giovedì, 28 febbraio 2008, ore 12:41

 

Cammino sul filo di un'apparente serenità, temendo che il primo alito di vento possa farmi precipitare di nuovo nel vuoto, nel baratro dell'infelicità, dei pensieri negativi.

Avanzo piano, piano, un passettino alla volta, col cuore in gola, con la paura di star male, con il desiderio di raggiungere non dico la felicità ma almeno un briciolo di serenità che sembra sfuggirmi con ostinazione.

Respiro profondamente e cammino su questo filo, fiduciosa che prima o poi i miei piedi si poseranno su un supporto sicuro.

Claudia

sognatricenata
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categoria : foto, sfoghi, stati danimo

lunedì, 25 febbraio 2008, ore 18:27

Cos'è l'haiku? E' una composizione poetica tipica del Giappone, che consta di tre soli versi, di 5-7-5 sillabe. C'è un sito dove ce ne sono moltissimi, ognuno può mandarli. Ne ha parlato la mia prof al corso di scrittura: il compito era di provare a scriverne alcuni. Ci sto ancora lavorando, ma ve ne voglio lasciare uno.

Perché non ci provate anche voi? E' divertente!

Ok, lo so che ci sono cose più divertenti, ma ultimamente non è che faccia sta gran vita sociale, capitemi

Inferno.

Fuoco gelato

alte fiamme impazzite

ghiaccio bruciato

Che ne dite? Almeno non ho usato le solite metafore banali, no?

Baciottoli,

Claudia

sognatricenata
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categoria : poesie

venerdì, 22 febbraio 2008, ore 00:25

Il 27 giugno del 1980 al largo di Ustica il dc9 dell’Itavia precipitò in mare per cause mai realmente accertate: il bilancio fu di 81 vittime. Per molti anni la carcassa dell’aereo rimase in fondo al mare, poi venne recuperata e chiusa in un hangar a Pratica di Mare: nel 2007, a 27 anni esatti dalla strage, l’aereo è stato portato a Bologna, in un Museo della Memoria costruito apposta. Il 27 giugno del 2007, nell’anniversario della strage, il museo è stato inaugurato con una cerimonia: al Teatro Manzoni di Bologna è stato registrato Ultimo volo, orazione civile per Ustica, che è oggi un cd. Abbiamo un’alternanza di brani recitati (letti da Manlio Sgalambro) e canzoni, magistralmente interpretate da Pippo Pollina e i suoi musicisti. La particolarità dei brani recitati (scritti dallo stesso Pollina) è che l’aereo a parlare, a raccontare la sua storia, da quando volava nei cieli, libero e felice, a quando è precipitato in acqua, ai lunghi anni trascorsi nell’hangar dal quale sentiva il profumo del mare, fino al lungo viaggio verso Bologna, godendosi il paesaggio delle colline umbre e della Toscana, fino all’arrivo nel suo museo, un luogo in cui tutti lo potranno vedere, avere sotto gli occhi lui e le 81 vittime che lui ormai ha adottato. Impossibile non emozionarsi, non commuoversi, impossibile restare impassibili. Le voci di Sgalambro e Pollina ci portano, piano, piano attraverso gli anni, il dolore, lo sgomento che prese, per quanto io possa immaginare, 28 anni fa e che ci prende ancora oggi, ogni volta che qualcuno ne parla, ogni singola volta che qualcuno dice che non ci sono colpevoli, perché non ci sono colpevoli per Ustica.

Ed è veramente emozione quella che ci prende al cuore, alla gola, quella che ci fa a pezzi l’anima. Pippo e Sgalambro ci regalano un’ora di sofferenza: le parole non possono scivolarci addosso, mentre le note ci accarezzano, lievi… perché non possiamo far finta che non sia successo nulla, non possiamo nasconderci dietro ai “io non c’ero, non so, non sono informato…”.

Ustica siamo noi, siamo noi quel gigante d’acciaio spezzato, quelle vittime innocenti, quel mare che ha accolto e cullato la morte, il dolore, il sangue, la paura.

Ancora una volta, mi ritrovo a chiedere PERCHE’ questo sia un cd pressoché introvabile, perché Pollina sia ignorato, sconosciuto, perché non si parli di questo progetto.

Le canzoni sono belle, sofferte, quasi sussurrate all’inizio, per poi lasciar esplodere rabbia ed emozione nell’ultimo brano.

 

Chi ha rubato il sonno alle madri e ha sperso gemme nel vento?

Chi ha sottratto il cielo ai bambini e di colpo l’ha spento?

Chi ha spezzato i polmoni d’acciaio del colosso volante?

 

Chi è stato???

Attendiamo risposta.

Pippo Pollina sito ufficiale (clicca!)

Dal momento che vi ho già parlato di Pippo Pollina, non mi dite che non lo conoscete... altrimenti vuol dire che non mi leggete!

Baci,

Claudia

 

 

sognatricenata
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lunedì, 18 febbraio 2008, ore 21:48

Vi propongo un esercizio per il corso di scrittura creativo... la prof mi ha corretto alcuni versi perché dovevano essere tutti ottonari ma non lo erano, però io ve la propongo nella versione orginale.

Cantami, specchio fatato,

la lunga triste ballata

di Guido, conte respinto

da Laura, dama sdegnosa.

 

Racconta, magico specchio

dolori, pianti, sospiri,

la breve vita spezzata,

l’eterna morte dolente.

 

Celesti vene recise

sparsero gocce vermiglie,

celesti languidi occhi

sparsero gocce salate.

 

Rimase spettro vagante,

perso nel grande castello,

triste presenza notturna

dolce fantasma infelice.

 

Inquieto spirito solo

vegliava Laura dormiente

soffrendo pene strazianti

passava notti infinite.

 

Lieve carezza gelata

d’improvviso Laura destò,

notte trafitta da grida,

dolce spettro fuggente.

 

Divenne vento rombante

Ancora vaga sul mondo,

strappando fiori rosati,

urlando rabbia repressa.

 

Dormi, specchio incantato,

triste storia hai narrato

dormi d’un sonno tranquillo

sogna ballate felici.

Bacini,

Claudia

sognatricenata
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categoria : poesie, scrittura creativa

venerdì, 15 febbraio 2008, ore 14:31

logo8

Il link dell'iniziativa.

Stasera alle 18 non sarò al pc, quindi. Sarà solo una goccia nel mare, ma meglio che niente.

Vi lascio anche un mio raccontino.

Andrea.

Il computer è acceso: il foglio bianco di Word guarda minaccioso il giovane che vi siede davanti, con il capo mollemente appoggiato sulla mano sinistra e lo sguardo perso nel vuoto. Clicca qui per continuare a leggere.

Bacinini,

Claudia

sognatricenata
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giovedì, 14 febbraio 2008, ore 00:02

..... DESANVALENTINIZZATO

san_valentino

baci,

Claudia

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mercoledì, 13 febbraio 2008, ore 14:06

Vola l’ombrello dai mille colori

portato da un vento,beffardo e invadente,

verso un cielo spaccato da lampi feroci.

La bionda bambina dagli occhi distratti

osserva stranita quel volo leggiadro.

Danzano i fiori dell’ombrello leggero

tra le gocce sferzanti di un’estate fasulla.

S’arresta la gente alla tenera danza

sorride la bimba nella pioggia infinita.

Il cielo che soffre,urlando di rabbia,

ferma il suo pianto, placa il dolore.

Il vento infelice esaurisce la forza

si ferma a giocare coi rami tremanti.

L’ombrello strappato, fiorito e indolente

ritorna, da bravo, dalla bimba che ride.

baci,

Claudia

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lunedì, 11 febbraio 2008, ore 16:22

... permane un po' il mio blocco da poetessa e da scrittrice, vi propongo una poesia di Sylvia Plath.

Zitella

E così questa particolare ragazza
In una cerimoniosa passeggiata d’aprile
Col suo più recente pretendente
Si trovò all’improvviso oltremodo sconvolta
Dalla sfrenata babele degli uccelli,
Da quel mare di foglie.

In preda a questo tumulto, osservava
I gesti del suo innamorato che sbilanciavano l’aria.
E il proprio passo vagante ineguale
In quel solitario rigoglio di felci e fiori.
Giudicava i petali in scompiglio,
E la stagione in generale, sciatta
Come desiderò allora l’inverno!-
Scrupolosamente austero nel suo ordine
Di bianco e nero
Ghiaccio e roccia, ogni senso nei suoi limiti,
E la gelida disciplina del cuore
Esatta come fiocco di neve.


Ma ecco- un germogliare
Anormale abbastanza da mettere in scompiglio
Le sue cinque regali facoltà -
Un tradimento da non tollerare. Sì, impazziscano pure
Gli idioti nel manicomio primavera:
Lei se ne tirò subito fuori.

E mise tutt’intorno alla sua casa
Tale una barricata di spine e impedimenti
Contro quella stagione sediziosa
Che nessun uomo all’assalto poté sperare d’infrangerla
Per anatemi, pugni o terrore;
E nemmeno per amore.

Baci,

Claudia

sognatricenata
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categoria : poesie

sabato, 09 febbraio 2008, ore 19:25

Ci sono foglie che si aggrappano ai rami perché non vogliono cadere mai,ci sono stelle che si aggrappano al cielo perché si accorgono di finire,sai, ci sono ubriachi che stringono il bicchiere perché è sempre l'ultimo che fa paura,ci sono uccelli che sentono lo sparo e contano quanto gli resta ancora.
Ed è soltanto questione di tempo:quello che serve a salvare un uomo,il cielo quando è in attesa di un lampo,una chitarra che aspetta un suono,una ragazza col cuore in gola,perché il suo amore non puo' finire,o il tempo prima della parola che non avresti mai voluto dire...
E tu,quanto tempo hai?
tu,quanto amore hai?
io,non ti perdo mai ti aspetto al fondo di questa strada,sai;tu,quanto tempo hai,quanto tempo hai,quanto amore hai?
Ci sono ragazzi che chiudono gli occhi e si distruggono in un altro tempo,ma d'altra parte ci sono vecchi che darebbero tutto per un momento,ci sono lettere che non arrivano,baci che restano immaginari,ci sono treni che si stanno chiedendo quando finiscono i binari.
E ci sono poeti che chiedono a Dio un altro giorno per dire qualcosa e i giardinieri sdraiati di notte col naso sul gambo di una rosa,ci sono bambini che aspettano quando verranno per spegnere la luce, e
uomini che hanno sfidato il tempo perché qualcuno fosse felice.
E tu,quanto tempo hai?
tu,quanto amore hai?
basta solo sapere questo,sai,conta solo questo, sai.
Tu,quanto tempo hai
Tu quanto amore hai:
non è niente
non è successo niente,sai,
dimmi solo se ti ho perso o non ti ho perso mai;tu quanto tempo hai?
quanto tempo hai,quanto amore hai?

(Roberto Vecchioni)

baci,

Claudia

sognatricenata
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venerdì, 08 febbraio 2008, ore 17:40

Salvissimo, fedeli lettori.

Oggi sono un po' in crisi... un po' per le consuete pippe mentali, un po' per lo studio e un po' per il corso di scrittura.

Voi direte: ma come, ti piaceva tanto... sì, e mi piace ancora... ma il fatto è che siamo passati a parlare di poesia e con la poesia non ho un grandissimo feeling.

Faccio un po' fatica a scriverne, poi la prof è esigente: le rime non vanno bene, le metafore "banali" non vanno bene... ma a me non viene nulla!

Forse sono una poetessa banale... ma cosa ci sarebbe poi di sbagliato? Cioè, lo so, che ormai i sogni infranti, i cuori spezzati e così via sono già stati detti, ma se non mi viene nulla di nuovo cosa faccio???

Bah, vedremo come andrà a finire, ma continuo a pensare che la poesia ed io non andiamo tanto d'accordo.

Bacini,

Claudia

sognatricenata
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categoria : sfoghi