Si spezzava la giovane vita di Lady Diana, la principessa triste, tra le più amate non solo dagli Inglesi, ma da tutto il mondo.
Da dieci anni si dice che era incinta, che non amava Dodi, che era pazza, bulimica, anoressica, lunatica, depressa...
LASCIATELA IN PACE!
Non c'è più, non può difendersi, non può ribattere.
Non ha importanza quello che è stato, ora lasciatela riposare.
Spegnete le luci, abbassate il volume, smettete di gridare accuse e offese. Diana è morta.
Se non avete rispetto per i vivi, almeno abbiatelo per i morti.
Baci,
Claudia

Giunse l’Oscuro Signore nella già citata ridente cittadina spezzina, in un giorno in cui il tempo era relativamente stabile, essendo cambiato solo una decina di migliaia di volte.
“Niente mare”, decise la Sognatrice al termine di una mattinata grigia col cielo che diceva: ora faccio piovere, ora faccio piovere.
Pum! Uscì un sole quasi tropicale.
Un vago pensiero si fece strada nella mente della fanciulla: e se l’Oscuro portasse sfiga?
Ma subito lo allontanò. Il pensiero, non l’Oscuro.
Questa volta la Sognatrice si era premunita ed aveva controllato l’esatta ubicazione dell’hotel, rimaneva solo il dubbio del parcheggio.
Ma la vostra eroina (non nel senso di droga) non si fece scoraggiare e aspettò l’Oscuro in macchina, in probabile divieto di sosta, ma le quattro frecce dicevano: sto qui poco, sto qui poco.
E così trascorse la prima giornata e la prima foto truce fu scattata.
Ottima cena, quella sera, se non fosse stato per le patatine fritte che ancora non sono arrivate.
A mezzanotte scattò il compleanno della Sognatrice, accompagnato da un’oscura litania: trentuno, trentuno, trentuno…
Il giorno dopo i due andarono a Portovenere (dopo aver cercato una fumetteria fantasma) e l’Oscurò imparò che la Sognatrice teme le vespe e non quelle che fanno brum brum, sia chiaro.
Pioveva, ma l’indomita si gettò in acqua lo stesso.
Zio Steve ed Harry Potter fecero compagnia ai due quel giorno e tutto andò bene nonostante una materializzazione riuscita male al ritorno.
La cena fu a base di sgabei e gol della Juve.
Il dopo cena all’insegna di ragazze che la davano a tutti (la lattina di Coca Cola) e libri di Siffredi.
La domenica la Sognatrice pensò di fare un favore all’Oscuro evitando il mare, visto che il giorno prima Colui che non deve essere nominato sfuggiva il sole e rifiutò di buttarsi, ma quel giorno l’Oscuro affermò che avrebbe fatto il bagno, se fossero stati al mare.
Poi alla Sognatrice si ruppe il sandalo.
Mmmmm… e se l'Oscuro davvero portasse sfiga?
Baci,
Claudia.
Negli altri blog si parla di me e ci si diverte molto alle mie spalle... bene bene...

Va beh, per far vedere che non sono permalosa, vi segnalo questi resoconti dei miei simpaticissimi amici. 
Domani scrivo il mio post sull'ultimo week end.
Baci,
Claudia
A.= a R. manca l'altezza. Poteva essere un soprano intero, invece è solo un mezzosoprano...
R.= Tu sei alto, allora è per questo che sei scemo completo...
Baci,
Claudia
... eh sì, perché domani diventano 31.
Ultime ore da trentenne passate in lacrime, a pensare a troppe cose che non mi fanno dormire, a farmi desiderare di essere lontana da qui migliaia di km.
Vorrei dimenticare che domani è il mio compleanno, non festeggio nemmeno, quest'anno.
Niente torta, niente festa.
Vorrei soltanto immaginarlo un giorno come un altro... è solo un anno in più.
Ancora non ho realizzato i miei sogni, i miei progetti.
Ancora non sono diventati realtà i miei desideri.
Vorrei solo rallentare un po' il battito del mio cuore, fermare le lacrime e dormire.
Claudia
Vi sono mancata???
Sì?
Anche voi, me commossa.
No?
Nemmeno voi, me offesa.
Qui tutto bene e vorrei dare, con due giorni di ritardo, un caloroso BENVENUTO alla piccola Nadia con tanti auguri a mamma Cinzia e papà Mario.

Di seguito il resoconto semiserio dei giorni appena trascorsi.
Buona lettura e bacini,
Claudia
Le vacanze del Barone.
Per qualche giorno non riuscirò a postare, viene a trovarmi un amico e lo porto un po' in giro.
A prestissimo... ma non mi lasciate sola, eh?
Bacini,
Claudia
E Giacobbe volle conoscere Sara, che però gli diede il due di picche, così decisero di giocare a carte, già che c’erano.
A cosa giochiamo?, chiese Giacobbe.
Tressette col morto, rispose Sara, chiamando Lazzaro.
Lazzaro, vieni fuori, gridò una voce… E Lazzaro resuscitò.
Giacobbe e Sara non ne furono contenti. Giacobbe provò a calare il suo asso pigliatutto, ma Sara recuperò la bacchetta di Krum facendo incazzare Hermione che voleva imparare nuovi incantesimi.
Lazzaro intanto girava per Lapinuro, in compagnia di un certo Caputo, senza però sapere come questo Caputo fosse entrato a far parte della storia.
Anzi, ignorava chi fosse.
Solo che gli sembrava scortese lasciarlo da solo.
Lapinuro era un paese abbandonato da Dio e dall’Enel.
Lumos! disse Lazzaro.
Fu fatta la luce, e Lazzaro si trasformò in Lucifero.
Nel frattempo arrivò Vitellozzo coi due figli: Massimiliano, cresciuto scostumato, e Ciro, bambino ben educato.
Essendo Lapinuro in terra straniera, c’era una frontiera.
Chi siete, dove andate, cosa portate? Sì, ma quanti siete? Un fiorino. Disse il doganiere.
Vaffanculo, rispose Vitellozzo.
Intanto Massimiliano aveva intravisto una bella fanciulla cinese, Sun Chi.
Tentò di conquistarla con alcune tecniche di marpioneggiamento, tra le quali cantarle canzoni di sua creazione, tipo “Fratelli d’Italia, l’Italia s’è desta…” e “Yesterdaaayyyy na na nananaaaaaaa”, che Sun Chi trovò belle belle belle (sospiro) belle belle…..
Il marpioneggiamento riuscì.
E vissero per sempre felici e contenti.
Per questo delirio si ringraziano, (in rigoroso ordine alfabetico) per i loro preziosissimi contributi:
Alessandro alias Oscuro Signore
Antonio alias Professor Intrepido Marpione
Marco alias Barone Birra
Rossana alias Rori
Anche se loro tenteranno di scaricare ogni colpa su di me, non ho partorito da sola tutte queste cazzate. Gli appassionati di cinema avranno notato spudorati “plagi” a quel capolavoro che è “Non ci resta che piangere”.
Sì, sono voluti omaggi.
Come ha detto il Prof, “morto un Papa (papuz) se ne fa un altro, morto un Troisi no…”
Baci,
Claudia
L'anno scorso su msn andavano di gran moda i deliri in versi... 
Ieri sera con il prof Marpione abbiamo riprovato... qualcosa è venuto fuori, ma siccome io son tanto tanto delirante, li ho ri-aggiustati a modo mio.
Buon divertimento!!!
Delirio numero 1.
La donzelletta vien dalla campagna.
E che c'è andata a fare?
Cercava la castagna.
L'ha trovata?
Sì... e se la magna, se la magna!
E domani che farà?
Se ne andrà in montagna.
Forse piove...
Bada ben che non si bagna!!!
Delirio numero 2.
D'un tratto scatenavamo l'inferno,
aspettando il gelido inverno,
agitati dal vorticoso ritmo di vita odierno.
Ricaverò dei numeri per un terno?
Boh... intanto mi segno tutto sul quaderno.

Perdonate il delirissimo... il caldo fa di questi scherzi.
Baci,
Claudia