lunedì, 30 luglio 2007, ore 17:10

Il mondo è bello perché è vario, si dice.

Beh, anche la spiaggia.

Ci sono vari tipi da spiaggia…

Eccone qualcuno.

 

1)      Famigliola urlante: mamma, papà, numero variabile di figli, a volte nonni e parenti lontani. Arrivano e tu tremi: metà spiaggia è loro. Asciugamani, ombrelloni, maschere, creme solari, borsa frigo nel senso che ha le dimensioni (e la portata, pure) di un frigorifero, secchielli, palette, formine, braccioli, salvagente, pinne, palle e palline. Notare che le palle, oltre che portarle, le rompono. Agli altri. La famigliola urlante urla. Urlano tutti, indistintamente e spesso tutti assieme. La mamma vuole spalmare la crema ai figli che vogliono fare il bagno, il papà vuole portare i figli a fare il bagno ma i figli vogliono giocare con la sabbia, la nonna vuole giocare coi bambini che vogliono mangiare… Ma non possono dirsi tutte queste cose con tono di voce normale???  E tu che volevi solo leggere il tuo libro. Allora ti sposti in acqua. Errore!!! Arrivano, tutti assieme, con le soprascritte palle e palline a gettarsele addosso e schizzandosi (ti) l’acqua. Urlando. E tu pensi: ma che polmoni hanno questi???

2)      Coppia di innamorati “non siamo in spiaggia ma nel nostro letto”. La domanda che ti attanaglia è: riusciranno a concepire un figlio? Eh sì, perché i due, ignari della folla intorno, provano le posizioni del Kamasutra sull’asciugamano, cimentandosi in baci alla Beautiful. Ovviamente, che ve lo dico a fa, stanno proprio davanti a te che hai deciso (causa famigliola urlante) di lasciar perdere la lettura e di guardare romanticamente il mare.

3)      Tipo e tipa da spiaggia io so’ il più figo/la più gnocca, altrimenti detti questa non è una spiaggia ma una passerella. Petto in fuori, pancia in dentro, microcostume, mesi e mesi di palestra alle spalle, abbronzatura perfetta già a maggio (probabile vacanza alle isole Lampados) sfilano sul bagnasciuga a testa alta con fare seducente e sguardo un po’ scocciato, come a sottolineare la loro superiorità rispetto alla gentaglia che c’è. In fondo in fondo, i comuni mortali coi rotolini di ciccia sperano sempre che un’onda un po’ più forte li faccia un minimo vacillare… ma non è cattiveria, eh? No, solo senso di giustizia.

 

Beh, fedeli lettori... ce ne sarebbero altri… la classificazione continuerà prossimamente.

Si accettano suggerimenti e consigli!

Ah, si scherza eh?

Bacissimi,

Claudia

sognatricenata
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categoria : deliri

domenica, 29 luglio 2007, ore 15:21

In questa pigra domenica di fine luglio, vi lascio questo testo del grande Fabrizio de Andrè.

CANZONE PER L'ESTATE

Con tua moglie che lavava i piatti in cucina e non capiva
con tua figlia che provava il suo vestito nuovo e sorrideva
con la radio che ronzava
per il mondo cose strane
e il respiro del tuo cane che dormiva.

Coi tuoi santi sempre pronti a benedire i tuoi sforzi per il pane
con il tuo bambino biondo a cui hai dato una pistola per Natale
che sembra vera,
con il letto in cui tua moglie
non ti ha mai saputo dare
e gli occhiali che tra un po' dovrai cambiare.

Com'è che non riesci più a volare
com'è che non riesci più a volare
com'è che non riesci più a volare
com'è che non riesci più a volare


Con le tue finestre aperte sulla strada e gli occhi chiusi sulla gente
con la tua tranquillità, lucidità, soddisfazione permanente
la tua coda di ricambio
le tue nuvole in affitto
le tue rondini di guardia sopra il tetto.

Con il tuo francescanesimo a puntate e la tua dolce consistenza
col tuo ossigeno purgato e le tue onde regolate in una stanza
col permesso di trasmettere
e il divieto di parlare
e ogni giorno un altro giorno da contare.

Com'è che non riesci più a volare
com'è che non riesci più a volare
com'è che non riesci più a volare
com'è che non riesci più a volare

Con i tuoi entusiasmi lenti precisati da ricordi stagionali
e una bella addormentata che si sveglia a tutto quel che le regali
con il tuo collezionismo
di parole complicate
la tua ultima canzone per l'estate.

Con le tue mani di carta per avvolgere altre mani normali
Con l'idiota in giardino ad isolare le tue rose migliori
col tuo freddo di montagna
e il divieto di sudare
e più niente per poterti vergognare.

Com'è che non riesci più a volare
com'è che non riesci più a volare
com'è che non riesci più a volare
com'è che non riesci più a volare

Baci,

Claudia

sognatricenata
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categoria : canzoni

venerdì, 27 luglio 2007, ore 17:32

Il sole, il rumore del mare, una leggera brezza... uno scoglio tutto mio e poca gente intorno.

Niente telefonino dietro, un libro o un giornale, carta e penna per le ispirazioni improvvise (non ancora arrivate, a dire il vero).

Il cielo azzurro.

Un tuffo ogni tanto... mi basta questo  per sentirmi tranquilla, in pace col mondo... ed anche un po' meno fragile.

Vernazza 002

Vernazza 011

Buona serata!

Baci,

Claudia

 

sognatricenata
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categoria : foto, stati danimo

martedì, 24 luglio 2007, ore 19:28

La ragazza che non voleva piangere, che non riusciva a piangere, versava ora lacrime amare nella notte, lacrime che solcavano il suo viso e finivano sulle lenzuola fresche di bucato, sul cuscino che abbracciava strettamente, quasi fosse un amante.

Lei che credeva d'essere forte, che si sentiva forte perché aveva superato tanti momenti negativi, si trovava ora in balìa della propria fragilità e delle proprie paure.

Lei che pensava che mai e poi qualcosa l'avrebbe turbata, perché aveva faticosamente raggiunto un equilibrio, si ritrovava spaesata di fronte ad uno sguardo, ad un sorriso.

Lei che pensava di poter vivere senza amore, in quella notte estiva dalla temperatura rovente, rannicchiata nel suo letto di bambina, sentiva il cuore martellarle nel petto e toccava con mano la sua solitudine, sperando solo che il sonno giungesse, pietoso, a farle chiudere gli occhi, a riportare a livello accettabile i battiti impazziti del suo cuore.

E così aspettava, ascoltando il silenzio della notte, rotto solo dal rumore del vento.

Aspettava che l'angoscia si ritirasse, come la marea...

Perché sapeva che prima o poi sarebbe successo...

Finalmente sarebbe stata libera da quella sensazione di fragilità.

Baci,

Claudia

fragilita

In foto: Fragilità, di Sandra Amicucci ( Il sito)

 

sognatricenata
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categoria : foto, stati danimo

lunedì, 23 luglio 2007, ore 18:36

Eh sì, è scoppiata l'estate e stranamente fa caldo (mai così caldo negli ultimi 200 anni, eh?).

Comunque, dicevo, è estate e non mancano i consigli illuminanti degli esperti...

Qualche esempio? Non uscire di casa nelle ore più calde, mangiare frutta e verdura, bere tanta acqua... ma dai! Ed io che volevo mettermi a ballare il rock acrobatico alle due del pomeriggio sotto il sole rovente e magari banchettare con polenta al lardo e vin brulè...

Un'altra cosa bellissima dell'estate è andare al mare.

E che ci vai a fare al mare? A rilassarti? Noooo, sei tremendamente demodè... al mare bisogna divertirsi.

E sai come? Facendo spinning, giocando a beach volley, ballando... tutto SOTTO IL SOLE ROVENTE!

Ed i consigli degli esperti? Ma daiiiiii... e se non fai fatica mica ti diverti!

Ho il terrore di andare nella Riviera romagnola.

Il terrore di essere presa in ostaggio da un animatore pazzo e costretta a saltare, ballare, correre come una pazza a mezzogiorno.

Ma comunque... ognuno si diverta come vuole.

Buona estate!

Baci,

Claudia

sognatricenata
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categoria : riflessioni

giovedì, 19 luglio 2007, ore 00:26

Giovanni e Paolo erano due amici, che lottavano e credevano in un unico ideale.

FalBorsLoro credevano che ci fosse un'Italia migliore di quella che appariva.

Sì, un'Italia... perché è troppo facile dire "Sicilia".

Loro credevano nella giustizia, nella verità, in un mondo senza mafia.

Vivevano per questo, fino all'ultimo istante c'hanno creduto.

Il 23 maggio 1992 Giovanni se n'è andato.

capaci

E Paolo ha sentito dentro di sè che sarebbe stato il prossimo.

Vivere con la consapevolezza di morire a breve, con la certezza di saltare in aria come è successo al tuo più grande amico.

Com'è? Non lo possiamo sapere, solo immaginare.

Il 19 luglio Paolo va dalla madre. Un gesto come tanti. Una visita come un'altra.

damel

Non lo dimentichiamo, MAI!

Non lasciamo che passi il tempo, che sbiadiscano i ricordi.

Chi se lo ricorda, chi ha vissuto quell'estate, lo dica, ne parli.

Ricordi i giorni dello smarrimento, della paura, di rabbia e dolore.

Le lacrime, le bare.

I ragazzi della scorta saltati in aria, anche loro, mentre facevano il loro mestiere per vivere dignitosamente, per dire NO alla violenza, alle ingiustizie.

E ricordiamo che Giovanni e Paolo sono simboli dell'Italia, che la loro morte ha colpito TUTTI, indistintamente.

Lacrime sono state versate a Palermo come a Bolzano, la rabbia ha invaso tutti.

Pensateci, sempre.

Claudia.

sognatricenata
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categoria : riflessioni, canzoni, ricorrenze, foto

martedì, 17 luglio 2007, ore 00:49

Marca da bollo da 14,62 euro... non puoi fare 15 no eh? A parte che erano 20mila lire e a parte che vorrei sapere a cosa serve...

Comunque non è che la patente te la rinnovano così... noooo, ci vuole la visita medica... accurata!

Sì sì sì...

"Buonasera signorina"

"Buonasera"

"Si sieda lì  e legga le lettere"

"Sì, ma ho bisogno degli occhiali"

"Ma ha la guida con lenti?"

"No, perché dieci anni fa non ne avevo bisogno"

"Va beh, provi senza occhiali"

"........................." (cartellone sfocato come una foto ad un canguro in azione)

"Ok, se li metta e legga qui."

Leggo tre lettere tre.

"Va bene così"

"Lei è sempre stata bene in salute vero?"

"Sì"

"Si ricorda che gradazione hanno gli occhiali?"

"Ehm... 1,25... mi sembra"

"Va bene, va bene... a posto così"

Patente rinnovata.

Bacionissimi,

Claudia.

sognatricenata
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categoria : vita vissuta

domenica, 15 luglio 2007, ore 13:52

La Spezia, 12 luglio.

 

Fiorello è ancora dietro le quinte e già inizia lo show. La telecamera inquadra la gente in prima fila e ne trasmette il volto sui due maxischermi ai lati del palco e lui saluta, commenta, fa battute. Imbarazzo delle vittime che però sorridono e salutano e risate pazze da parte degli altri. Poi finalmente esce ed esordisce dicendo che conosce bene La Spezia perché sua sorella c’è stata per tanto tempo. E dice: “Uno di voi s’è fatto mia sorella”.

Risate.

“Ma posso cominciare uno spettacolo dicendo che uno di voi s’è fatto mia sorella?”

Poi racconta di quando andò dal padre, rigido finanziere (aveva i gradi sul pigiama) a dirgli che voleva fare il ballerino, con gli scaldamuscoli rosa e la maglietta con scritto “Picciotto di Maria de Filippi”. Rispose il padre: “Ma non puoi andare a fare gli scippi come tutti gli altri?”

Fiorello è incontenibile: balla, canta, scherza col maestro Cremonesi definendolo un peluche e poi arriva l’omaggio a Viva Radio Due, con le mitiche imitazioni (anche se ogni tanto fanno capolino i “Cribbio” del Cavaliere e l’Ignaaazioooo di La Russa): Camilleri bradipo fumante con cinque sigarette e le rivelazioni sulla morte di Montalbano (fumo passivo, logico), Carla Bruni snob che definisce “tres volgàr” qualunque cosa detta in Italiano e Joacquin Cortes che balla tutto il giorno nella sua casa di Barcellona.

Poi interpreta tenore, basso e soprano in un improbabile Otello, mima Roberto Bolle che va a fare la spesa e parla della paternità e del fatto che sta tutto il giorno a novanta gradi perché la figlia inizia a camminare.

E s’immagina già tra dodici tredici anni quando la figlia girerà con un libro di Moccia (Tre metri sotto terra) sotto braccio e gli porterà a casa un sedicenne butterato.

Si ride per più di due ore ed alla fine si canta tutti assieme (bellissima, tra l’altro, l’immagine con tutti i telefonini accesi che ondeggiano).

D’altra parte, Fiore è pur sempre “cintura nera di Karaoke”.

Buona domenica,

Claudia.

sognatricenata
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categoria : spettacoli

giovedì, 12 luglio 2007, ore 18:48

Giorni in cui la solitudine scivola via senza creare dolore, anzi, è una condizione privilegiata... niente problemi con fidanzati gelosi, niente "non fare questo non fare quello dove sei stata con chi eri"...

Giorni in cui gli amici ti fanno dimenticare cosa vuol dire essere sole perché sono lì, accanto a te, reali o virtuali, di persona, dietro un monitor o un sms e i minuti passano, le giornate finiscono senza che ci si renda conto della situazione.

Giorni in cui fa male ma non troppo...

Giorni in cui fa malissimo... in cui si desidera (e qui copio Pachucha) una mano che stringe la nostra e, aggiungo io, un sorriso che si accende solo per noi, uno sguardo che ci segue con affetto.

Ed invece non c'è.

Ci sono le lunghe giornate vuote passate a pensare, a rivivere attimi della propria vita passata, a chiedersi se veramente quella volta si è fatto tutto il possibile ed a chiedersi perché per certe persone è così facile...

Poi, ogni tanto, ci si riscuote...  e si pensa che sarebbe meglio smetterla di perdere tempo e correre a lavarsi i capelli perché stasera c'è Fiorello allo stadio!!!

Baci e buona serata!!!

Claudia

sognatricenata
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categoria : saluti, stati danimo

mercoledì, 11 luglio 2007, ore 17:38

... mi va di lasciarvi questa canzone...

Senza di te, Roy Paci e Aretuska.

Ora lo sai cosa farò
Mentre pian piano annodo stretta la mia anima
In questo momento non mi arrenderò
Forse è un inutile spiraglio ma non resta che scegliere
E lentamente io rivedrò
Come fotografie da un album da dividere
Torto o ragione non esiterò
A vivere ancora di quel sogno che già sembra impossibile
Rit:
Capirai,nel silenzio dell'anima
Tutto il senso di questa mia favola
Anche se tu dimenticherai
Sarà l'unica storia fantastica ma irrangiungibile senza di te
Un giorno sai ti penserò
Non passa in fretta il vuoto delle solitudine
Vago nel tempo mi chiederò
Se è solo il segno di un amore che non lascia da vivere
Rit.
Quando arrivi sei la mia musica
Non esiste più la noia della città
Rendi l'atmosfera più magica
Sei la sola chiave per uscire da qua
Non mi divido da te ma non mi legherei io sarò su una nuvola
E quando ritornerò giù ti colorerò l'anima
I tuoi occhi grandi come il giorno
Il tuo profumo lungo come il tempo
Le tue lacrime senza casa
Le tue arie da fata infinita
Sembra impossibile lasciarmi dietro quello che
Inconfondibile il tuo sguardo perso dentro me
Oltre ogni limite mi hai preso senza alcun perchè
Con questa storia che sarà l'unica senza di te.

Un salutissimo,

Claudia

sognatricenata
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categoria : canzoni