lunedì, 29 gennaio 2007, ore 22:23

Carm., I, 11, Orazio 

Tu ne quaesieris (scire nefas) quem mihi, quem tibi
finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios
temptaris numeros. Ut melius quidquid erit pati,
seu pluris hiemes seu tribuit Iuppiter ultimam,
quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare
Tyrrhenum: sapias, vina liques et spatio brevi
spem longam reseces. Dum loquimur, fugerit invida
aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.

Non domandarti – non è giusto saperlo – a me, a te
quale sorte abbian dato gli dèi, e non chiederlo agli astri,
o Leuconoe; al meglio sopporta quel che sarà:
se molti inverni Giove ancor ti conceda
o ultimo questo che contro gli scogli fiacca le onde
del mare Tirreno. Sii saggia, mesci il vino
– breve è la vita – rinuncia a speranze lontane. Parliamo
e fugge il tempo geloso: cogli l'attimo, non pensare a domani

Baci e buona serata,

Claudia

sognatricenata
Permalink ¦ commenti (14)¦ commenti (14)(popup)
categoria : poesie

sabato, 27 gennaio 2007, ore 14:50

Senza commenti e senza fronzoli.

Solo parole, nero su bianco.

SE QUESTO E' UN UOMO

 

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no

Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia ve lo impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

(Primo Levi)

Un saluto,

Claudia

sognatricenata
Permalink ¦ commenti (5)¦ commenti (5)(popup)
categoria : poesie

sabato, 27 gennaio 2007, ore 01:23

La stella gialla.

Ho circa 80 anni. Anno più, anno meno… che volete, a quest’età si confonde un po’ tutto. Quando è scoppiata la guerra, quella brutta guerra, avevo … ero un’adolescente. Non sono vecchia ora, ma la malattia mi confonde le date, i volti e i nomi delle persone. Ma ieri è venuta da me una bella bambina, ha detto di essere la mia nipotina…o forse pronipote…chi lo sa? So solo che è tanto carina, anche se quegli occhioni azzurri un po’ mi inquietano e non so perché. Mi ha chiesto di raccontarle qualcosa della guerra. Lì per lì le ho detto che non mi ricordavo. Devo anche averle risposto male, ma non è colpa mia, è la malattia. Questa malattia mi divora, un giorno dopo l’altro. Non ricordavo nulla della guerra. Ricordo di averle chiesto: ma che guerra? Lei è andata via. Io sono andata a letto. Sono le 4 del mattino, ora. La bomba, mi ha svegliato la bomba. Mi sono tirata su, forse ho urlato. La signora tanto gentile che mi tiene compagnia ha acceso la luce. Ma io le ho detto di spegnerla. Ci bombardano. Lo so. Ma lei mi ha detto che era un tuono. Piove. Piove moltissimo. Anche quella notte pioveva. Quella notte che… No, così non va bene, partiamo dall’inizio. Vivevo una bella vita. Ero felice e tranquilla. Ad un certo punto sono iniziati i problemi. I divieti. La mia famiglia era ebrea. Non potevo più frequentare le gelaterie dov’ero andata fino a poco tempo prima. Ho dovuto cambiare scuola, negozi. Ho dovuto portare una stella gialla sul cappotto, sui vestiti. Sempre quella maledetta stella gialla. La gente che prima mi guardava con simpatia e mi sorrideva ora mi guarda con sospetto, si teneva alla larga. Nessuno si avvicina, nessuno mi parla. La stella gialla parla. Dice tutto. Dice che non siamo come gli altri. I miei amici spariscono. Non so dove vadano. Nessuno dice nulla. Parla solo la stella gialla. Sono in giro per strada col mio papà. Sto male. Mentre tornavo da scuola mi sono arrabbiata. Un ragazzo che conosco, che qualche volta mi ha offerto una bibita e che mi faceva gli occhi dolci mi ha guardata con disprezzo. Sporca ebrea, mi ha detto. Mi sono arrabbiata, non ho mangiato a pranzo. Ora mi gira la testa, sto per svenire. Papà chiede aiuto. La stella gialla parla da sé. Aiuto…mi si confondono i ricordi, le lacrime mi annebbiano la vista. La stella gialla. La rivedo davanti a me. La odiavo. Alla fine una commerciante pietosa mi porta dello zucchero, del pane. Ma si allontana velocemente. Alla fine mi abituo a quella vita. Poi, d’improvviso, un altro cambiamento. Torno a casa da scuola, un giorno. Ho preso un bel voto in aritmetica e ne sono felice. Ma la casa è in subbuglio, bisogna partire. Scappiamo durante la notte. Piove. Piove come stanotte. Arriviamo a casa di amici. Ci nascondono in cantina. Si soffoca, non c’è luce. Poi fa freddo. Non lo so più. L’umidità mi entra nelle ossa, nella testa. Piango. Il posto è piccolo. Siamo in tanti. Mia sorella è ottimista, mi dice: dai, qui non hai la stella gialla. Rido. E’ vero. Ma la sogno di notte. Sempre. Si sta male, nella cantina. Ma mi abituo anche a quello. A quello che venne dopo, non mi abituai mai. Mai. Nemmeno ora sono abituata. E’ notte. Una notte buia. Scura. Ma è sempre scuro, in cantina. Sento dei passi, delle urla. Qualcuno butta giù la porta. Mi ritrovo con una luce puntata negli occhi. Uomini. Uomini con delle armi. Urlano. Ridono. Ci prendono in giro. Ci caricano su un camion, poi su un treno. Siamo tanti, tantissimi. Mia sorella non ride più. Io prego. Mamma piange, si stringe a papà. Si baciano. Come se fosse l’ultima volta. Le mani di papà accarezzano i capelli di mamma. Lei appoggia la sua testa alle spalle di papà. Allora lui allarga le braccia. Anche io e mia sorella ci rifugiamo lì. Come se fosse l’ultima volta. Scendiamo. Le donne e i bambini piangono. Anche qualche uomo piange. Papà aveva detto che gli uomini non piangono mai. Bugia. Aveva anche detto che non ci avrebbero mai presi. Doppia bugia. Odio papà. Ci dividono. Ci insultano. Ci spogliano. Non abbiamo più un nome, siamo solo dei numeri. Marchiati a fuoco sulla pelle. Eccolo lì, il mio numero. A volte dimentico di averlo, poi qualcuno lo nota. Ripiombo nell’incubo. Mi tagliano i capelli. Il mio vanto, la mia bellezza. Piango, e i soldati ridono. Una notte pioveva. Mancava poco alla fine dell’incubo, ma io non lo sapevo. Un soldato mi chiamò. Era giovane, anche bello. Ricordo poco di lui. Mi disse qualcosa. Con lui diventai donna (si dice così, vero?). Paura. Dolore. Sangue. Continuò per notti e notti. Piangevo, ma a lui non importava. Cominciarono le nausee mattutine. Hans. Credo si chiamasse così. Hans. Non arrivò il ciclo, un giorno. Arrivò la liberazione. Non rividi mai più Hans. Non ricordo quasi nulla di lui…eppure è il padre di mio figlio. Il mio adorato e unico figlio. Occhi azzurri. Ecco cosa ricordo di Hans. Gli occhi della mia nipotina. Ecco perché mi hanno dato i brividi, oggi. Scrivo da quasi due ore, è meglio che mi rimetta un po’ a dormire. Oggi pomeriggio richiamo quella bella bimba e le racconto qualcosa. Finché sono lucida. Finché il cervello mi aiuta. Prego solo di non sognare quegli occhi azzurri. E quella stella gialla.

Claudia

sognatricenata
Permalink ¦ commenti (6)¦ commenti (6)(popup)
categoria : racconti, ricorrenze

venerdì, 26 gennaio 2007, ore 17:20

Francesco de Gregori, Festival

Nella la città dei fiori disse chi lo vide passare
che forse aveva bevuto troppo ma per lui era normale.
Qualcuno pensò fu problema di donne,
un altro disse proprio come Marylin Monroe.
Lo portarono via in duecento,
peccato fosse solo quando se ne andò.
La notte che presero il vino e ci lavarono la strada.
Chi ha ucciso quel giovane angelo che girava senza spada?

E l'uomo della televisione disse:
"Nessuna lacrima vada sprecata, in fin dei conti cosa
c'è di più bello della vita, la primavera è quasi cominciata".
Qualcuno ricordò che aveva dei debiti,
mormorò sottobanco che quello era il motivo.
Era pieno di tranquillanti, ma non era un ragazzo cattivo.
La notte che presero le sue mani
e le usarono per un applauso più forte.
Chi ha ucciso il piccolo principe che non credeva nella morte?

E lontano lontano si può dire di tutto,
non che il silenzio non sia stato osservato.
L'inviato della pagina musicale scrisse:
"Tutto è stato pagato".
Si ritrovarono dietro il palco,
con gli occhi sudati e le mani in tasca,
tutti dicevano "Io sono stato suo padre!",
purchè lo spettacolo non finisca.
La notte che tutti andarono a cena
e canticchiarono "La vie en rose".
Chi ha ucciso il figlio della portiera,
che aveva fretta e che non si fermò?

E così fu la fine del gioco,
con gli amici venuti da lontano,
a deporre una rosa sulla cronaca nera,
a chiudere un occhio, a stringere una mano.
Alcuni lo ricordano ancora mentre accende una sigaretta,
altri ne hanno fatto un monumento
per dimenticare un pò più in fretta.
La notte che presero il vino e ci lavarono la strada.
Chi ha ucciso quel giovane angelo che girava senza spada?


Nella notte tra il 26 e il 27 gennaio 1967 Luigi Tenco si tolse la vita a Sanremo.  Visto che Preghiera in gennaio di Faber l'avevo già postata per un'altra occasione, ho pensato di mettere il testo di quest'altra bellissima canzone, anch'essa dedicata a Luigi.

Baci,

Claudia

sognatricenata
Permalink ¦ commenti (6)¦ commenti (6)(popup)
categoria : canzoni, ricorrenze

venerdì, 26 gennaio 2007, ore 00:38

Vago per il web alla ricerca di compagnia, ma poi sfuggo la compagnia stessa. Mi tormento con la solitudine ma poi sono la prima a cercarla. Chiedo aiuto ma poi lo rifiuto. Forse questo dolore, questo vuoto che sento è qualcosa che mi accompagnerà sempre, perché da sempre l’ho provato, forse è un destino, ho una colpa da espiare, o forse dovevo nascere in un’altra epoca, o in un altro posto, o addirittura dovevo essere un’altra persona, con un altro cervello. Forse nella mia vita sto sbagliando tutto, magari avrei dovuto pensare di più, alcune volte e di meno altre volte. Non so mai che fare, che pensare…sento che dovrei staccarmi un po’ dal web ma non ci riesco, perché stare davanti a un monitor è un modo per stare da sola ma anche in compagnia. Nella sicurezza della mia camera da letto, al riparo da sguardi indiscreti, senza preoccuparmi di essere bella, di essere sorridente. Sola ma assieme ad altre anime, sole come me. Sola ma condividendo emozioni, paure, risate. Questo mondo alla fine fa per me. Fanno per me questi rapporti così, mi piace sentirmi vicina a persone lontane centinaia di km. Ma ne ho anche paura, perché la mia vita non può esaurirsi così. Mi lascerò andare alla deriva, forse toccherò il fondo, ma poi piano piano risalirò. Quindi, amici virtuali, reali, anime di passaggio su questo piccolo spazio, accettate e capite ancora una volta il mio groviglio di pensieri, i miei deliri e le mie mille contraddizioni. Siateci per me, con pazienza e dolcezza, ed io ci sarò per voi. Dolce notte dalla vostra sognatrice confusa.

Claudia

sognatricenata
Permalink ¦ commenti (16)¦ commenti (16)(popup)
categoria : deliri

giovedì, 25 gennaio 2007, ore 18:34


C'é un amore nella sabbia
un amore che vorrei
un amore che non cerco
perche' poi lo perderei

C'e un amore alla finestra
tra le stelle e il marciapiede
non é in cerca di promesse
e ti da quello che chiede

Cose che dimentico
cose che dimentico
sono cose che dimentico

C'e un amore che si incendia
quando appena lo conosci
un' identica fortuna
da gridare a due voci

C'e un termometro dei cuore
che non rispettiamo mai
un avviso di dolore
un sentiero in mezzo ai guai

Cose che dimentico
sono cose che dimentico

Qui nel reparto intoccabili
dove la vita ci sembra enorme
perché non cerca più e non chiede
perché non crede più e non dorme

Qui nel girone invisibili
per un capriccio del cielo
viviamo come destini
e tutti ne sentiamo il gelo
il gelo
e tutti ne sentiamo il gelo

C'e un amore che ci stringe
e quando stringe ci fa male
un amore avanti e indietro
da una bolgia di ospedale

Un amore che mi ha chiesto
un dolore uguale al mio
a un amore così intero
non vorrei mai dire addio

Cose che dimentico
sono cose che dimentico

Qui nel reparto intoccabili
dove la vita ci sembra enorme
perché non cerca più e non chiede
perché non crede più e non dorme
non dorme

Qui nel girone invisibili
per un capriccio dei cielo
viviamo come destini
e tutti ne sentiamo il gelo, il gelo

Viviamo come destini
e tutti ne sentiamo il gelo, il gelo

Sono cose che dimentico
sono cose che dimentico
cose che dimentico
sono cose che dimentico

(Cristiano De Andrè)

buona serata a tutti,

Claudia

sognatricenata
Permalink ¦ commenti (6)¦ commenti (6)(popup)
categoria : canzoni

martedì, 23 gennaio 2007, ore 15:38

...di poesia... ma mi vergogno a chiamarla così... allora dico semplicemente che è un tentativo di mettere per iscritto delle sensazioni, allontanandomi per una volta dal mio consueto modo di scrivere.

Aspetterò le giornate di pioggia,

per confondere le mie lacrime con quelle del cielo.

Aspetterò il freddo,

per far vedere che non sto tremando di paura o di tristezza.

Aspetterò il vento,

per confondere il rumore dei miei singhiozzi,

per coprire le mie urla.

O reprimerò il pianto,

per non essere debole,

per non apparire vulnerabile.

Soffocherò in una risata la mia voglia di gridare,

nasconderò con un sorriso la tristezza,

con una battuta la malinconia.

Vivrò comunque,

e quando uscirò dalle tenebre

finalmente tutto avrà un senso.

E se il mio cuore batterà più forte

sarà per la gioia

non per l’angoscia.

E il mio sorriso sarà di nuovo limpido,

il mio sguardo più fiero.

Intanto vago ancora al buio,

cercando un appiglio.

Il cammino è ancora lungo, lo so,

ma ne uscirò, perché voglio vivere.

Siate clementi nel giudizio.

Baci,

Claudia.

sognatricenata
Permalink ¦ commenti (12)¦ commenti (12)(popup)
categoria : poesie, stati danimo

domenica, 21 gennaio 2007, ore 22:34

Domenica scorsa ho messo a posto la libreria. La mia libreria è piccola, i libri in casa mia non stanno solo nella mia camera. La mia libreria è generalmente disordinata, è più forte di me. Conduco da sempre battaglie contro il disordine ma ne esco miseramente sconfitta. Due scompartimenti sono dedicati al Re Stephen King e quella parte è forse l’unica in ordine. Negli altri scompartimenti convivono Pirandello e Camilleri, Isabell Allende e Michael Ende, I Promessi Sposi e La coscienza di Zeno. Non c’è un ordine, non c’è una logica. Montale sta con Leopardi, con Neruda, Ungaretti, l’Iliade e l’Odissea. Non è semplice quando devo cercare un libro ma mi piace così. I libri nuovi assieme a quelli vecchi, quelli letti e riletti e quelli mai finiti, in attesa di…

Il mio rapporto coi libri è schizofrenico, ma soprattutto a volte mi capita di aver voglia di rileggere libri che so a memoria anziché iniziarne uno nuovo. Il diario di Anna Frank non so quante volte l’ho sfogliato, leggendone dei brani ogni tanto (e, oltretutto, versando una discreta dose di lacrime ogni volta). Poi nella mia libreria ci sono i vocabolari, i libri in lingua, Topolino, le parole crociate e il sudoku. Ah, pure un paio di pupazzetti. Sì, è abbastanza variopinta, confusionaria un po’ come me. E mi piace tanto.

 

Baci,

 

Claudia
sognatricenata
Permalink ¦ commenti (14)¦ commenti (14)(popup)
categoria : deliri

venerdì, 19 gennaio 2007, ore 11:16

Concorso di Emozioni, edizione 2007


——————-

Ecco il testo dell’annuncio da pubblicare nel proprio blog se si è o si vuole diventare Blog Promotore del Concorso di Emozioni. Fate un “copia e incolla” del testo compreso tra le linee tratteggiate e non dimenticate, dopo aver inserito l’annuncio, di segnalarci l’avvenuta pubblicazione lasciando un commento in questo post.

Partecipa al Concorso di Emozioni indetto dal Blog Manuale di Mari

Aspettando la primavera, cominciamo a colorare i nostri blog con i fiori del Concorso di Emozioni! Guarda la collezione dei banner 2007!

Parte la terza Edizione del Concorso senza premi e senza gara indetto dal Blog Manuale di Mari, in cui condividiamo emozioni espresse in Poesie e Storie d’Amore. Grandi novità quest’anno.

Prima di tutto c’è un Comitato Organizzatore composto da autori e blogger presenti in varie piattaforme italiane per blog, che partecipano alle iniziative promosse dal Blog Manuale di Mari e dal Blog degli Autori e che presenteremo nelle prossime settimane. Accanto al Comitato ci sarà un Editore che si impegna a pubblicare, nei mesi successivi a quello del Concorso, le opere che hanno partecipato!

Per tutte le informazioni sul Concorso di Emozioni: clicca qui!
Per partecipare: leggi qui!
Il Concorso comincia il 21 marzo 2007, aderisci subito ed invia l’opera con cui intendi partecipare!

Se non puoi partecipare come Autore non rinunciare a diventare Blog Promotore! In seguito potrai far conoscere le novità e le iniziative più importanti che riguardano il tuo blog attraverso le pagine di tutti gli altri Blog Promotori.

Con molta modestia io provo a partecipare.

Baci,

Claudia

sognatricenata
Permalink ¦ commenti (7)¦ commenti (7)(popup)
categoria : concorsi

giovedì, 18 gennaio 2007, ore 17:21

Mi autodedico questa canzone di Luca Barbarossa, sperando che sia proprio così...

Poi, siccome non sono egoista, la dedico un po' anche a tutte le persone che stanno come me, in questo momento...

Il tuo giorno, Luca Barbarossa.

Per te che non ci credi
hai voglia di mollare
finora non hai avuto
neanche un attimo di sole
per te che stai soffrendo
hai paura di volare
di perderti nel mondo
come una goccia in mezzo al mare

Arrivera' il tuo giomo
a fare un po' di luce
tra i pomeriggi tristi
le notti silenziose
accenderai i tuoi occhi e
brilleranno forte
asciugati le lacrime
mettile da parte
arrivera' tra un anno o tra un momento
magari all'improvviso
come quando cambia il vento

Per te nei tuoi sguardi
incontri solamente il male
nessuno ha mai capito
tutto quello che hai nel cuore
per te che stai tremando
non trovi le parole
chiudi nel silenzio
la voglia di gridare

Arrivera' il tuo giomo
e quello che hai vissuto
sara' solo il ricordo
di un incubo finito
camminerai nel buio
e ti sentirai piu' forte
asciugati le lacrime
mettile da parte
arrivera' magari e' li' che aspetta
negli occhi dei tuoi amici
nel fumo di una sigaretta
arrivera' tra un anno o tra un momento
magari all'improvviso
come quando cambia il vento

Arrivera' non aver paura
accendera' un sorriso
sulla tua faccia cosi' scura
arrivera' tra un anno o tra un momento
magari all'improvviso
come quando cambia il vento

Baci,

Claudia

sognatricenata
Permalink ¦ commenti (11)¦ commenti (11)(popup)
categoria : canzoni