Chiedo scusa a tutte e tutti, ma sono due giorni che ho problemi col blog e non riesco a rispondere ai post...
Che rabbia!!!
Domani proverò a vedere come risolvere il fattaccio, intanto vi dico che sto leggendo comunque i vostri commenti e i post. 
Ieri sera concerto di Roy Paci, stasera la PFM... pazza gioia, insomma! 
A domani con tutti i dettagli e le foto.
Buona serata,
Claudia
Ecco Daniele Silvestri coi suoi musicisti.

Due ore di buona musica, ieri sera.
Non avevo mai visto Silvestri dal vivo e non ho nemmeno un'approfondita conoscenza della sua musica... urge rimediare. 
Mi piace Silvestri soprattutto perché va a Sanremo con canzoni non sanremesi.
No, scherzo, mi piace perché è bravo, perché i suoi testi sono dei signori testi e perché lui è simpatico, non si dà arie e non posa come un divo. Scherza col pubblico e sorride tantissimo.
E poi ha un repertorio che spazia dal brano leggero (il tormentone della paranza che mi rimbomba in testa da ieri sera
) e la canzone impegnata.

Insomma, è un grande!!!
Ha fatto cantare, saltare, ballare ed emozionare il pubblico, regalandoci un finale da brivido, con L'uomo col megafono e Cohiba.
E come dimenticare il capello sciolto di Gino e l'alfetta? 

Grande, grande, grande!
Un bacio,
Claudia
ah, ps: ma se io latito, latito, mica faccio un illecito, illecito...
Speciale per i potteriani
Harry Potter e la camera dei segreti
Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Harry Potter e il calice di fuoco
Ah, vi consiglio di leggere anche le altre. La Chicca è bravissima. 
Siamo bravissime tutte e due.


E per una volta crepi la modestia.
Un bacione,
Claudia

Serata dedicata a Fabrizio, ieri a Lerici, per la presentazione del libro della Fondazione de Andrè, Volammo davvero.
Già la cornice è, per citare un’espressione cara ai cronisti tv, davvero suggestiva.
A due passi dal mare.
Inizia la serata con la curatrice del libro, Elena Valdini, poi spazio a Nicola Piovani (premio Oscar per La vita è bella), che collaborò con Fabrizio per le musiche di Non al denaro non all’amore né al cielo e Storia di un impiegato.
Piovani racconta di quando lavorava con Fabrizio a casa sua a Genova ed era costretto, lui mattiniero, a passare le mattine solo in attesa che il Mito si svegliasse. Eh, sì, perché per lui Fabrizio era un mito (quando l’ha chiamato è stato come se lo avesse chiamato Ettore o Achille, dice). Racconta e suona il pianoforte ed è fantastico.

Quando finisce il suo intervento e sta raccogliendo i meritati applausi, improvvisamente la Valdini sparisce e ricompare assieme a Dori Ghezzi.

Sempre bellissima. Dori racconta qualcosa del Fabrizio uomo, ed è divertente e simpatica.
Poi c’è Vecchioni.
Che afferma che Fabrizio è il più grande poeta del Novecento.

Poi canta. Inizia con Amore che vieni, amore che vai, poi c’è La guerra di Piero (il vento scompiglia i fogli dove aveva le parole e il prof sbaglia le parole, ma è perdonato) e Hotel Supramonte alla chitarra (a questo punto ho le lacrime agli occhi).
Il finale è una perla, Piovani al pianoforte e Vecchioni che canta Il suonatore Jones (la prima volta che attaccano, va via la luce sul palco, ma è questione di minuti).
Bellissima serata, per dire ancora una volta GRAZIE FABER!!!
Buona domenica,
Claudia.
Al bar Delirio si raduna una strana compagnia.
Il più vecchio della compagnia, come tutti amano ricordare (tutti tranne lui
) è un Intrepido baffuto, che si destreggia tra il bar e alcune misteriose amicizie femminili e che un po’ marpioneggia le belle avventrici (senza speranza).
Una sera voleva ordinare una grappa, ma s’è sbagliato ed ha chiesto una rappa, così la barista ha riso talmente tanto che ha rovesciato tutta la bottiglia e s’è ubriacata coi fumi dell’alcool.
L’Intrepido ha anche l’abitudine di fare battute che lui reputa divertenti. Principale destinataria di queste battute è una Sognatrice che però spesso non le capisce e quando le capisce o si offende a morte o diventa mistica. La Sognatrice è molto arrabbiata perché al bar hanno finito il suo amato succo di frutta ai mille gusti ed inoltre ha un equilibrio tremendamente instabile e spesso casca. Per fortuna s’è premunita con cuscini!!!
Un Oscuro Signore sta cercando di consolare la Sognatrice offrendole un succo a (solo) tre gusti, ma anche lui ha i suoi problemi, prima di tutto perché lotta contro le zanzare assetate del suo sangue e poi perché la barista (forse perché ubriaca) non ha messo in fresco le sue Burrobirre.
In suo aiuto potrebbe giungere un nobile birrofilo, che però è troppo impegnato a distribuire alle ragazze baci accompagnati da panini al prosciutto e, mentre gli altri parlano, a cantare e recitare poesie.
L’Intrepido e l’Oscuro fumano, fregandosene di una Salleggiola che sta smettendo e che sbaglia un po’ a parlare facendo ridere tantissimo tutti e che fa telefonate brevi al suo amore (altrimenti litigano).
Poi c’è una Rori canterina che spesso è assente per lavoro e che battibecca sempre con l’Intrepido avendo peraltro il pieno appoggio delle altre clienti. Soprattutto della Salleggiola perché la Sognatrice è sempre un po’ distratta ed inoltre la chiamano continuamente altre persone.
Altri clienti occasionali passano al bar Delirio, ma questi sono quelli abituali.
Volete venire anche voi?
Appuntamento la sera dopo le 21… vi aspettiamo!!!
Ahahhaha oggi mi son svegliata più scema del solito. Avevo voglia di ridere e farvi ridere. 
Baci.
Claudia.
Ah, ps: il bar s’è finalmente rifornito di succo ai mille gusti! Ce n’è per tutti!![]()
Eravamo quattro amici al bar… (cit.)
No, non eravamo al bar e non eravamo nemmeno quattro, forse…
Eravamo su msn, in numero variabile da 2 a infinito.
Se qualche anno fa mi avessero detto che avrei trascorso serate intere davanti a un monitor a parlare con degli sconosciuti avrei pensato che fosse pazzo… perché mai e poi mai avrei creduto che potesse succedere questo.
Invece… il tempo passa e le cose cambiano. Le idee cambiano. E così quando la sera accendo il pc mi sento come se stessi per uscire con i miei amici.
E poco importa se siamo sparpagliati per l’Italia e se non ci guardiamo negli occhi.
Dopo un po’ le foto e i nomi diventano persone con le loro debolezze e le loro forze, con un cuore ed una mente, con le loro giornate no o con le loro grandi gioie.
E quando si vuole richiamare l’attenzione di qualcuno, gli si dice: ma mi ascolti? Non mi leggi… io sto parlando, non sto scrivendo.
Certo mancano tante cose… da dietro a un monitor si può mentire, non c’è la possibilità di guardarsi negli occhi e manca tutto il linguaggio non verbale (in parte sostituito dalle emoticon ahah).
Però è magia lo stesso… e quando si fa tardi, tardissimo e si rimane in due, allora le cazzate (perché se ne dicono tante, in chat!) lasciano spazio ai discorsi seri e mi viene da pensare che in quel momento abbasserei la voce, per parlare.
Non mi metto a fare nomi, perché sento tantissima gente e poi rischio di dimenticare qualcuno… ma loro sanno di chi parlo…
Grazie!
Buonanotte,
Claudia
Il "capo" della Library Zone di CastleRock mi ha chiesto la recensione di Harry Potter... io ho iniziato dal primo ma in realtà aveva bisogno di quella del secondo.
Allora questa è tutta per voi. 
Harry Potter e la pietra filosofale.
Harry è un ragazzino di undici anni, orfano di padre e di madre, che vive coni Dursley: zio Vernon, zia Petunia e il cugino Dudley. I tre non lo amano e non perdono occasione di farglielo notare. Harry dorme in un sottoscala e deve subire le angherie del grasso cugino Dudley.
Non ricorda i suoi genitori, perché aveva solo un anno quando morirono e l’unica cosa che lo lega ancora al loro ricordo è una cicatrice sulla fronte.
... ho voglia di pensare, anche perché è inutile che dica che non lo voglio fare, perché i pensieri si accavallano nella mia mente, si rincorrono, spariscono e ritornano.
I castelli in aria si costruiscono e si buttano giù da soli, il cervello lavora febbrilmente anche quando dovrebbe riposare... ed allora.... via libera ai pensieri, belli e brutti, perché la vita è fatta di alternarsi di gioie e dolori, di felicità sfiorate appena e di infelicità vissute fino in fondo.
La vita (la mia vita) è fatta di sbalzi d'umore, di sorrisi che si tramutano in lacrime e di lacrime che muoiono sul cuscino.
La mia vita è fatta di un cuore che non va d'accordo col cervello.
E la mia vita è fatta anche di questo piccolo spazio in cui rovescio paure, dubbi, solitudine e piccole gioie.
Ed è fatta di voi, nomi e foto, parole e sorrisi e tanta tanta compagnia ogni giorno.
Buon pomeriggio domenicale.
Claudia
Piccola aggiunta al post.
Sul confine, Cristiano De Andrè
Dentro a quella stanza / tutta in ombra ed in silenzio / sale dal cuscino / il tuo sorriso lento / Non parlo perché non so / non conosco le parole / non parlo perché tu sai / leggere nel cuore / E l'uomo in bianco dice / di non stancarti troppo / tu appanni gli occhi e segui / un sogno mai interrotto / E la battaglia infuria / fra angeli e demoni / tu lotta ancora a lungo / non voglio che abbandoni / Il più bello / dei tuoi giorni devi attraversare / la canzone tua più dolce / è da cantare / tu non arrenderti così sul confine / Il più verde / dei tuoi mari devi navigare / il più rosso vino / devi ancora bere / tu non fermarti proprio lì / sul confine / E il caldo tornerà / e torneremo ancora / alla musica nei bar / a letto con l'aurora / a perderci a New York / per ritrovarci a Roma / davanti a una vetrina / col vento sulla schiena / Il più bello / degli amori che hai ancora da incontrare / l'ultimo libro devi raccontare / combatti ancora / un po' per me / sul confine / Il più grande / amico deve ancora accompagnare / le lunghe estati insieme da viaggiare / tu aspettami soltanto un po' / sul confine / Tu non fermarti proprio lì / sul confine
Disordine nella stanza e dentro di me.
Alternarsi di sole, pioggia e vento…
Anche il tempo sembra avercela con me in questi giorni.
Ho bisogno di ordine… in camera e nel cuore.
Ho bisogno di tempo stabile.
(ho bisogno d’affetto)
Ho bisogno di non sentirmi sola, di non sentirmi così.
Ho voglia di scrivere… di mettere nero su bianco le emozioni e le paure, le gioie, le speranze e i sogni.
Ho voglia di non pensare…
Buon fine settimana,
Claudia