domenica, 29 marzo 2009, ore 14:49

Bella genteeeee!!!

Tutti facebokizzati al punto di non avere nemmeno più cinque minuti di tempo per passare di qua?

Oppure è questo tempo piovoso che vi rende apatici? Come state? Io beh... diciamo altini e bassi... ma ormai ci sono abituata... è un periodo di sogni strani, di pensieri e di consuete paranoie mentali... quelle non mancano mai!!!

Comunque tra una negatività e l'altra si cerca di andare avanti: che possiamo fare di diverso?

C'è confusione nella mia camera e anche nella mia anima, ma prima o poi, piano piano, un po' per volta, tornerà l'ordine fuori e dentro e tornerà anche il sole.

Buona domenica.

Claudia

sognatricenata
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domenica, 22 marzo 2009, ore 15:19

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CREUZA DE MÄ (1)

Umbre de muri muri de mainé

dunde ne vegnì duve l'è ch'ané

da 'n scitu duve a l'ûn-a a se mustra nûa

e a neutte a n'à puntou u cutellu ä gua

e a muntä l'àse gh'é restou Diu

u Diàu l'é in çë e u s'è gh'è faetu u nìu

ne sciurtìmmu da u mä pe sciugà e osse da u Dria

e a funtan-a di cumbi 'nta cä de pria

E 'nt'a cä de pria chi ghe saià

int'à cä du Dria che u nu l'è mainà

gente de Lûgan facce da mandillä

qui che du luassu preferiscian l'ä

figge de famiggia udù de bun

che ti peu ammiàle senza u gundun

PICT1763

E a 'ste panse veue cose che daià

cose da beive, cose da mangiä

frittûa de pigneu giancu de Purtufin

çervelle de bae 'nt'u meximu vin

lasagne da fiddià ai quattru tucchi

paciûgu in aegruduse de lévre de cuppi (2)

E 'nt'a barca du vin ghe naveghiemu 'nsc'i scheuggi

emigranti du rìe cu'i cioi 'nt'i euggi

finché u matin crescià da puéilu rechéugge

frè di ganeuffeni e dè figge

bacan d'a corda marsa d'aegua e de sä

che a ne liga e a ne porta 'nte 'na creuza de mä

 

1) Creuza: qui impropriamente tradotto: mulattiera. In realtà la creuza è nel genovesato una strada suburbana che scorre fra due muri che solitamente determinano i confini di proprietà.

2) Lévre de cuppi: gatto

PICT1736

Ombre di facce facce di marinai

da dove venite dov'è che andate

da un posto dove la luna si mostra nuda

e la notte ci ha puntato il coltello alla gola

e a montare l'asino c'è rimasto Dio

il Diavolo è in cielo e ci si è fatto il nido

usciamo dal mare per asciugare le ossa dell'Andrea

alla fontana dei colombi nella casa di pietra

E nella casa di pietra chi ci sarà

nella casa dell'Andrea che non è marinaio

gente di Lugano facce da tagliaborse

quelli che della spigola preferiscono l'ala

ragazze di famiglia, odore di buono

che puoi guardarle senza preservativo

E a queste pance vuote cosa gli darà

cose da bere, cose da mangiare

frittura di pesciolini, bianco di Portofino

cervelli di agnello nello stesso vino

lasagne da tagliare ai quattro sughi

pasticcio in agrodolce di lepre di tegole

E nella barca del vino ci navigheremo sugli scogli

emigranti della risata con i chiodi negli occhi

finché il mattino crescerà da poterlo raccogliere

fratello dei garofani e delle ragazze

padrone della corda marcia d'acqua e di sale

che ci lega e ci porta in una mulattiera di mare

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Claudia

 

 

 

sognatricenata
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categoria : canzoni, foto, concerti

domenica, 15 marzo 2009, ore 13:48

Buona domenica, vi lascio un gioiellino...

 

La fiera della Maddalena, Max Manfredi

Mi sono trovato sveglio con il lichene nei miei capelli.
Mi sono trovato sveglio con il levante nei miei capelli.
Non vedevi più un filo d’acqua, solo le briciole dei ruscelli.
Non sentivi più un filo d’acqua, solo stormire occhi d’uccelli.
Ho chiesto dov’è la strada per la fiera della Maddalena.
Ho chiesto qual’è la strada per la fiera della Maddalena.
Lontano i musicanti si sentivano a malapena
nei giorni che ogni momento era la diga di un fiume in piena.

Lailala…

Ho saltato il roveto con un passo da equilibrista.
Ho saltato il roveto col mio passo da equilibrista.
Piangevo bacche di sangue, era il rosario dell’ametista,
ridevo di meraviglia, sgranando gli occhi dell’ametista.
Ho comprato una chitarra alla fiera della Maddalena,
ho comprato una chitarra alla fiera della Maddalena,
per ogni bugia che ho detto, ho acceso in chiesa una candela,
per ogni bugia che dico, accendo al sole il telo di una vela.

Sentivo una canzone, non era mia, nè di nessuna.
La trama così sottile che non vedevi la cucitura…
Son brividi di ragnatela sul volto pallido della luna,
son brividi lungo la schiena sotto le reti della calura.

Lailala…

Volevo una canzone come una vergine che va sposa,
volevo una canzone come una vergine che va sposa.
Tutti a farle il filo intorno perché è bella, perché è ritrosa,
tutti a filo di coltello perché è promessa, perché è gelosa.

Volevo una canzone come una donna di malaffare,
di tutti e di nessuno, come una lingua, come un altare.
Tutti in fila al lavatoio, quando all’alba si va a lavare,
tutti in fila sul portone, lei solo sceglie chi deve entrare.

Lailala…

Bacini,

Claudia

ps: leggete bene il testo, è qualcosa di spettacolare!

sognatricenata
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categoria : musica, canzoni, video

domenica, 08 marzo 2009, ore 00:24

Quest'anno voglio onorare la ricorrenza dell'8 marzo con le parole del Presidente Napolitano.

Perché sia chiaro A TUTTI che lo stupro non ha nazionalità, che vittima e carnefice non si giudicano in base al colore della pelle, alla religione o altre cose del genere.

Perché tutti capiscano che chi stupra è peggio di una bestia.

Napolitano: stupro infame.

Monito di Napolitano durante la celebrazione della Giornata internazionale della donna al Quirinale sulle violenze. «Lo stupro è l’ombra più pesante sulla lotta della donna per la piena parità, la vergogna, l’infamia come tutte le forme di molestia, di vessazione, di persecuzione nei confronti delle donne». Questo «nel mondo come in Italia, in una parte del mondo in modi orribili, barbarici, in Italia verso donne italiane o straniere non fa differenza, ad opera di stranieri o italiani non fa differernza».

L'articolo continua qui.

Buon 8 marzo.

Claudia

sognatricenata
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categoria : riflessioni, ricorrenze

venerdì, 06 marzo 2009, ore 18:49

Prendo da BlogAzione

20/2/2009

 

 

La bozza di Disegno di Legge del senatore Franco Orsi:

una lista di vergogne senza fine.

 

Dal Senato della Repubblica parte in questi giorni uno dei più gravi attacchi alla Natura, agli animali selvatici, ai parchi, alla nostra stessa sicurezza: una bozza di disegno di legge di totale liberalizzazione della caccia. E' firmato dal senatore Franco Orsi, relatore incaricato di predisporre un testo base unificato, in seno alla Commissione Territorio/Ambiente del Senato  di una dozzina di altri ddl "spara-tutto", già depositati l'anno scorso , prevalentemente da parlamentari del PDL e della Lega.

Animali usati come zimbelli, caccia nei parchi, riduzione delle aree protette, possibili abbattimenti di orsi, lupi, cani e gatti vaganti e tante altre nefandezze.

La legge 157/1992, l’unica legge che in parte tutela direttamente la fauna selvatica nel nostro Paese, sta per essere fatta a pezzi.

Ecco la lista degli orrori.

 

 Sparisce l’interesse della comunità nazionale e internazionale per la tutela della fauna.

L’Italia ha un patrimonio indisponibile, che è quello degli animali selvatici, della cui tutela non sarebbe più compartecipe

 

Scompare la definizione di specie particolarmente protette.

Animali come il Lupo, l’Orso, le aquile, i fenicotteri, i cigni, le cicogne e tanti altri, in Italia non godranno più delle particolari protezioni previste dalla normativa comunitaria e internazionale.

 

Si apre la caccia a molte specie  lungo le rotte di migrazione.

Un fatto che arrecherà grande disturbo e incentiverà il bracconaggio, in aree molto importanti per il delicatissimo viaggio e la sosta degli uccelli migratori, come i valichi montani

 

Totale liberalizzazione dei richiami vivi!

Sapete cosa sono i richiami vivi? Gli uccelli tenuti “prigionieri” in piccolissime gabbie per attirarne altri. Già oggi questa pessima pratica è consentita, seppure con limitazioni. Ma il senatore Orsi vuole liberalizzarla totalmente

Sarà possibile detenerne e utilizzarne un numero illimitato.

Spariranno gli anelli di riconoscimento per i richiami vivi. Sarà sufficiente un certificato (con possibilità illimitate di falssi e riciclaggi) . Uno per tutti!!!

Tutte le specie di uccelli, cacciabili o non cacciabili, potranno essere usate come richiami vivi. Anche le peppole, i fringuelli,…

 

700 mila potenziali  imbalsamatori

I cacciatori diventeranno automaticamente tassidermisti, senza dover rispettare alcuna procedura. Animali uccisi e imbalsamati senza regole. Quanti bracconieri entreranno in azione per catturare illegalmente animali selvatici e imbalsamarli?

 

Mortificata la ricerca scientifica

L’Autorità scientifica di riferimento per lo Sato (l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, oggi ISPRA) rischia di essere completamente sostituta da istituti regionali.

Gli istituti regionali rilasceranno pareri su materie di rilevanza nazionale e comunitaria.

Potenziale impossibilità di effettuare studi, ricerche e individuazione di standard uniformi sul territorio nazionale.

 

Si apre la caccia nei parchi a specie non cacciabili.

Un’incredibile formulazione del testo Orsi rende possibile la caccia in deroga (cioè la caccia alle specie non cacciabili) addirittura nei Parchi e nelle altre aree protette !

 

Saranno punite le regioni che proteggono oltre il 30% del territorio regionale!

Norma offensiva! Chi protegge "troppa" natura sarà punito. Come se creare parchi dove la gente e gli animali possano vivere e muoversi sereni, fosse un dramma

 

Licenza di caccia possibile a 16 anni.

Invece che educare i ragazzi al rispetto, ecco a voi i fucili !

 

Liberalizzato lo sterminio di lupi, orsi, cervi, cani e gatti vaganti eccetera!

Un articolo incredibile, che dà a i sindaci poteri di autorizzare interventi di abbattimenti e eradicazione degli animali, in barba alle più elementari norme europee. Basterà che un singolo animale “dia fastidio”.

Un vero e proprio Far West naturalistico.

 

Leggi regionali per cacciare specie non cacciabili.

Non sono bastate quattro procedure di infrazione dell’Unione europea, non sono bastate due sentenze della Corte Costituzionale. Il senatore Orsi regalerà alle regioni  Veneto e Lombardia, ovvero agli ultrà della caccia, la possibilità di continuare a cacciare specie non cacciabili, e di farlo con leggi regionali. E le multe per le ripetute infrazioni europee le pagheremmo noi!

 

Caccia con neve e ghiaccio.

Si potrà cacciare anche in presenza di neve, o acque con superfici ghiacciate , cioè in momenti di grandi difficoltà per gli animali a reperire cibo, rifugio, riparo.

 

Ritorno all’utilizzo degli uccelli come zimbelli!

Puro medioevo! Le civette legate per zampe e ali e utilizzate come esca!

 

Ridotta la vigilanza venatoria.

Le guardie ecologiche e zoofile non potranno più svolgere vigilanza! Nel Paese con il tasso di bracconaggio tra i più alti d’Europa, cosa fa il Senatore Orsi? Riduce la vigilanza !

 

Cancellato l’Ente Nazionale Protezione Animali dal Comitato tecnico nazionale.

Le associazioni ambientaliste presenti nel Comitato sulla 157 saranno ridotte da quattro a tre. L’ENPA, storica associazione animalista italiana, viene del tutto estromessa.

 

E altro, tanto altro ancora.

 

Diffondete questo documento, iscrivetevi alle liste in difesa degli animali selvatici che stanno nascendo sui blog, su Facebook, scrivete ai senatori della Commissione Territorio e Ambiente ,

http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=scom&leg=16&tipo=0&cod=13

partecipate alle iniziative che saranno organizzate!

Evitiamo che l’Italia precipiti in questa forma di barbarie. La natura è la nostra vita.

FERMIAMO QUESTA SCHIFEZZA!!!

Tra l'altro, se non fosse estremamente drammatica come cosa mi verrebbe da dire che uno che si chiama Orsi dovrebbe quantomeno essere contro la caccia... e se sparassero a lui, sto str....???

Claudia

sognatricenata
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categoria : segnalazioni, senza parole

lunedì, 02 marzo 2009, ore 14:04

Napoli 003 Ho pensato a lungo a cosa scrivere del mio viaggio a Napoli, ma alla fine ho deciso di lasciar parlare le immagini... e le parole di Pino Daniele.

Napoli 005

Napule è

Napule è mille culure
Napule è mille paure Napule
è a voce de' criature
che saglie chianu chianu e
tu sai ca nun si sulo.
Napule è nu sole amaro
Napule è addore 'e mare
Napule è 'na carta sporca
e nisciuno se ne importa e
ognuno aspetta a' ciorta.
Napule è 'na cammenata
inte viche miezo all'ato
Napule è tutto 'nu suonnoNapoli 013
e 'a sape tutti o' munno ma
nun sanno a verità.
Napule è mille culure
(Napule è mille paure)
Napule è 'nu sole amaro
(Napule è addore e' mare)
Napule è 'na carta sporca
(e nisciuno se ne importa)
Napule è 'na camminata
(inte viche miezo all'ato)
Napule è tutto nu suonno
(e a' sape tutti o' munno)

Napoli 046

Bacini,

Claudia

sognatricenata
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categoria : canzoni, foto