venerdì, 30 novembre 2007, ore 15:56

Oggi mi va di parlarvi di questo sconosciuto artista, di cui potete andare a vedere il sito, così non sto a farvi la biografia.

E poi vi segnalo anche il suo forum, così Valerio non si offende.

Avevo già parlato di lui nel post dell'8 marzo, quando ero andata a sentire un suo concerto.

Ma mi fa piacere riparlare di lui perché magari riesco a convincere almeno uno/una di voi a sentire una sua canzone, a vedere un video (su You tube ci sono alcuni contributi interessanti) oppure trovo qualche altro/a appassionato/a che magari riesce a spiegarmi perché in Italia nessuno si fila questo immenso artista.

Mi ricordo il suo concerto come se l'avessi visto ieri, fu un'emozione incredibile, difficile da descrivere, ancora oggi dire con razionalità com'è stato mi risulta impossibile: ricordo gli applausi del pubblico timidi all'inizio, poi quasi interminabili, ricordo il filo di voce con cui Pippo ha presentato i suoi collaboratori, ricordo le lacrime che si sono prepotentemente affacciate ai miei occhi durante questa lettura da parte dell'attrice Serena Bandoli.

Sono tutte emozioni che ho ancora vivissime dentro al cuore e che spero si ripeteranno, anche se sarà difficile che Pippo torni da queste parti.

Bene, non sto a fare altri discorsi perché vi annoierei, però vi lascio un contributo: la sua canzone Centopassi, dedicata a Peppino Impastato, con scene dal film (un giorno poi farò anche un post su Luigi Lo Cascio)

 

Occhio che l'emozione prende al cuore e alla gola!!!

 Bacissimi,

Claudia

sognatricenata
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categoria : musica, video

martedì, 27 novembre 2007, ore 17:09

Ciao!!!

 

Come state? Spero benissimo, io mmm… diciamo che sto.

Per i prossimi due giorni almeno sarò assente perché ho quasi finito il bonus che mi permette di navigare gratuitamente, quindi se sto collegata rischio di farmi fuori in pochi minuti i soldi nella scheda.

Che palle non avere il telefono fisso e quindi la possibilità di collegarmi quanto voglio…

Va beh, bando alle paranoie!!!

Sto attraversando una fase un po’ particolare… un parziale blocco dello scrittore, dovuto al fatto che grazie al corso mi sono resa conto di raccontare me stessa molto più di quanto credessi e confesso che questo un po’ mi ha spaventata.

Spero di riuscire a superare questo momento al più presto, ho tanta voglia di riprendere a scrivere come prima.

E probabilmente avrete anche una punteggiatura migliore!!!

Forte, eh?

Baci a tutti quanti ed a prestissimo.

Claudia
sognatricenata
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categoria : riflessioni, saluti, scrittura creativa

venerdì, 23 novembre 2007, ore 22:35

Quando guardo nei tuoi occhi
riesco a vedere un amore trattenuto
ma cara quando ti stringo
non lo sai che provo la stessa cosa.

Perché niente dura per sempre
ed entrambi sappiamo che i nostri cuori possono cambiare
ed è difficile far durare un candela
nella fredda pioggia di Novembre.

Ci siamo dentro da talmente tanto tempo
cercando semplicemente di far passare il dolore.

Ma gli innamorati vengono sempre
e gli innamorati se ne vanno sempre
e nessuno è mai sicuro di quello che lascia oggi
mentre se ne va camminando.

Se potessimo prenderci il tempo
per dirci tutto chiaramente
io potrei far riposare la mia testa
sapendo che tu eri mia
tutta mia.
Per cui se vuoi amarmi
allora cara non ti trattenere
o io finirò a camminare
nella fredda pioggia di Novembre.

Hai bisogno di un po’ di tempo… per conto tuo?
Hai bisogno di un po’ di tempo… da sola?
Tutti hanno bisogno di un po’ di tempo… per conto loro
Non sai che hai bisogno di un po’ di tempo… da sola?

So che è difficile tenere un cuore aperto
quando sembra che anche gli amici siano lì per farti male
ma se tu potessi guarire un cuore spezzato
il tempo non sarebbe lì per incantarti?

A volte ho bisogno di un po’ di tempo… per conto mio
A volte ho bisogno di un po’ di tempo… da solo
Tutti hanno bisogno di un po’ di tempo… per conto loro
Non sai che hai bisogno di un po’ di tempo… da sola?

E quando le tue paure si placano
e le ombre rimangono ancora
so che puoi amarmi
se non rimane più nessuno da incolpare
per cui non importa l’oscurità
possiamo ancora trovare una via
perché niente dura per sempre
nemmeno la fredda pioggia di Novembre.

Non sei l’unica
Non sei l’unica
Non credi di aver bisogno di qualcuno?
Non credi di aver bisogno di qualcuno?
Tutti hanno bisogno di qualcuno
Non sei l’unica
Non sei l’unica

Non credi di aver bisogno di qualcuno?
Non credi di aver bisogno di qualcuno?
Tutti hanno bisogno di qualcuno
Non sei l’unica
Non sei l’unica

Non credi di aver bisogno di qualcuno?
Non credi di aver bisogno di qualcuno?
Tutti hanno bisogno di qualcuno
Non sei l’unica
Non sei l’unica

Non credi di aver bisogno di qualcuno?
Non credi di aver bisogno di qualcuno?
Tutti hanno bisogno di qualcuno

Baci,

Claudia

sognatricenata
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categoria : canzoni, video

martedì, 20 novembre 2007, ore 15:51

Sono un delfino e penso che vorrei essere a sguazzare in mare aperto, come la mia natura prevede.

delfino che salta50%

 Invece mi trovo in questa pozza d’acqua che la gente chiama piscina: le persone pagano il biglietto per vedermi saltare, fuori e dentro, in mezzo al cerchio e tutti pensano che io mi diverta. Loro stanno lì e ridono, urlano, battono le mani quando Camilla, la mia istruttrice, mi dà il pesciolino come premio per le mie acrobazie.

Delfinario-rimini01

 Tutti mi sembrano felici, mentre io vorrei soltanto essere in grado di parlare e di dire loro che non mi diverto affatto, che sogno il mare aperto, le onde e di giocare con i miei amici e la mia famiglia. Invece passo la giornata a ripetere questi noiosissimi esercizi, però forse va meglio a me che a certi miei simili, costretti a vivere negli acquari, in vasche troppo piccole e attorniati da visitatori urlanti che battono le mani sui vetri per attirare la loro attenzione. So di queste cose perché me ne ha parlato Camilla, per convincermi a fare gli esercizi che all’inizio mi rifiutavo di svolgere. Lei ha detto che se non li avessi fatti mi avrebbero mandato in quel posto così brutto, quindi alla fine mi sono rassegnato, anche se a malincuore. Vorrei che le persone pensassero, per un momento, a cosa proverebbero loro nei miei panni, costrette a saltare a comando per far divertire gli altri. E immagino, per un attimo, noi delfini tranquilli in mare che guardiamo un’esibizione di uomini e donne battendo le pinne (beh, le mani non le abbiamo!!!).

 C’è solo  una cosa che mi sento di salvare, in questo… chiamiamolo mestiere. So che faccio sorridere i bambini tristi e malati: vengono qui, certi pomeriggi in cui non c’è la folla vociante ed hanno l’aria smarrita, lo sguardo perso nel nulla, oppure piangono. Allora Camilla mi chiama (con scarsa fantasia, mi hanno battezzato Flipper) ed io arrivo piano piano e mi avvicino al bambino, che le prime volte si ritrae spaventato. Qualche volta, con un’elegante piroetta, gli schizzo l’acqua sulla faccia e lui ride: basta poco, per fare amicizia. Questi bambini mi accarezzano dolcemente il muso, mi salutano e mi parlano come se fossi un amico, un compagno di classe e non un animale. Forse sanno che io capisco tutto quello che mi dicono, sanno che li sto a sentire e che, se potessi, gli direi tante cose. Per fortuna ci sono questi momenti di gioia, che rendono meno monotona la mia vita qui dentro. E per fortuna, ancora, non sono solo: con me ci sono altri tre delfini e tra loro c’è una delfina che mi piace davvero molto e che, se fossimo in mare aperto, corteggerei ben volentieri: ma qui siamo sempre osservati ed io mi vergogno. Però l’altro giorno, solo per lei, ho saltato più in alto che potevo, con tutta l’eleganza di cui sono capace e forse lei l’ha notato.

Il mio tempo di riposo è quasi finito: tra poco arriverà Camilla, col solito secchio di pesce e la palla, per insegnarmi un nuovo gioco e spero che abbia quel costume rosso che le sta così bene e, soprattutto, che non abbia lo sguardo triste come ieri, che poi mi tocca fare il buffone per farla ridere! A me piace quando arriva già felice ed amo sentirla ridere.

Accidenti, ora devo proprio andare!

Ciao a tutti.

Il vostro

Flipper

baci,

Claudia

sognatricenata
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categoria : foto, scrittura creativa

sabato, 17 novembre 2007, ore 14:41

A volte la vita sa davvero essere bastarda...

Neo papa' muore in incidente

Aosta,stava tornando dall'ospedale

Un giovane valdostano di 23 anni, papà da un giorno, è morto in un incidente stradale sulla A5, all'altezza di Chatillon (Aosta). La vittima era residente a Donnas, aveva trascorso la notte con la compagna all'ospedale Beauregard di Aosta, dove la donna aveva partorito giovedì e stava rientrando a casa. A provocare l'incidente è stato presumibilmente un colpo di sonno.

Massimiliano Squinobal stava tornando a casa e all'altezza di Chatillon, sullla A5, la sua Seat Ibiza ha sbandato violentemente, scontrandosi contro i guard-rail su entrambi i lati della carreggiata e fermandosi a circa 300 metri dal punto del primo impatto.

Sul posto, oltre alla polizia stradale di Pont Saint Martin, sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Aosta e i soccorsi, ma per lui non c'è stato nulla da fare. L'autostrada è rimasta chiusa per circa due ore.

Questa storia mi ha colpito molto e mi ha ispirato un piccolo racconto.

Baci,

Claudia

sognatricenata
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categoria : racconti, avvenimenti

giovedì, 15 novembre 2007, ore 19:01

Spunta la luna dal monte

Pierangelo Bertoli & Tazenda

Notte scura, notte senza la sera
notte impotente, notte guerriera
per altre vie, con le mani le mie
cerco le tue, cerco noi due.
Spunta la luna dal monte
spunta la luna dal monte.
Tra volti di pietra tra strade di fango
cercando la luna, cercando
danzandoti nella mente,
sfiorando tutta la gente
a volte sciogliendosi in pianto
un canto di sponde sicure
ben presto dimenticato
voce dei poveri resti di un sogno mancato

In sos muntonarzos, sos disamparados
chirchende ricattu, chirchende
in mesu a sa zente, in mesu
a s'istrada dimandende.
Sa vida s'ischidat pranghende
bois fizus 'e niunu
in sos annos irmenticados
tue n'dhas solu chimbantunu
ma paren' chent' annos.
Coro meu, fonte 'ia, gradessida
gai purudeo, potho bier'sa vida.

Dovunque cada l'alba sulla mia strada
senza catene, vi andremo insieme.
Spunta la luna dal monte
beni intonende unu dillu
spunta la luna dal monte
spunta la luna dal monte
beni intonende unu dillu
spunta la luna dal monte
beni intonende unu dillu

In sos muntonarzos, sos disamparados
chirchende ricattu, chirchende
in mesu a sa zente, in mesu
a s'istrada dimandende.
Sa vida s'ischidat pranghende

Tra volti di pietra tra strade di fango
cercando la luna, cercando
danzandoti nella mente,
sfiorando tutta la gente
a volte sedendoti accanto
un canto di sponde sicure
di bimbi festanti in un prato
voce che sale più in alto
di un sogno mancato


In sos muntonarzos, sos disamparados
chirchende ricattu, chirchende

Festival di Sanremo 1991

Baci,

Claudia

sognatricenata
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categoria : canzoni, video

mercoledì, 14 novembre 2007, ore 19:05

Scritto al corso di scrittura creativa in dieci minuti.

Cuccatevelo.

Quel giorno il mare era in tempesta. Le onde sbattevano con forza sui sassi della riva, coprivano gli scogli e sembravano volersi portare via la spiaggia intera. La ragazza era l’unica presente sulla piccola spiaggia. Stava seduta, tenendo tra le mani alcuni sassolini dai mille colori e guardava il mare. Guardava e pensava al suo amore lontano, che forse non sarebbe più tornato da lei. Iniziò a piangere silenziosamente, abbassando la testa sulle ginocchia. La colse un brivido di freddo. D’un tratto le onde si calmarono ed il suo cuore smise di battere all’impazzata. Rialzò le sguardo e sorrise. Il suo amore stava correndo da lei. Si sentì felice come non mai.

Bacettini,

Claudia.

sognatricenata
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categoria : racconti, foto, scrittura creativa

domenica, 11 novembre 2007, ore 21:50

... e senza parole.

Un giovane tifoso della Lazio, Gabriele Sandri, è stato ucciso oggi da un colpo di pistola esploso da un poliziotto che voleva sedare una rissa fra due esigui gruppi di tifosi laziali e juventini in un'area di servizio della autostrada A1 nei pressi di Arezzo.Lo hanno riferito il dipartimento centrale della polizia e il questore di Arezzo, che ha definito l'episodio "un tragico errore" e ha espresso dolore e "sincere condoglianze alla famiglia della vittima".

Claudia

ps: ricordiamoci che è morto un ragazzo. Eventuali commenti inneggianti all'odio contro le forze dell'ordine e/o i tifosi verranno cancellati immediatamente.

Confido nella vostra civiltà. Grazie.

sognatricenata
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categoria : avvenimenti

giovedì, 08 novembre 2007, ore 22:11

Non mi avrai, maledetta paura, malefica sensazione di solitudine, di angoscia, tristezza e malinconia.

Non mi avrai più, m'hai già tormentata troppo a lungo, m'hai già fatta soffrire troppo, ho già buttato via giornate prive di sorriso e di allegria, senza colori e senza gioia.

Ora basta...

Claudia

sognatricenata
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categoria : pensieri in libertà, stati danimo

martedì, 06 novembre 2007, ore 22:49

Racconto scritto per il corso... lo condivido con tutti voi.

Premessa: rileggendolo, mi sono resa conto che avrei dovuto correggere qualcosa qua e là, ma mi piace l'idea di proporvelo così come è stato scritto.

Buona lettura.

Bacini,

Claudia

DREAMLAND, LA CITTA' DEI SOGNI.

Sono davvero stufa della solita vita nella città in cui vivo da quando sono nata e dalla quale non mi sono mai allontanata, se non per brevi vacanze in città confinanti, ancora più grigie della mia. Una volta i miei genitori mi hanno portata al mare: ma quel mare non aveva proprio niente in comune con quello che vedevo nei vecchi film, trasmessi qualche volta a tarda ora dalle tv private, dove brillava alla luce del sole, con tutte le sfumature del blu e dell’azzurro, mentre le onde sollevavano schiuma bianca. La mia città è completamente grigia ed io non ne posso più, quindi ho deciso che oggi non andrò al lavoro, ma prenderò un treno per DreamLand, la città dei sogni. So che esiste, tutti lo sanno, anche se fanno finta di nulla; ogni tanto qualcuno è partito per DreamLand: molti non sono mai tornati, altri sono tornati completamente cambiati, parlando chi di mare azzurro, chi di colline verdeggianti, chi di montagne innevate. Queste persone sono state chiuse in strutture chiamate riabilitative, ma dove in realtà le hanno lasciate morire giorno dopo giorno, senza che nessuno si curasse di loro, se non per riempirle di farmaci. Io ci sono stata una volta, per fare visita ad una mia vecchia professoressa che era reduce da una gita a DreamLand: stava morendo, ma era felice. Nella mia città nessuno conosce la felicità, quindi ho deciso: andrò a DreamLand.

sognatricenata
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categoria : racconti, scrittura creativa