mercoledì, 28 febbraio 2007, ore 21:19

Stasera sono davvero stanchissima, ma siccome mi siete sempre tanto vicini, vi volevo dire che l'esame è andato alla grande!

                                               TRENTAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!

a domani un post più furbo.

bacioni,

Claudia

 

sognatricenata
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categoria : esami

lunedì, 26 febbraio 2007, ore 16:54

Stanca. Ecco come mi sento. Ma stavolta non è la stanchezza fisica, che deriva dal lavoro o dallo studio. No. E’ una stanchezza mentale. Sono sfinita, perché devo sempre giustificare quello che faccio, non faccio, dico, non dico… Se mi faccio viva sbaglio, se non mi faccio viva sbaglio. Se sono amica non va bene, se mi allontano per dare il tempo di riflettere, di far passare la cotta sbaglio lo stesso. Scuse. Mie e sue. Musi lunghi, sarcasmo, ripetizione di frasi, parole, momenti. Tutto sempre uguale. Sono stanca. Voglio essere libera e tranquilla, non voglio sempre sentirmi sotto esame qualunque comportamento adotti. Ho sbagliato tanto anch’io, lo so, lo riconosco. Ora non voglio più né sbagliare né comportarmi nel modo giusto. Non voglio più nulla. Solo essere lasciata tranquilla, solo non essere criticata per tutto ogni volta. Voglio che le cose mi vengano dette in faccia. Guardandomi negli occhi, me le devi dire. Non affidando le parole ad un sms. Non ha più senso farsi del male così. Io non ce la faccio più. Devo lottare ogni giorno contro le mie paure, le mie insicurezze ed i miei dubbi. Devo sorridere quando non ne ho voglia, devo cercare di cancellare dalla mia mente brutti ricordi e pensieri negativi, non devo cedere a quella parte di me che mi manderebbe alla deriva. E per fare questo faccio una fatica tremenda. Quando sono con gli amici vorrei essere serena. Non voglio pensare a tutto quello che dico, non voglio studiare le parole. Ogni risata, ogni gesto affettuoso, ogni sguardo deve venirmi dal cuore e non da una stupida imposizione, non per un desiderio dell’altro. Ora anch’io queste cose le dirò in faccia alla persona in questione… Scusate lo sfogo...molti di voi c'avranno capito poco o nulla, ma qualcuno sa tutta la storia e ha capito a cosa mi riferisco. Gli altri portino un po' di pazienza. Ora mi dedico allo studio, che è meglio. (cit.)

baci,

Claudia.

sognatricenata
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categoria : deliri, stati danimo

domenica, 25 febbraio 2007, ore 16:07

Siete pronti a leggere un delirio? Sì??? Capovaro vado? Vadi! (cit.) Voglio Mary Poppins!!! La voglio qui, ed ora… Ok, il punto è che devo pulire in camera mia. Ci sarebbe da spolverare… Mamma mia che non-voglia… Noi poveri comuni mortali, quando dobbiamo fare le pulizie, ci muniamo di stracci, scope, mocho-vileda e chi più ne ha più ne metta. Strofiniamo, spazziamo, malediciamo la polvere. Lei, Mary, arriva, schiocca le dita, canta un’allegra canzoncina e tutto splende. La mia scrivania sembra quella di Fantozzi, ci vorranno circa dieci minuti a togliere le cose e a metterle al loro posto, o, meglio, cercare loro un posto adatto. Invece Mary… Allora la voglio quiiiiii!!! Ci sarebbe un’alternativa. Ordinare le cose tutti i giorni, non lasciare niente a mezzo. Sarebbe più semplice, e mi riprometto sempre di farlo. Ma i buoni propositi durano poco. Combatto da sempre contro il disordine. Ma non riesco ad averla vinta. Secondo me mi manca proprio il gene dell’ordine. E’ possibile? Non posso credere sia solo pigrizia, no no no… Contro la polvere, invece, non posso niente, più che pulire… Non è colpa mia se quella si forma e si riforma. Ok, vi chiederete: tutte queste scene per pulire una camera? In effetti la sto esagerando un po’… E’ che sono già stanca… oggi ho cucinato, ho preparato il sugo ed ho sporcato la cucina in maniera indescrivibile. Il sugo schizza ovunque che è un piacere. Poi c’è il fatto che quando cucino uso mille piatti, posate, pentole… tanto c’è la lavastoviglie. Beh, sì, ma non tutto va in lavastoviglie. Quindi lava i piatti a mano e poi pulisci la cucina da cima a fondo. Ok, avrete capito che non sono una brava casalinga. Io andrei a fare la spesa e cucinerei….via, posso anche stirare. Non è che c’è un aspirante casalingo che mi vorrebbe sposare??? Ahahah… Oppure uno ricco che mi può far avere la colf. Sì, ormai sono al delirio più assoluto. Chiedo scusa. Ora la smetto di sognare Mary Poppins, marito ricco o casalingo e vado a spolverare. Buon proseguimento di domenica.

baci,

Claudia

In tutto ciò che devi far
il lato bello puoi trovar
e se lo trovi - hop! - il gioco va
ed ogni compito divien
più semplice e seren
dovrai capir
che il trucco è tutto qui:

Basta un poco di zucchero
e la pillola va giù
la pillola va giù
la pillola va giù
Basta un poco di zucchero
e la pillola va giù
tutto brillerà di più!

Il pettirosso il nido fa
e un po'di pace mai non ha
perchè dovrà scappar di qua e di là
ma nonostante il suo daffar
non smette mai di cinguettar
lui sa che allor
più lieve è il suo lavor

Basta un poco di zucchero
e la pillola va giù
la pillola va giù
la pillola va giù
Basta un poco di zucchero
e la pillola va giù
tutto brillerà di più!

E quando vola avanti e indietro
un'ape intenta al suo lavor
non smette mai un istante di ronzar
perchè ogni tanto può sostar
un po'di miele ad assaggiar
e allor trovar
ch'è dolce lavorar

Basta un poco di zucchero
e la pillola va giù
la pillola va giù
la pillola va giù
Basta un poco di zucchero
e la pillola va giù
tutto brillerà di più!

 

 

sognatricenata
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categoria : canzoni, deliri

sabato, 24 febbraio 2007, ore 16:28

Cosa sono i libri cazzata? Questa è una bella definizione della mia amica Manu. Lei ogni tanto passa e legge, quindi sarà felice di vedersi citata. E sarà felice perché i libri di cui parlo sono i suoi. Lei li compra (anzi, a volte glielo compro io ahahhaha) e poi li legge e me li presta. Sono quei libri adatti alle serate fancazziste, quei libri che non nascondono messaggi subliminali, che non necessitano del buon funzionamento delle sinapsi per essere compresi. Puoi leggere un libro cazzata guardando la tv, ad esempio…e capisci entrambe le cose. Il libro cazzata è così: scrittura semplice, lineare, divertente. Protagonista femminile svanita, a volte sfigata. Protagonista maschile: bello, ricco, muscoloso, simpatico, spiritoso e chi più ne ha più ne metta. Chiaramente è amore, ma amore di quello vero, che resiste alle intemperie, che sconfigge tutto. E che dura per sempre (almeno, si crede). La protagonista ne passa di cotte e di crude, fa delle immani cazzate che però poi magicamente si risolvono…. E vissero tutti felici e contenti. Chissà, molto probabilmente gli intellettualoidi storceranno il naso di fronte a queste letture, diranno: Orrore, orrore… Chi se ne frega? Vogliamo toglierci anche la possibilità di sognare? Vogliamo privarci di una lettura divertente e poco impegnativa? No, vero? Quindi, ben vengano! W i libri cazzata e chi li scrive! Qualche titolo? Beh, avevo già consigliato la saga di I love shopping, di Sophie Kinsella. Della stessa autrice segnalo La regina della casa. Poi, Colf per caso di Sheila Norton. Questi, per ora. Quando passa la Manu dirà la sua. Vero????

 

Baci e buon sabato,

Claudia.

 

 

sognatricenata
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categoria : libri

venerdì, 23 febbraio 2007, ore 23:52

(La scena è buia. Al centro una sedia molto illuminata. Voci fuori campo)
a) Secondo me quella sedia lì va spostata.
b) Anche secondo me quella sedia lì va spostata.
a) Facile dirlo quando l'han detto gli altri.
b) Se è per questo sono anni che lo dico e nessuno mi ascolta.
a) Da una approfondita analisi storica e sociologica viene fuori che quella sedia pesa dai nove ai dieci chili.
b) Non sono d'accordo. Dai sondaggi il 2% degli intervistati dice che pesa dai cinque ai sei chili, il 3% dai sei ai sette chili, il 95% non lo so e non me ne frega niente. Basta che la spostiate.
a) Secondo me per spostarla ci vorrebbe qualcuno che la prendesse delicatamente per la spalliera e la mettesse da un'altra parte.
b) Eccesso di garantismo. Al punto in cui siamo è assolutamente necessario prenderla in qualsiasi modo. Anche a calci.
a) A calci? Ma questo è profondamente antidemocratico e anticostituzionale.
b) Se è così cambiamo la Costituzione.
a) Non è una cosa che si può fare da un giorno all'altro. Nel frattempo propongo di indire un referendum.
b) Non si troveranno mai 500.000 firme per spostare una sedia.
a) E allora non c'è scelta: elezioni anticipate.
b) No, le elezioni oggi no. Sarebbe troppo grave per il Paese. Forse domani.
a) Rimane il problema urgente della sedia da spostare.
b) Su questo sono d’accordo. Può essere un punto di incontro.
a) Parliamone.
b) Parliamone.

Bello, eh? Non è mio...magari! E' del grandissimo Giorgio Gaber. Risale, da quello che ho reperito in rete agli anni 1994/95.... beh, che dire? E' sempre attuale. Non voglio trasformare questo post in un post politico, lungi da me. Mi piace solamente tantissimo questo pezzo, e lo condivido volentieri con voi.

Buona notte.

Baci,

Claudia


 

 

sognatricenata
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categoria : riflessioni

giovedì, 22 febbraio 2007, ore 23:29

Il mio nemico, Daniele Silvestri.


Finché sei in tempo tira
e non sbagliare mira
probabilmente il bersaglio che vedi
è solo l'abbaglio di chi da dietro spera
che tu ci provi ancora
perché poi gira e rigira gli serve solo una scusa
la fregatura è che è sempre un altro che paga
e c'è qualcuno che indaga per estirpare la piaga
però chissà come mai qualsiasi cosa accada
nel palazzo lontano nessuno fa una piega
serve una testa che cada e poi chissenefrega
la prima testa di cazzo trovata per strada
serve una testa che cada e poi chissenefrega
la prima testa di cazzo trovata per strada
se vuoi tirare tira
ma non sbagliare mira
probabilmente il bersaglio che vedi
è solo l'abbaglio di chi da dietro giura
che ha la coscienza pura
ma sotto quella vernice ci sono squallide mura
la dittatura c'è ma non si sa dove sta
non si vede da qua, non si vede da qua
la dittatura c'è ma non si sa dove sta
non si vede da qua, non si vede da qua

il mio nemico non ha divisa
ama le armi ma non le usa
nella fondina tiene le carte visa
e quando uccide non chiede scusa
il mio nemico non ha divisa
ama le armi ma non le usa
nella fondina tiene le carte visa
e quando uccide non chiede scusa

e se non hai morale
e se non hai passione
se nessun dubbio ti assale
perché la sola ragione che ti interessa avere
è una ragione sociale
soprattutto se hai qualche dannata guerra da fare
non farla nel mio nome
non farla nel mio nome
che non hai mai domandato la mia autorizzazione
se ti difenderai non farlo nel mio nome
che non hai mai domandato la mia opinione
finché sei in tempo tira
e non sbagliare mira
(sparagli Piero, sparagli ora)
finché sei in tempo tira
e non sbagliare mira
(sparagli Piero, sparagli ora)

il mio nemico non ha divisa
ama le armi ma non le usa
nella fondina tiene le carte visa
e quando uccide non chiede scusa
il mio nemico non ha divisa
ama le armi ma non le usa
nella fondina tiene le carte visa
e quando uccide non chiede scusa
il mio nemico non ha nome
non ha nemmeno religione
e il potere non lo logora
il potere non lo logora
il mio nemico mi somiglia
è come me
lui ama la famiglia
e per questo piglia più di ciò che da
e non sbaglierà
ma se sbaglia un altro pagherà
e il potere non lo logora
il potere non lo logora

buona notte,

Claudia

sognatricenata
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categoria : canzoni

giovedì, 22 febbraio 2007, ore 17:34

Parlo poco di libri, in questo blog. Non perché non mi piaccia leggere, anzi è il contrario…ma perché non sono molto brava come critico letterario. Più di dire mi è piaciuto, non mi è piaciuto…non so fare. Non voglio annoiare… io a volte certe recensioni lunghissime le salto, non voglio mica che mi si dica tutto quello che c’è scritto nel libro… e poi divago, ormai lo sapete. Quando poi un libro mi ha emozionato un sacco, mi riesce ancora più difficile parlarne…forse dovrei scrivere un racconto su una che ha letto il tale libro…ehehehe…no, dai, troppo complicato. Comunque ora voglio provare a scrivere qualcosa su questo libro. Trattasi di “Voglio urlare” di Monica Marghetti (littlemonica nel mondo dei bloggers). Voglio urlare è il suo primo libro, autobiografico. Non è un romanzo, l’intero libro è scritto secondo le regole della posta elettronica, o del blog, con continui passaggi tra passato e presente, con un continuo riferirsi al lettore. La storia di Monica non ve la sto a raccontare (compratevi il libro, in vendita su Ibs) per cui mi concentro sulle sensazioni. Voglio urlare è un libro che fa male, tremendamente. Perché tocca i sentimenti di tutti noi, perché la sua storia di Monica bambina, adolescente, donna messa in un angolo, maltrattata, bisognosa d’amore ma nascosta dietro una facciata da dura noi non la leggiamo e basta. La tecnica narrativa ce la mostra, come in una fotografia. E per un attimo le sue sofferenze diventano le nostre. Quasi viene voglia di entrare nel libro per dirle una parola di conforto, per un abbraccio. Voglio urlare è il disperato urlo di Monica, che finalmente butta fuori il dolore, la rabbia, il risentimento. Lo consiglio veramente. Io l’ho letto senza riuscire a staccarmene, fermandomi per asciugare le lacrime, ma anche sorridendo, talvolta. Brava Monica e continua a scrivere.

baci,

Claudia

sognatricenata
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categoria : libri

mercoledì, 21 febbraio 2007, ore 22:18

...stamattina in facoltà ho scribacchiato la seguente cosa, che non so definire...nel senso che è nata nella mia testa come poesia ma non so....non è né poesia né prosa...va bhe prendetela così, come uno sfogo...

Sbatto contro i muri della mia incoerenza, tra le mille contraddizioni della mia esistenza, spinta dal desiderio di crescere ma anche dalla voglia di tornare bambina. Mi dibatto tra la voglia di vivere ed il sogno della morte come unica uscita. Tormentata dal desiderio di  amare ma bloccata dalla paura di soffrire e di rischiare. Triste nella mia solitudine ma inquieta nella compagnia. Sfuggo l'ansia che mi blocca, aspetto un soffio di serenità, una vita diversa, un raggio di sole tra le nuvole, un sorriso velato di lacrime. Nel frattempo, a volte vivo. Più spesso esisto.

baci,

Claudia

 

sognatricenata
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categoria : poesie, deliri, stati danimo

martedì, 20 febbraio 2007, ore 18:43

L'esame è andato bene, fedeli lettori.

Ho preso 27 allo scritto, mercoledì 28 ho un'integrazione orale, per discutere di un articolo in Inglese che non è stato oggetto d'esame...

Speriamo che vada tutto bene.

Baci e buona serata,

Claudia.

sognatricenata
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categoria : esami

lunedì, 19 febbraio 2007, ore 17:29

Ogni tanto mi capita di sentire (o di leggere) che la nostra razza, o civiltà, o religione è superiore a quella islamica. Quindi, in pratica, noi siamo meglio di loro. Siamo più civili (tanto che la nostra civiltà la esportiamo a forza di bombe intelligenti), più onesti (si sa che i marocchini son tutti ladri, spacciatori, stupratori e così via…), più intelligenti (loro non capiscono nulla, noi invece capiamo tutto), più aperti di mentalità e così via… Ora, a parte tutto c’è un dettaglio. Il discorso di superiorità della razza mi fa venire in mente un omino piccolo, coi baffetti, che parlava di pura razza ariana e mandava la gente nei campi di concentramento…ma probabilmente è un mio problema. Forse sono io che non capisco. Allora sono inferiore anch’io??? No, va beh… non so dove stia la superiorità della nostra razza. Cioè, un paese in cui non si può andare allo stadio senza paura di beccarsi una bomba in faccia, un paese in cui si uccide un bambino di due anni perché piange, o una ragazza perché i suoi cani abbaiano, è superiore? Un paese in cui gli uomini politici si insultano tra di loro e insultano gli elettori è superiore? Ah sì? Scusate, ma allora non ho davvero capito nulla. E mi fa specie che questa teoria venga dichiarata da persone che si reputano religiose e vanno in chiesa tutte le settimane… Ma Lui non mandò il Figlio in terra a dire che siamo tutti fratelli? Siamo davvero sicuri che Dio, se c’è, sia orgoglioso di noi? Che ci reputi davvero superiori? E’ superiore chi discrimina l’immigrato, l’emarginato, gli omosessuali??? Spiegatemelo, per favore… Non capisco davvero. E poi spiegatemi perché chi butta giù le Torri è un delinquente e chi bombarda ospedali, scuole, cimiteri, luoghi di culto no. Spiegatemi perché colpire la civiltà occidentale è un abominio e uccidere bambini irakeni è la guerra. Spiegatemi perché noi siamo meglio di loro. E sulla base di che cosa.

Imagine, John Lennon

Un bacione,

Claudia

sognatricenata
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categoria : riflessioni, canzoni