... col nuovo pc e la nuova connessione, ancora un po' ballerina a dire il vero...
mi auguro di poter tornare presto a pieno ritmo
un bacione
Claudia
Che dire?
GRAZIEEEEE!!!
Due giorni all'ipermercato urlante (venerdì e sabato) mi hanno distrutta abbastanza.
Però mi sono anche divertita. 
Il virus se n'è andato, ma mi ha lasciato ancora un po' di debolezza e un po' di infiammazione al nervo... poi con la fatica dei giorni scorsi il dolore è aumentato, ma stasera andrò a nanna presto.
Baci e buona domenica sera.
Claudia
Non riesco a dormire... un po' perché ho dormito fino a tardi, ieri mattina... un po' perché l'infiammazione continua a tormentarmi... mi fa male il braccio... anche la schiena.
Allora vi lascio due cosucce.
La prima è la mia nuova recensione su CR. I love shopping con mia sorella.
La seconda è un mio racconto. L'avevo mandato ad un concorso letterario, ma non è andata come speravo. Pazienza!
Vi lascio il link al mio forum, dove l'ho pubbicato. E' lunghetto, ma spero abbiate voglia di leggerlo. Anche se non ha vinto, è un lavoro al quale tengo molto e voglio condividerlo.
Ed ora proverei quasi a tornare a nanna. 
Bacettini,
Claudia.
Sicuramente questa sarà l’ultima opportunità in cui posso rivolgermi a voi.
La Forza Aerea ha bombardato le antenne di Radio Magallanes.
Le mie parole non contengono amarezza bensì disinganno.
Che siano esse un castigo morale per coloro che hanno tradito il giuramento: soldati del Cile, comandanti in capo titolari, l’ammiraglio Merino, che si è autodesignato comandante dell’Armata, oltre al signor Mendoza, vile generale che solo ieri manifestava fedeltà e lealtà al Governo, e che si è anche autonominato Direttore Generale dei carabinieri.
Di fronte a questi fatti non mi resta che dire ai lavoratori: Non rinuncerò!
Trovandomi in questa tappa della storia, pagherò con la vita la lealtà al popolo.
E vi dico con certezza che il seme affidato alla coscienza degna di migliaia di Cileni, non potrà essere estirpato completamente.
Hanno la forza, potranno sottometterci, ma i processi sociali non si fermano né con il crimine né con la forza.
La storia è nostra e la fanno i popoli.
Lavoratori della mia Patria: voglio ringraziarvi per la lealtà che avete sempre avuto, per la fiducia che avete sempre riservato ad un uomo che fu solo interprete di un grande desiderio di giustizia, che giurò di rispettare la Costituzione e la Legge, e cosi fece.
In questo momento conclusivo, l’ultimo in cui posso rivolgermi a voi, voglio che traiate insegnamento dalla lezione: il capitale straniero, l’imperialismo, uniti alla reazione, crearono il clima affinché le Forze Armate rompessero la tradizione, quella che gli insegnò il generale Schneider e riaffermò il comandante Ayala, vittime dello stesso settore sociale che oggi starà aspettando, con aiuto straniero, di riconquistare il potere per continuare a difendere i loro profitti e i loro privilegi.
Mi rivolgo a voi, soprattutto alla modesta donna della nostra terra, alla contadina che credette in noi, alla madre che seppe della nostra preoccupazione per i bambini.
Mi rivolgo ai professionisti della Patria, ai professionisti patrioti che continuarono a lavorare contro la sedizione auspicata dalle associazioni di professionisti, dalle associazioni classiste che difesero anche i vantaggi di una società capitalista.
Mi rivolgo alla gioventù, a quelli che cantarono e si abbandonarono all’allegria e allo spirito di lotta.
Mi rivolgo all’uomo del Cile, all’operaio, al contadino, all’intellettuale, a quelli che saranno perseguitati, perché nel nostro paese il fascismo ha fatto la sua comparsa già da qualche tempo; negli attentati terroristi, facendo saltare i ponti, tagliando le linee ferroviarie, distruggendo gli oleodotti e i gasdotti, nel silenzio di coloro che avevano l’obbligo di procedere.
Erano d’accordo.
La storia li giudicherà.
Sicuramente Radio Magallanes sarà zittita e il metallo tranquillo della mia voce non vi giungerà più.
Non importa.
Continuerete a sentirla.
Starò sempre insieme a voi.
Perlomeno il mio ricordo sarà quello di un uomo degno che fu leale con la Patria.
Il popolo deve difendersi ma non sacrificarsi.
Il popolo non deve farsi annientare né crivellare, ma non può nemmeno umiliarsi.
Lavoratori della mia Patria, ho fede nel Cile e nel suo destino.
Altri uomini supereranno questo momento grigio e amaro in cui il tradimento pretende di imporsi.
Sappiate che, più prima che poi, si apriranno di nuovo i grandi viali per i quali passerà l’uomo libero, per costruire una società migliore.
Viva il Cile! Viva il popolo! Viva i lavoratori!
Queste sono le mie ultime parole e sono certo che il mio sacrificio non sarà invano, sono certo che, almeno, sarà una lezione morale che castigherà la fellonia, la codardia e il tradimento.
Santiago del Cile, 11 Settembre 1973.
(tratto da questo sito)
Perché l'11 settembre non è solo Torri Gemelle. Senza polemica alcuna... 
Il giorno del falco, Pippo Pollina
E venne il giorno del falco
Una mattina di settembre
Spalancarono il giorno
Ne squartarono il ventre
E venne scivolando a valle
Alle porte di Santiago
Con gli artigli del fuoco
E con gli occhi del drago
E tua moglie implorando
All'ambasciata in preda ai venti
Datemi un segno di speranza
In questo nido di serpenti
E sul far della sera
Spensero i fuochi nello stadio
Datemi un fiore per non morire
E una bandiera per morire
E venne il giorno del falco
Sotto l'artiglieria dei traditori al soldo
Di un padrone di polizia
E venne scivolando a valle
Sulle piazze e sulla Moneda
Mentre Victor cantava
Vide il falco sulla preda
Io non canto per cantare
Né per avere una bella voce
Gridavi al popolo in catene
Per alleviarne le pene
Canto per la chitarra che ha ragione e sentimento
Mentre le lame dei coltelli
Sibilavano nel vento
"yo no canto por cantar ni por tener buena voz
Canto porque la guitarra tiene sentido y razon".
Meditate, gente, meditate. (cit.)
Baci,
Claudia
Parole che nascono come il sole dopo una notte insonne, parole che pronunciamo a mezza voce o che urliamo, parole che restano nei fogli di un quaderno o sullo schermo del computer, parole che viaggiano attraverso il mondo, che arrivano chissà dove, nemmeno ce lo immaginiamo. Parole che magari toccano le corde del cuore di chi non conosciamo e non conosceremo mai.
Parole che a volte si accavallano l’una sull’altra come onde di un mare tempestoso, mentre a volte rimangono impigliate alla lingua, o si perdono nella tastiera.
Parole che desideriamo sentirci dire, come un assetato desidera bere, parole delle quali bearci, con le quali ritemprarci.
Parole che ci migliorano la giornata dal monitor di un telefonino, parole stampate su un libro che ci fanno piangere.
Parole che evocano immagini, suoni, profumi, musica, come se dentro di noi ci fosse una fatina con una bacchetta magica.
Parole che ci spaventano, parole che invece aspettiamo da sempre e che sembrano essersi perse chissà dove. Parole sgrammaticate e inventate pronunciate da qualche bambino, parole in lingue sconosciute che ci affascinano per un accento straniero che ci piace tanto.
La vita è fatta di parole, il mondo è fatto di parole.
Parole che sono il lavoro di poeti e scrittori, parole che giocano, che si combinano magicamente.
Parole che mi ronzano in testa dalla notte scorsa, che sgorgano come se non fossi io a scriverle, come se qualcuno me le dettasse.
Ho voglia di scrivere, di comunicare.
Perché con le mie parole non sono sola.
Mai.
Sogni d'oro.
Claudia.
Addio Lucio...

I giardini di marzo.
Il carretto passava e quell'uomo gridava gelati
al 21 del mese i nostri soldi erano già finiti
io pensavo a mia madre e rivedevo i suoi vestiti
il più bello era nero coi fiori non ancora appassiti
All'uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri
io restavo a guardarli cercando il coraggio per imitarli
poi sconfitto tornavo a giocar con la mente i suoi tarli
e alla sera al telefono tu mi chiedevi perché non parli
Che anno è che giorno è
questo è il tempo di vivere con te
le mie mani come vedi non tremano più
e ho nell'anima
in fondo all'anima cieli immensi
e immenso amore
e poi ancora ancora amore amor per te
fiumi azzurri e colline e praterie
dove corrono dolcissime le mie malinconie
l'universo trova spazio dentro me
ma il coraggio di vivere quello ancora non c'è
I giardini di marzo si vestono di nuovi colori
e le giovani donne in quei mesi vivono nuovi amori
camminavi al mio fianco e ad un tratto dicesti "tu muori
se mi aiuti son certa che io ne verrò fuori"
ma non una parola chiarì i miei pensieri
continuai a camminare lasciandoti attrice di ieri
Che anno è che giorno è
questo è il tempo di vivere con te
le mie mani come vedi non tremano più
e ho nell'anima
in fondo all'anima cieli immensi
e immenso amore
e poi ancora ancora amore amor per te
fiumi azzurri e colline e praterie
dove corrono dolcissime le mie malinconie
l'universo trova spazio dentro me
ma il coraggio di vivere quello ancora non c'è .
baci,
Claudia
Mi hai travolta con il fuoco della tua passione, hai avvolto il mio corpo. Mi stai addosso giorno e notte, quando sono seduta sul divano, sulla sedia davanti al pc, a tavola, quando sono a letto. Non mi lasci la forza di uscire, di lavorare... mi vuoi proprio tutta per te, eh?
Nemmeno di notte mi lasci tranquilla, nemmeno mi fai dormire...
Addirittura mi hai fatto venire la febbre, con la tua passione cocente...
Beh, che dire? Ti sei innamorato di me e del mio corpo, ti capisco... ho fascino.
Mi hai preso così, all'improvviso... e chi se lo sarebbe mai aspettato?
Ti sento su di me... sei una compagnia continua...
Ora però....
HAI ROTTO! BASTARDO DI UN HERPES, LASCIAMI IN PACE!!!



Baci,
Claudia.
Salve, fedeli lettori.
E' sempre bello vedere come accorrete numerosi su questo mio piccolo angolo, grazie!

Oggi sto meglio, per fortuna... ho ancora un po' di dolore... più che altro mi infastidisce che sia un dolore pressochè continuo, non insopportabilmente forte, ma non mi lascia mai...
Va beh... forse il bastardo (ormai l'ho ribattezzato così
) ha smesso di crescere... speriamo bene.
A prestissimo,
Claudia.
Volete sapere cos'ho?
Ok, risolvete il seguente giochino enigmistico.

di

Capito?
Vi fa ridere? A mia mamma sì...
a me
FA MALEEEEEE!!!
Sono un po' acciaccata ma non mi arrendo... datemi qualche giorno e tornerò come nuova.
Bacini,
Claudia
ps: nuova recensione su CR.
Sai tenere un segreto?
Il caldo estivo non ha fermato i cercatori pazzi di cose strane
...
Pronti? Ok... si va..
I sogni? Contorti, si vede che tutti conoscono Uskino
. Infatti i nostri amici cercatori sognano come al solito sangue e siringhe, ma anche bare aperte (
), di mangiare capelli (
), lacrime e pianti (
) e qualcuno gli occhiali (forse necessita di visita oculistica
).
Poi... c'è l'incesto: un sacco di gente cerca racconti sull'incesto... boh, de gustibus... Ma non crediate che siano monotoni: noooo... C'è l'incesto con la mamma, con gli amanti della sorella (poco seria la ragazza, a quanto pare
), coi figli (anche in mare) e pure con la nonna!!! 
Chiaramente c'è Flavio Insinna in tutte le salse, solo o con la fidanzata, e pure mentre mangia la minestra!!! (buon appetito
).
Poi ci sono, sparse qua e là, tra la fidanzata di Flavio e le foto di incesto, alcune cosucce degne di nota, tra cui: maionese paroles tipi da spiaggia (mmm che cavolo vuol dire?
); marca da bollo 1462 beach volley (cioè, per giocare a beach volley ci vuole la marca da bollo?
); foto con i bambini assieme ai peluches; foto di uomo con braccioli salvagente.
Il titolo di referrer del mese se lo contendono la maionese e la marca da bollo.
Al prossimo mese!!!
Bacetti,
Claudia