlio del bagnino
e poi guardarlo con dolcezza
ma voi che siete a Rimini
tra i gelati e le bandiere
non fate più scommesse
sulla figlia del droghiere".
Coro:Rimini, Rimini
Baci,
Claudia