... le tue parole sprezzanti s'infrangevano contro la mia fragile anima di adolescente insicura e giovane donna confusa, pensavo dentro di me che avrei voluto dirti tante cose, ma non lo facevo, un po' per timidezza, un po' perché mi facevi sentire talmente stupida che ogni cosa che ti dicevo sembrava banale.
Le tue frasi aprivano ferite nella mia debole corazza e rimbombavano nella mia testa e pensavo di odiarti, anzi ti odiavo per quello che non riuscivi ad essere, un padre: e odiavo me stessa perché non riuscivo a essere una buona figlia, la figlia che tu probabilmente desideravi: più forte, più intelligente, più acculturata, meno frivola o non so che altro.
Le ferite sgorgano ancora sangue, a volte... il tempo per dirti tante, troppe cose non c'è stato e ritrovo nel passato le mie paure e le mie insicurezze.
Comunque sia... buon 70° compleanno, papà.
Baci,
Claudia
Orlando è un romanzo di Viginia Woolf, sicuramente qualcuno di voi l'ha letto.
Orlando è un bellissimo giovane inglese, amante delle belle donne, dell'alta società e della poesia: egli stesso si diletta a scrivere poesie. Orlando vive attraverso più secoli di storia inglese, senza invecchiare mai e, soprattutto, trasformandosi in donna e vivendo, quindi, una vita maschile e una femminile.
Chi è Orlando? E cos'è questo libro? Orlando è la Woolf, Orlando è lo scrittore (la scrittrice) che è uomo, donna, vecchio, bambino, vive attraverso i secoli e vede la vita sotto molteplici punti di vista. E il libro altro non è che un saggio di scrittura e sulla scrittura.
E' un romanzo bello, a tratti un po' troppo pomposo, ma denso di poesia.
Ora sarei curiosa di vedere il film.
Baci,
Claudia
Un po' di tempo fa Lello ha postato un simpatico giochino, che consiste nel dire di quale personaggio della letteratura e della cinematografia potremmo innamorarci (o qualcosa del genere, è passato del tempo e io c'ho un'età, eh???
)
Allora, vado? Vadi! (cit
)
Personaggio letterario: lo avevo già detto, ma lo ribadisco.
Roland
(La Torre Nera, Stephen King)... è una cosa incredibile, l'ho amato e odiato... e quando un personaggio suscita tante emozioni è indubbiamente un grande personaggio.

Personaggio della cinematografia.

Matteo Carati del film La meglio gioventù.
Il classico bello e dannato, inquieto, dal carattere un po' duro ma con un cuore d'oro e un'insicurezza di fondo che lo porta al suicidio ancora giovane... forse il fatto che l'attore sia Alessio Boni (nomen omen, dicevano i latini
) me l'ha fatto apprezzare di più???
Non lo so, però il personaggio di Matteo è bellissimo. 
Faccio un piccolo strappo alla regola del gioco aggiungendo anche il personaggio di Montalbano, in duplice versione: cartacea e zingarettiana, ma di lui vi ho già parlato.
Buona notte, fedeli lettori (cit) e buon mercoledì.
Bacini,
Claudia
Il vento si dileguava in un girotondo di foglie,
l'asfalto era una lama di sole, lucido come un presagio nero.
Era l'ora del riposo, invero…
La città si truccava allo specchio chi brindava alla gioventù,
chi senza saperlo era già vecchio era già vecchio, chi guardava alla tivù
la tavola di Ginevra e el Re Artù…
Io e la mia compagna più cara lisciavamo il pelo alla storia
giocandoci a dadi la memoria.
Io e la mia ammirevole amica
sul carro della nostalgia
trionfale come la vita
beffarda come la vita…
Tobia il canarino giallo sopravvissuto ai nubifragi,
come migliaia di disperati celebrava il ritorno dei re Magi,
sulla terrazza assolata
dormi Panormo amata.
Altri cercavano l'oro per nascondere la paura
chi sapeva attendeva in silenzio il botto dell'ultima congiura
e dell'ultima ora l'ultima avventura.
Poi d'improvviso una nube, come un lampo di finestrino,
esplose in un rombo di tuono e furono bucce di mattino.
Noi non conosciamo Italie e non vogliamo più vedere
la lunga coda di paglia gli schiavi del potere.
I messaggeri dell'indignazione arrivarono quasi subito
a cavallo delle cineprese per non sporcarsi i pantaloni,
invocando nomi e cognomi, cognomi e nomi
passò qualche cane a pisciare sui resti delle macerie
le signore della televisione andarono in fretta dal parrucchiere
ad aggiustarsi il grugno e le rughe del sedere.
E sbocciarono fiori tristi sui prati muti della speranza,
vennero frotte di turisti a cercare la morte in vacanza.
Quel giorno scomparvero in tanti sulle ali della rivolta
quel giorno volaron le rondini per l'ultima volta.
Io e la mia compagna più cara cercavamo nell'ombra il cammino
Che conduce dove regna il silenzio, il gioco della vita e del destino.
(19 luglio 1992, Pippo Pollina)

Cambiato l'ennesimo template, avevo voglia di qualcosa di più semplice...
I lavori non sono ancora finiti, però ora il blog è di nuovo aperto a tutti: ieri sera, mentre stavo smanettando un po', il template mi si era sballato quindi ho deciso di cambiare proprio rotta: ne ho provati tanti e alla fine ho scelto questo.
Vado a continuare a lavorarci su.
Buona serata,
Claudia
"Lottavano così come si gioca
i cuccioli del maggio era normale
loro avevano il tempo anche per la galera
ad aspettarli fuori rimaneva
la stessa rabbia la stessa primavera...”
Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre Millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credervi assolti
siete lo stesso coinvolti.
Anche se avete chiuso
le vostre porte sul nostro muso
la notte che le pantere
ci mordevano il sedere
lasciandoci in buonafede
massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate.
E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

Mi hanno insegnato che se voglio citare qualcuno, devo dire chi ho citato.
Mi hanno insegnato che spacciare le cose altrui per proprie si chiama plagio.
Mi hanno insegnato che sarebbe buona educazione chiedere posso copiare quello che hai scritto tu sul blog/sito/forum, naturalmente dicendo che è roba tua?
O forse l'ultima cosa non me l'ha insegnata nessuno, ma l'ho solo dedotta.
E pensavo che queste piccole banali regolette fossero conosciute da tutti: ma mi sbagliavo.
Beata ingenuità, appunto.
Sono stata copiata e non citata... ok, va bene, vi piace quello che scrivo.
Sono cazzate, non era chissà che eh...ma son rimasta spiazzata, delusa e mi sono anche un po' incazzata: cioè io ragiono, lavoro, fatico e tu arrivi frisco/a come un quarto di pollo (cit. Camilleri) e copi?
Per questo motivo d'ora in poi, fedeli lettori, vi dovrete accontentare di post scemotti su come sto, come non sto, cosa mi succede...
L'alternativa sarebbe rendere il blog privato, ma non è giusto e non mi va: questo spazio deve rimanere aperto a tutti, anche ai plagiatori...
Ma racconti, poesie, recensioni e cosucce varie... magari le leggeranno i più fidati in privato.
Mi spiace davvero, perché era bello scrivere le mie cose e condividerle con tutti voi, ma erano appunto MIE cose, non alla mercé di chiunque: se qualcuno vuole qualcosa, basta chiedere.
Baci,
Claudia
Mi piacciono molto le poesie, ma scriverle per me è ogni volta una tortura, una lotta incredibile, allora è meglio prendere quelle altrui.
A voi questa, io la trovo bellissima.
O MIA POESIA, SALVAMI
di Alda Merini
O mia poesia, salvami,
per venire a te
scampo alle invitte braccia del demonio:
nel sogno bugiardo
agguanta la mia gonna la sua fiamma
e io vorrei morire
per i mille patimenti che m'infligge.
Nulla vale la durata di una vita
ma se mi alzo e divoro
con un urlo il mio tempo di respiro,
lo faccio solo pensando alla tua sorte,
mia dolce chiara bella creatura,
mia vita e morte,
mia trionfale e aperta poesia
che mi scagli al profondo
perché ti dia le risonanze nuove.
E se torno dal chiuso dell'inferno
torno perché tu sei la primavera:
perché dunque rifiuti me germoglio,
casto germoglio della vita tua?
Buona domenica,
Claudia
Avete presente quella sensazione di vuoto assoluto? Quella che prende a tradimento, mentre stai leggendo, studiando, passeggiando, guardando la tv? Senza apparente ragione, prende violentemente... ed è come se qualcuno ti afferrasse, ti sbattesse contro un muro e poi ti lasciasse lì, dolorante, col respiro un po' rotto, col cuore impazzito.
E' un vuoto che sembra non finire mai, che fa male... e allora va riempito.
Ma in che modo? Il vuoto prende allo stomaco, quindi bisogna riempire lo stomaco... quindi cibo, cibo e ancora cibo, buttato giù senza quasi sentire il sapore, finché il vuoto non si riempie, lasciandoti un gran senso di colpa e una vaga nausea per la velocità e la quantità che hai ingurgitato.
Cioccolata, patatine fritte, caramelle, bibite gassate... roba che fa male, ma che riempie, che ha gusto, che soddisfa.
Ma ora basta, basta davvero... mi sto facendo del male e finalmente me ne sono resa conto, ora quando la fame prende sopporto, penso ad altro e la sensazione piano piano passa...
Ieri stavo in crisi, sono passata davanti a un supermercato ma non sono entrata, sarebbe stato così facile annegare nelle calorie la mia voglia di piangere, di arrabbiarmi col mondo...
Ma non l'ho fatto.
Sono solo all'inizio, ma ce la posso fare... è la prima volta che parlo di questo problema... spero non mi giudicherete né pazza né altro... ho solo bisogno di serenità, di tempo..... (di amore)...
Passerà tutto, come sempre.
Un bacione,
Claudia
Passione nel senso di passione "amorosa", con le debite proporzioni e passione di Cristo...
Eh sì, perché pare che l'imperativo sia vesti l'anoressica e le altre si arrangino, a meno che non siano taglie forti forti da quei negozi tipo Elena Mirò.
Così, da qualche tempo, trovare vestiti per me è sempre un'impresa... cioè, lo so che sono ingrassata "n" chili... no, non ve lo dico quanti
, nemmeno sotto tortura... e che è colpa mia perché non faccio movimento e seguo un'alimentazione sbagliata e bevo troppe bibite gassate bla, bla, bla...
Lo so benissimo, ma non per questo non devo vestirmi!!! I pantaloni stringono in pancia e va beh, quegli altri sulle cosce e ari-va beh... ma provo taglie grandi, mica la 42.
Sabato sono tornata a casa distrutta e ho fatto tutta la strada a piedi nonostante il caldo (avrò camminato almeno 5 km sotto il sole) almeno qualche etto l'avrò smaltito, no?... (e ripreso subito dato che trattavasi di liquidi, lo so, ma almeno fatemi illudere
)
Comunque, da un po' di tempo a questa parte, sto cercando di rigare dritto più che posso e un chiletto se n'è andato, peccato non si noti... 
Ma non mollo, eh! Mi sono data un termine entro settembre (ossia un tot di Kg da smaltire) e ce la devo fare!!!
Meno male che il caldo mi fa venire meno fame...
Bacini bacini,
Claudia
ps: non vorrei che il senso di questo mio post venisse un po' frainteso, non ho intenzione di mettermi a digiuno completo... solo cercare di migliorare l'alimentazione. Se non dovessi riuscirci, andrò da un dietologo dopo l'estate ma spero di farcela da sola.