Immaginate di essere in un posto fuori dal tempo, in cui vedere Fabrizio davanti a voi, quasi come se fosse sempre lì, se non se ne fosse mai andato, come se non esistesse un qualcosa che ce l'ha portato via.
Sentite la sua voce, la vedete la sua chitarra?
Ok, ora dovete solo immaginare le sue dita che la sfiorino, ancora una volta.
Non vi sembra quasi di vedere il suo ciuffo ribelle, il suo sguardo malinconico?
Lo vedete? Sorride dalle pareti di questo luogo magico, sembra quasi chiamarvi.
Li vedete tutti i suoi dischi, i suoi scritti?
No, non state sognando... non del tutto.
Siete arrivati fin qui perdendovi nei vicoli di Genova o siete andati a colpo sicuro? Lo volevate o siete capitati per caso? E' la prima volta che venite o siete già passati?

In qualunque caso...
BENVENUTI IN VIA DEL CAMPO.

Via del Campo c'è una graziosa
gli occhi grandi color di foglia
tutta notte sta sulla soglia
vende a tutti la stessa rosa.
Via del Campo c'è una bambina
con le labbra color rugiada
gli occhi grigi come la strada
nascon fiori dove cammina.
Via del Campo c'è una puttana
gli occhi grandi color di foglia
se di amarla ti vien la voglia
basta prenderla per la mano
e ti sembra di andar lontano
lei ti guarda con un sorriso
non credevi che il paradiso
fosse solo lì al primo piano.
Via del Campo ci va un illuso
a pregarla di maritare
a vederla salir le scale
fino a quando il balcone ha chiuso.
Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior.
Baci,
Claudia
Umbre de muri, muri de mainè...
Sono questi i primi versi del concerto di Mauro Pagani al Teatro Civico della Spezia, venerdì 27 aprile.
Pochi versi, poche note ed è già magia.
E sentirlo fa male al cuore, ma fa anche bene. Perchè Creuza de ma fa pensare subito a Fabrizio. E Mauro sul palco ha la stessa posizione che aveva lui.
Le percussioni di Joe Damiani e la magica chitarra di Giorgio Cordini completano la scena, ma Mauro è davvero il centro, il fulcro di tutto... e quando prende in mano il violino il tempo sembra fermarsi, il pubblico quasi trattiene il respiro e non ci sono parole per descrivere le sensazioni che si provano in quel momento.

Alibumaiè, ma che giorno è....
Il concerto è breve perché è l'evento conclusivo di un dibattito politico ma Mauro non si risparmia e ci propone il meglio del suo repertorio.
Ma dove sarò domani dove sarò...
E rimane il desiderio che una serata del genere si ripeta altre mille volte...
Grazie Mauro.
Baci,
Claudia
Tra le nuvole e il mare
passano i sogni di tutti
passa il sole ogni giorno
senza mai tardare.
Dove sarò domani?
Dove sarò?
Tra le nuvole e il mare
c'è una stazione di posta
uno straccio di stella messa lì a consolare
sul sentiero infinito
del maestrale.
Day by day hold me
shine on me.
Day by day save me
shine on me.
Ma domani, domani,
domani, dov'è?
Dov'è che si passa il confine,
che di colpo la vita
sembra fatta per te
e comincia domani?
Tra le nuvole e il mare
si può fare e rifare
con un poì di fortuna
si può dimenticare.
Dove sarò domani?
Dove sarò?
Tra le nuvole e il mare
si può andare e andare
sulla scia delle navi
di là del temporale
e qualche volta si vede
una luce di prua
e qualcuno grida:
"Domani la vita
la vita si fa grande così!"
E' domani, domani.
Venerdì e sabato viene una mia amica e abbiamo in programma qualche giretto, quindi vi devo lasciare senza mie notizie fino a domenica.
Resisterete???
Ci risentiamo domenica, allora.
Vi voglio bene.
E un grazie ai miei compagni e alle mie compagne di deliri su msn.
Grazie a voi è tutto più bello.
Baci,
Claudia
ps: quest'anno picchia duro la primavera con me.
Bella giornata e bella serata... anche senza fare nulla di particolare.
Basta non pensare ai problemi e ridere.
Anche se ora c'è un pizzico, ma solo un pizzico di malinconia.
TI VOGLIO BENE E NON SMETTERO' DI VOLERTENE ANCHE SE TU NON HAI RICAMBIATO E NON RICAMBI QUESTO SENTIMENTO. ANCHE SE NON SAI O FORSE FINGI DI NON AVERLO VISTO PER NON FARMI STARE MALE... TI VOGLIO BENE UGUALMENTE. E TI AUGURO TANTA FELICITA', TE LA MERITI.
Bacionotte,
Claudia.
Niente discorsi... solo questa lettera.
Giordano Cavestro (Mirko)
Di anni 18 - studente di scuola media - nato a Parma il 30 novembre 1925 -. Nel 1940 dà vita, di sua iniziativa, ad un bollettino antifascista attorno al quale si mobilitano numerosi militanti - dopo l'8 settembre 1943 lo stesso nucleo diventa centro organizzativo e propulsore delle prime attività partigiane nella zona di Parma -. Catturato il 7 aprile 1944 a Montagnana (Parma), nel corso di un rastrellamento operato da tedeschi e fascisti - tradotto nelle carceri di Parma -. Processato il 14 aprile 1944 dal Tribunale Militare di Parma - condannato a morte, quindi graziato condizionalmente e trattenuto come ostaggio -. Fucilato il 4 maggio 1944 nei pressi di Bardi (Parma), in rappresaglia all'uccisione di quattro militi, con Raimondo Pelinghelli, Vito Salmi, Nello Venturini ed Erasmo Venusti.
Parma, 4-5-1944
Cari compagni, ora tocca a noi.
Andiamo a raggiungere gli altri tre gloriosi compagni caduti per la salvezza e la gloria d'Italia.
Voi sapete il compito che vi tocca. Io muoio, ma l'idea vivrà nel futuro, luminosa, grande e bella.
Siamo alla fine di tutti i mali. Questi giorni sono come gli ultimi giorni di vita di un grosso mostro che vuol fare più vittime possibile.
Se vivrete, tocca a voi rifare questa povera Italia che è così bella, che ha un sole così caldo, le mamme così buone e le ragazze così care.
La mia giovinezza è spezzata ma sono sicuro che servirà da esempio.
Sui nostri corpi si farà il grande faro della Libertà.
Buon 25 aprile.
Non dimentichiamo MAI cos'è stato il fascismo e cos'è stata la Resistenza. MAI!!!
Baci,
Claudia.
ps: vi segnalo anche questo interessantissimo sito sulla Resistenza.
Mi sento un po' romantica in questi giorni, sarà la primavera. 
Allora vi lascio una canzone dolcissima.
Pensi all'amore
pensando a me
ti batte il cuore
dimmi perché
le paure che hai
i sogni incerti
non confonderti mai
saran tuoi sempre
Senti l'amore
stringiti a me
ti batte il cuore
dimmi perché
questo tempo per noi
e' poco e prezioso
passerà, prima o poi
e non tornerà
se ti stringo un po' di più
ballando al buio, in silenzio
il tempo, il tempo sorriderà
ballando al buio in silenzio.
Ti bacio piano
piccola mia
bacio il respiro
che porta via
le paure che hai
i sogni incerti
non li scorderò mai
saran per sempre
se ti stringo un po' di più
ballando al buio in silenzio
il tempo il tempo sorriderà
ballando al buio in silenzio
in silenzio.
Poi, vi segnalo un'altra delle mie recensioni. 
Baci,
Claudia
L'Italia è il paese delle mille contraddizioni. E poi mi lamento delle mie! Le contraddizioni dell'Italia si notano in tutti i campi. Pensate alla politica: il politico X insulta gli avversari ma se uno dall'altra parte dice qualcosa di lui, allora X grida allo scandalo... e dice che non si devono isultare gli avversari...
E TU COSA HAI FATTO???
Va beh... Poi pensiamo all'atteggiamento verso gli stranieri, i cosiddetti extracomunitari... che poi, forse lo vogliamo ignorare, anche gli Americani sono extracomunitari...
ma non credo che un Americano sia trattato come un Tunisino... Comunque l'Italiano medio è portato a dire che son tutti ladri, delinquenti e così via ma si offende a morte se all'estero qualcuno dice Italia=mafia....
Scusate maaaaa... non è la stessa cosa? Ah no? Domando pirdonanza (cit
).
Poi, la televisione... la tv è meravigliosa, chi scrive di tv è ancora più bello, per non parlare di chi la critica. Le vallette mezze nude alle tre di domenica pomeriggio? Bene, benissimo... mica vorrete scandalizzarvi per un paio di cosce in bella mostra, per un sedere che si agita in primo piano o un seno direttamente sparato in telecamera? Bigotti!!! Vespa che agita quasi godurioso un mestolo e un sabot chiedendosi quale sarà l'arma del delitto? (arma che ha spaccato la testa ad un bambino di pochi anni, evento raccontato con dovizia di particolari). Ma va bene, è dovere di cronaca.
I telegiornali che raccontano particolari raccappriccianti all'ora di pranzo o di cena? Ma vanno bene, mica vorrete imbavagliare i giornalisti.
Le telerisse? Mica vi scandalizzerete per una parolaccia? E se scappa uno schiaffone... e va beh, ma che c'è di male? Fa parte della vita, vero?
Le telenovele con rapporti extraconiugali al limite dell'incesto, madri e figlie che si scambiano i mariti, paternità incerte, padri che vogliono far ammazzare i figli? E va beh, è finzione...
La storia d'amore tra due medici omosessuali nella fiction Un medico in famiglia?
SCANDALOOOOOOOOOOOOOO!!!!!
Che bel Paese, l'Italia!!!
Baci,
Claudia
Ieri ho riascoltato una canzone che non sentivo da tempo... ogni volta che la ascolto mi strappa il cuore a metà... avete presente la sensazione?
Dostoevskij,Massimo Bubola
Avrei voluto diventare Dostoevskij per curvare le parole
per ogni piega, ogni distanza, ogni riflesso che ci scardinava il cuore
avrei voluto insieme a te rubare l'acqua della Luna
ma come Orlando ho perso il senno e ho perso anche la fortuna.
Avrei voluto cancellare dai tuoi occhi quella noia e quella solitudine
ma allora davo troppe cose per scontate e non ti seguivo più
come la pioggia anche l'amore rinfresca una stagione ostile
come la pioggia anche l'amore è destinato poi a finire.
Le cose più importanti come sempre noi le diciamo senza voce
basta guardarsi dietro il vetro di un perdono o sotto un battito di luce
e il pianto vero non ha lacrime, né spettatori né rifugio
ci siamo persi in un bicchiere e ritrovati in un naufragio
Avrei voluto diventare Dostoevskij per curvare le parole
per ogni piega, ogni distanza, ogni riflesso che ci scombinava il cuore
avrei voluto insieme a te rubare l'acqua della Luna
ma come tanti ho perso il tempo e ho perso anche la fortuna.
Baci,
Claudia
Quando ero piccola scrivevo poesie, da adolescente qualche raccontino e poche poesie. Poi ho smesso di scrivere. Non so nemmeno io perché. A volte mi giravano in testa delle frasi che avrebbero potuto essere un discreto inizio per una storia ma poi mi bloccavo. Non riuscivo a mettere per iscritto quello che avevo in testa. Le poche cose che avevo scritto e avevo fatto leggere a qualcuno (amica, madre, ragazzo) non avevano incontrato grande entusiasmo e probabilmente non erano granché. Poi, nel giugno scorso, l’idea del blog. Ed a poco a poco mi è venuta la voglia di scrivere storie. Sto cercando di fare in modo che i miei sogni sempre strani, o qualcosa che vedo e mi colpisce, o una frase che mi viene in mente per caso diventino una storia. E il bisogno di scrivere è diventato sempre più forte. Perché scrivere mi fa stare meglio. E così do vita a racconti, qualche poesia (poche, per la verità), recensioni di libri e così via. Non tutto è di uguale valore, ci mancherebbe, anzi… Non tutte le ciambelle riescono col buco, giusto? Ma l’importante è che questo mi faccia stare bene e poi a forza di provare e riprovare, credo di essere migliorata. E poi qualcuno mi dice che quello che scrivo l'ha emozionato/a, che ha riso o pianto con le mie storie... e credo non ci sia soddisfazione più grande.
Ora vorrei solo far leggere qualcosa di quello che scrivo a mia madre. Chissà se le piacerebbe… Vedremo…
Buona serata, fedeli lettori. (anche se a qualcuno questa espressione non piace
)
Baci,
Come sanno tutti gli appassionati lettori, un film tratto da un romanzo o un racconto tanto amato, è abbastanza spesso una delusione. Siamo incontentabili, noi appassionati. Vero? Manca questo, manca quello, ma l’altra cosa non c’era, ma perché s’è inventato questo? E i personaggi, poi…
Quando leggiamo, i personaggi prendono vita davanti ai nostri occhi, sorgono dalle acque come Venere. Ce li immaginiamo: vediamo come sono vestiti, costruiamo il loro aspetto fisico e così via. E ciò non corrisponde a quello che vediamo sullo schermo. Noi fedeli lettori di King, poi, abbiamo questo “problema” esasperato. King è saccheggiato in malo modo dai vari registi che si sono cimentati con le sue opere. Ma per fortuna ci sono le eccezioni. E Le ali della libertà è una di queste. Grandissimo racconto, ottimo film. Con un Morgan Freeman da paura (nel senso buono, chiaramente). Emozionante, angosciante, commovente. C’è tutto ciò che c’era nel racconto di partenza. Addirittura le stesse parole, a volte. La violenza del carcere, la speranza di una vita fuori da lì. Una grande amicizia. Vi consiglio sia il racconto (contenuto in Stagioni diverse), sia il film.
E, parlando ancora di libri, vi segnalo un'altra delle mie recensioni. 
Il manuale della cattiva madre.
Baci baci,
Claudia.