sabato, 31 marzo 2007, ore 14:38

... il mondo, voglio scendere (cit.).

In realtà oggi direi: fermate la stanza , voglio poter camminare senza sbandare qua e là come un'ubriaca.

Va beh... vorrà dire che oggi vegeterò sul divano.

Odio sentirmi così, mi gira la testa come una trottola e la mattina alzarsi da letto è un'impresa non da poco...

Va beh, se non passa vado dal dottore... so che il post di oggi non è granchè ma le idee stentano a venirmi, in tali condizioni.

Buon sabato, fedeli lettori.

Baci,

Claudia

 

 

sognatricenata
Permalink ¦ commenti (11)¦ commenti (11)(popup)
categoria : riflessioni, stati danimo

venerdì, 30 marzo 2007, ore 18:00

varie 014 

Uff... ho "gana di aria di mare" (cit., vediamo chi la riconosce)...

Ci sono stata solo pochi giorni fa ma mi sembra passata una vita... forse perché solo il mare riesce a darmi serenità in questo periodo.

Speriamo che domani ci sia un tempo decente, almeno salgo su un treno e scappo al mare.

Baci,

Claudia

sognatricenata
Permalink ¦ commenti (13)¦ commenti (13)(popup)
categoria : riflessioni, foto

giovedì, 29 marzo 2007, ore 19:32

Chissà dove sei ora, futuro amore della mia vita.

Se combatti contro la solitudine,

oppure se stai tra le braccia di un’amante.

Chissà se ci siamo mai incontrati,

anche solo di sfuggita,

o se invece siamo estranei l’uno all’altra.

Chissà se ci riconosceremo, quando saremo faccia a faccia,

o se, anche tu come,

sarai troppo deluso e impaurito per alzare lo sguardo.

Chissà se esisti, amore mio...

Baci,

Claudia

ps: ogni tanto mi cimento con la poesia... ma non mi soddisfa mai, mi preferisco in prosa. Ma oggi m'è presa così.

sognatricenata
Permalink ¦ commenti (14)¦ commenti (14)(popup)
categoria : poesie

mercoledì, 28 marzo 2007, ore 18:20

I ricordi sono fra le cose più importanti che abbiamo.

Fanno parte di noi, della nostra vita, anche quando li vorremmo cancellare. E basta poco, pochissimo per rivivere delle scene, per far accendere una luce nella nostra mente.

Un odore, una frase, lo sfiorarsi delle mani di due attori in tv...

Una canzone, una parola, un film...

A volte scuoto la testa, cercando di allontanare quello che mi viene in mente, altre volte, invece, mi lascio trasportare.

Ricordi belli, brutti, dolorosi o che mi fanno ridere da sola per la strada.

Eccone alcuni, in ordine rigorosamente sparso.

... la merenda dalla nonna: pane con l'olio d'oliva...

... le risate in classe con la mia compagna di banco di quarta ginnasio...

...il primo giorno di scuola di prima liceo in una classe nuova, il mio sguardo spaesato e poi metà classe che mi si accalca intorno per presentarsi...

... la prima volta che ho fatto l'amore con M., mentre nel lettore MC girava senza sosta Anime Salve...

... la gita di terza media, con la mia prima volta in discoteca...

... che te frega, siamo a Londra!!! (la Manu capirà)...

... una sera d'estate a Portovenere con un amico...

... il primo 30 all'università...

... lo sguardo smarrito delle persone al funerale di F....

... la cena di terza liceo...

... i tipi toscani che ci provano in piazza a Budapest...

... il primo bacio con F. davanti al monumento di Garibaldi...

... la fine della mia amicizia con R....

Buoni ricordi a tutti.

Baci,

Claudia.

ps: non faccio quasi mai post o appelli dedicati ad una sola persona, ma in questo ps voglio fare un'eccezione: MANUUUUUU TI VOGLIO UN SACCHISSIMO DI BENEEEEE!!!

 

sognatricenata
Permalink ¦ commenti (16)¦ commenti (16)(popup)
categoria : riflessioni, ricordi

martedì, 27 marzo 2007, ore 18:42

Oggi non ho idee, vi lascio solo questo appello.

Aderite e fate passare la voce.

Appello di Emergency.

Buona serata,

Claudia.

sognatricenata
Permalink ¦ commenti (5)¦ commenti (5)(popup)
categoria : appelli

lunedì, 26 marzo 2007, ore 18:56

Elena si svegliò presto, quella mattina e decise che era giunta l’ora di fare quello che aveva in mente già da tempo. Si trascinò a fatica giù dal letto. La notte era stata semi-insonne, i dolori al petto erano stati più forti che mai, negli ultimi giorni. Ormai la malattia la stava divorando, ogni giorno di più. Si infilò sotto la doccia e vi rimase a lungo, sperando che l’acqua calda portasse via, oltre al sudore notturno dovuto ad una crisi d’ansia, anche i pensieri negativi che la tormentavano. Finita la doccia, si costrinse a mangiare qualcosa, poi si mise i bei vestiti che aveva comprato il giorno prima. Quei blue jeans a vita bassa, da ragazzina, quel maglione scuro che l’avrebbe tenuta al caldo ed il cappotto, così lungo che quasi toccava terra. Ed infine, quella magnifica sciarpa di lana. Così calda, avvolgente, di quello splendido rosso. Rosso come il fuoco, la passione, come le rose che di solito le venivano regalate dal suo fidanzato. Rosso come il sangue, come il suo cuore malato. Uscì di casa quasi sorridendo e si avviò alla fermata dell’autobus. Dopo circa un’ora di viaggio arrivò a destinazione. Era il paese in cui andava in vacanza da bambina. Elena si diresse subito verso la spiaggia. Era una giornata di fine inverno, serena ma ventosa e fredda, c’era poca gente in spiaggia. Lei iniziò a camminare, avanti e indietro, a passi lenti, aspirando a fondo il profumo del mare, perdendo ogni tanto lo sguardo all’orizzonte, lasciando che il vento le scompigliasse i capelli. Il cuore accelerò i battiti ed Elena fu costretta a fermarsi Nessuno sembrava far caso a lei, a quella figuretta sottile, esile, curva contro il vento. Nessuno sembrava vedere quel visetto pallido e smunto, le labbra screpolate, quegli occhioni enormi, quei riccioli ribelli che le danzavano intorno al viso. Nessuno vedeva lei e lei non vedeva nessuno. Un cane le passò accanto festante, un bimbo piangente quasi le cadde in braccio. Ma lei rimase ferma, a guardare il mare. Ed all’improvviso il mare sembrò chiamarla, il vento sembrò spingerla verso le onde. Allora iniziò a camminare verso l’acqua. Davanti a lei comparvero le persone care che aveva perso. Sorridevano. Elena entrò in mare e si sentì subito meglio, nonostante l’acqua fosse gelida, nonostante il vento e le onde la facessero sbandare. Il mare ora la chiamava a gran voce e le prometteva amore, salvezza e sicurezza. Elena pensò a lui come ad un fidanzato che non l’avrebbe mai abbandonata, come ad un amante che l’avrebbe accolta tra le sue braccia e l’avrebbe sempre desiderata. Eleva vide nel mare un compagno che non l’avrebbe mai delusa, né lasciata sola, né tradita. Così si lasciò trasportare dalle correnti. Qualcuno in spiaggia si rese conto di quello che stava succedendo e chiese aiuto, qualcuno fece per tuffarsi in aiuto della donna, ma Sua Maestà il Mare rivendicò la proprietà di Elena, la voleva tutta per sé, come un amante geloso. Si scatenò una mareggiata improvvisa e violenta, le onde arrivarono fino a metà spiaggia, la schiuma si alzò rabbiosa e violenta. Poi, all’improvviso, tutto si calmò. Ed Elena era sparita. Le ricerche partirono subito, ma di Elena fu ritrovata soltanto la sciarpa rossa.

baci,

Claudia

ps: in foto, spiaggia di Levanto.

 

sognatricenata
Permalink ¦ commenti (10)¦ commenti (10)(popup)
categoria : racconti, foto

domenica, 25 marzo 2007, ore 18:42

 

"Saudade è un sentimento, uno stato dell'animo che solo i Portoghesi hanno saputo nominare. Si potrebbe tradurre con "nostalgia" ma non sarebbe giusto farlo: la nostalgia è un sentimento rivolto al passato ma la Suadade è un sentimento a cavallo fra passato e futuro, comprende anche speranza e timore che tale speranza sarà vana. C'è qualcosa di mistico in questa accettazione del passato ed in questa fede nel futuro. E' una tristezza che non fa solo male ed un piacere che non fa solo bene. E' un sentimento che lascia tracce di sè nel Fado, nelle poesie di Pessoa, nei romanzi di Saramago ed in quel sorriso triste che hanno i portoghesi." (definizione di Giandomenico Marini)

Mi sembra il sentimento più vicino a quello che provo quando ripenso alla Sicilia, a quanto quella terra mi abbia stregata, a quanto ci vorrei tornare.

Grazie a Camilleri e a Montalbano adoravo già la Sicilia, che era oltretutto un sogno anche di quand'ero adolescente...

Il fascino della Sicilia sta forse anche nel suo essere isola, nel suo essere, sotto certi punti di vista, un altro mondo rispetto al mio.

Dopo anni che la sognavo, finalmente l'ho vista... ed è stato amore già dal momento in cui sono uscita dall'aeroporto di Palermo ed ho sentito, fortissimi, il profumo ed il rumore del mare.

Un amore che è cresciuto giorno dopo giorno, tra le maestose rovine di Segesta, nell'azzurro del mare palermirtano, nella Valle dei Templi che mi ha lasciata senza fiato, nelle stradine di Palermo, nella spiaggia di Porto Empedocle (vedi post precedente).

Nel respirare la stessa aria di Pirandello, nel vedere con i suoi stessi occhi, nel sentire lo stesso rumore del vento.

Nella sensazione di essere fuori dal mondo, proiettata in un'altra dimensione.

Un amore nato e cresciuto nei piatti di pesce, nella bontà dei dolci, negli sguardi della gente...

Riguardo spesso le foto di quella vacanza... ed ho tanta voglia di tornare nell'isoletta (per modo di dire).

Spero di tornarci presto.

Baci,

Claudia

                                                                                              

sognatricenata
Permalink ¦ commenti (12)¦ commenti (12)(popup)
categoria : riflessioni, foto

sabato, 24 marzo 2007, ore 18:34

Porto Empedocle 

La foto è stata scattata da me, lo scorso ottobre, durante il viaggio in Sicilia. Avendo come tappa la mitica Valle dei Templi di Agrigento, la mamma ed io abbiamo optato per una capatina nella mitica Vigata, nella realtà Porto Empedocle, paese natale del grandissimo Andrea Camilleri e teatro delle avventure del commissario Montalbano.

Anche se i film non sono stati girati a Porto Empedocle, è comunque stato bello andarci.

E' una tappa che consiglio a tutti voi, tanto il paese è piccolino e in mezza giornata si visita.

La spiaggia, per me che sono abituata alle mini spiaggette liguri, è davvero grande...

Peccato solo che sia tenuta un po' male... almeno nel mese di ottobre... spero che d'estate sia meglio.

Mi aspettavo di veder comparire il mio adorato commissario Salvo ... a proposito, un giorno o l'altro dovrò scrivere un post su Montalbano.

Buona serata, fedeli lettori.

Baci,

Claudia

sognatricenata
Permalink ¦ commenti (11)¦ commenti (11)(popup)
categoria : vita vissuta, foto

giovedì, 22 marzo 2007, ore 21:50

Ciao!!!

Vi avevo accennato che avrei scritto delle recensioni per un forum.

Oggi sono state pubblicate e siccome so che eravate interessati, ve le linko.

I love shopping.

I love shopping a New York.

Buona serata,

Claudia.

 

sognatricenata
Permalink ¦ commenti (15)¦ commenti (15)(popup)
categoria : recensioni

giovedì, 22 marzo 2007, ore 03:05

La notte è tremenda, per chi non dorme. Dico meglio... è tremenda per me, quando non dormo e vorrei dormire. La notte accentua la malinconia, la solitudine, le paure... sembra che il cuore batta più forte, ma forse è solo il silenzio. Qualche macchina in lontananza, il ronzio del pc e il battere delle mie dita sui tasti. Tutto intorno è silenzio, troppo silenzio. Odio questa sensazione. In questi casi mi sento davvero disperatamente sola, sento come se la dovessi essere per sempre, come se fossi intrappolata in questa vita che non sento mia, in certi discorsi che mi sembrano presi in prestito. Mi sento come se fingessi davanti al mondo, mostrando un'allegria che non ho, ostentando un'indifferenza che non conosco quando mi trovo in situazioni che mi fanno stare male. I minuti non passano, mi giro e rigiro nel letto. Ho freddo, ho caldo, sbadiglio, ho sete, devo andare in bagno, abbraccio forte il mio cuscino, come se potesse darmi l'affetto di cui ho bisogno anche se lo nego. Anche se dico che sto bene da sola e non voglio legami, anche quando ignoro le sensazioni che mi porto dentro. Ho voglia anch'io di essere amata, di essere abbracciata. Ho voglia che qualcuno mi dica che andrà tutto bene, che vado bene anch'io per questa vita, che non è vero che sono fuori posto come sento di essere. Ho bisogno di tutto questo, SONO STUFA DI ESSERE SOLA. Stufa di andare al mare da sola, in centro il sabato da sola, in giro da sola la domenica pomeriggio. Perché, non so se qualcuno ci ha mai fatto caso, ma il fine settimana quasi nessuno è in giro da solo. Sono tutti in coppia, o con gli amici. La sera dell'8 marzo sono uscita lo stesso, nonostante fossi sola. Ma ero l'unica. Erano tutti in compagnia. E chi è solo viene sempre guardato un po' strano, come se essere soli fosse una colpa. Come se chi è solo fosse un pericoloso criminale. E poi sono stufa di ascoltare le belle vicende amorose altrui e non avere niente da dire. Matrimoni, nascite... tutte cose bellissime, peccato che io non abbia un cazzo da dire. Allora sto lì, annuisco con quella che io credo sia un'aria abbastanza intelligente e faccio finta di capire, quando in realtà non posso capire. E sentendomi ancora più sola. Vorrei avere qualcosa di bello da dire, vorrei che qualcuno dicesse a me qualcosa di bello. Ed ora vorrei tanto dormire, per chiudere questo post pieno di cazzate.

Vi voglio bene... e non smettete di parlarmi delle vostre vicende, dei vostri amori, di matrimoni e di figli. Non potrò nascondere in eterno la testa sotto la sabbia... Non lasciatemi sola... non più di quanto la sia già. Ed auguro a tutti voi che passate di qui, lettori fedeli e occasionali, di non sentirvi MAI così... è una sensazione che spacca il cuore a metà. Una ferita che non smette di sanguinare.

Dolce notte... o forse è meglio dire buona giornata...

Baci,

Claudia

sognatricenata
Permalink ¦ commenti (16)¦ commenti (16)(popup)
categoria : riflessioni, deliri, stati danimo